12 giugno, auguri Milito. E che ricordi, quel maggio 2010

Compie 40 anni Diego Milito, bomber di Inter, Genoa e Real Saragoza. L'annata 2009/2010, quella del Triplete, fu la sua migliore di sempre

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Quanto è stato apprezzato, odiato, idolatrato Diego Milito. Quel che si voglia dire di lui si può, ma il rispetto per il neo quarantenne argentino c’è sempre stato. A proposto, auguri Milito.

Ha segnato caterve di goal dovunque è stato. Ricordo un’epica partita contro il Real Madrid dei galacticos. Persero 6 a 2, le merengues, e Milito segnò 4 reti. Quanti goal. Anche al Genoa. Poi il passaggio all’Inter. Avrebbe dovuto sostituire nel ruolo di punta centrale niente di meno che Zlatan Ibrahmovic, che aveva segnato 29 reti alla sua ultima stagione in nerazzurro. Un’eredità pesante, ma l’avrebbe sostenuta come nessuno mai. Mou previde bene.

L’annata di Milito è favolosa. 30 segnature, ma più di tutto resta il mese di maggio. L’Inter è in corsa per tutti i titoli. Il primo ostacolo ha una data infausta per gli interisti: il 5 maggio. La partita si gioca in casa della seconda in classifica, è la finale di Coppa Italia. La Roma perde 0-1, grazie alla marcatura di Milito. Ed è un trofeo che si porta a casa l’argentino. Quattro giorni dopo bisogna mantenere la testa della classifica. Al Meazza si presenta il modesto Chievo Verona: i gialloblu passano addirittura in vantaggio, prima di essere ripresi. Il 3-1 è firmato da Milito che contribuisce al definitivo 4-3. Che sudata. E non è finita: sette giorni dopo si va a Siena e dev’essere vittoria, perché la Roma non molla. E’ l’ultima di campionato, in squadra ci sono ancora Zanetti, Cordoba, Materazzi e Toldo che hanno perso uno scudetto nerazzurro all’ultima giornata. Non perde, l’Inter. Non perde, Milito. Ci pensa proprio l’argentino con una tanto brutta quanto efficace puntata. Rete: 0-1 e anche lo scudetto finisce in bacheca.

 

Poi la Champions League. Dopo aver superato gli alieni del perfetto Barcellona di Guardiola, i ragazzi di Mou devono presentarsi in finale al cospetto dei giovani tedeschi del Bayern Monaco. La partita è roba nota. Una doppietta di Milito – e chi altrimenti? – regala la gioia più grande di sempre a Massimo Moratti. Bayern Monaco battuto. La vittoria della Champions League, dello scudetto e della Coppa Italia: il triplete. Il mese più felice di tutti gli interisti. Il mese di Milito.

Daniele Errera

 

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