12 dicembre, tanti auguri a Tracy Austin

Ripercorriamo la vita e le gesta della baby prodigio del tennis Tracy Austin, che oggi compie 57 anni

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Come un fulmine a ciel sereno, Tracy Austin ha portato lo scompiglio nel mondo del tennis e ne è uscita da campionessa. Con una gioventù prodigiosa, una breve carriera al vertice ed un ritiro inaspettato. In maniera straordinaria ha camuffato il fatto di essere una bambina travestita da donna, che nel 1979 a Flushing Meadows ha fatto innamorare tutti.

IL SUCCESSO E LA FINE DELLA SUA CARRIERA, TUTTO MOLTO PRECOCE

Tracy Austin nasce a Palos Verdes il 12 dicembre 1962, circondata da tennisti e tenniste. La mamma, il papà, ma anche la sorella e il fratello maggiore, tutti giocatori di discreto livello. Tra il 1972 e il 1977 vince tutto quello che c’è da vincere a livello juniores, togliendosi anche lo sfizio di diventare la più giovane giocatrice della storia ad aggiudicarsi un torneo nel circuito professionistico (a 14 anni e 28 giorni, in quel di Portland). È sì una campionessa, ma soprattutto una ragazzina, e come tale deve continuare il suo percorso scolastico, che la porterà a saltare due prove dello Slam agli albori della sua carriera.

Anche nel 1979 salta gran parte della stagione, ma arriva a Flushing Meadows da potenziale mina vagante. Si spinge fino all’ultimo atto agli Us Open, dove trova una Chris Evert reduce da quattro vittorie consecutive nello Slam statunitense. Forse senza pensarci, forse senza fare caso a quello che sta per succedere, Tracy spazzola via l’avversaria e firma il 6-4 6-3 più importante della sua vita.

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Ritorna a casa sua, festeggia in maniera sobria la vittoria più importante della sua vita e ricomincia da dove aveva lasciato: la scuola. Anche nel 1980 non partecipa agli Australian Open e a causa di un infortunio salta Parigi, ma vince ben 12 tornei e scalza Martina Navratilova dalla prima posizione mondiale. A Flushing Meadows perde l’occasione di fare la doppietta e perde anche il primato, ma nel 1981 partecipa per la prima volta agli Australian Open e si ripete in quel di New York, dove battendo in finale Martina Navratilova centra il secondo (e ultimo) Slam della carriera.

Nel 1983 decide di appendere la racchetta al chiodo, di mollare tutto e lasciarsi il tennis alle spalle a soli 21 anni. Malgrado due tentativi di rientro, la statunitense non ritroverà mai più lo smalto dell’adolescenza. Entrerà, però, a far parte dell’International Tennis Hall of Fame. Oggi compie 57 anni, colei che incantó tutti a Flushing Meadows.

                                               Alessio Magnasciutto

 

 

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