1 febbraio: ricordiamo la morte di Gastone Nencini

1 febbraio, si ricorda la morte di un grande dello sport italiano Gastone Nencini, vincitore di un Giro d'Italia e di un Tour De France

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Gastone Nencini nasce il 1 marzo 1930 a Barberino di Mugello e fin da piccolo mostra molto, moltissimo interesse per il ciclismo.

Conosciuto anche come il “Leone del Mugello” proprio per la sua determinazione e cattiveria con cui affrontava le gare, Nencini fece il suo debutto tra i professionisti nel 1953, dove trovò fin da subito ottimi piazzamenti. Tra le sue più grandi gioie c’è il trionfo al Giro d’Italia nel 1957, dove distaccò il francese Luois Bobet di 19″ e il connazionale Ercole Baldini di 5’59”. La gara era svolta in ventuno tappe per un percorso totale di 3926,7 km. Nancini lo finì in 104 ore 45′ 06″, bissando il suo miglior piazzamento.

 IL SUO PRIMO TITOLO AL TOUR DE FRANCE

Un’altra sua gioia avvenne sotto gli Champs-Élysées di Parigi dove  trionfa al famosissimo “Tour de France”, vincendo davanti al massese Graziano Battistini nel 1960. Nel corso dei successivi anni il Leone del Mugello trovò sempre dei buoni piazzamenti, ma senza riuscire ad arrivare mai sul podio. Il Giro d’Italia e il Tour de France furono le due corse che fecero di Gastone Nencini uno dei più grandi ciclisti italiani. La sua ultima stagione da professionista la ebbe nel 1965 dove non ottene dei risultati eclatanti, dopo 15 anni lontano dalle corse. Nel 1980 gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni e il 1 Febbraio dello stesso anno avvenne il decesso. Fu uno dei più grandi ciclisti della storia della nostra penisola.

Gli abitanti fiorentini lo ricordano come un esempio dello sport italiano, tanto da intitolargli un canale televisivo e una gara ciclistica.

“Io digerisco quello che voglio, anche i chiodi”.

 

Alessandro Bergamaschi

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