13 Settembre: auguri a Michael Johnson, l’unico velocista a fare doppietta 200-400 alle Olimpiadi

Ai giochi di Atlanta nel 1996 battè il record di Mennea sui 200 m

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GLI ESORDI

Il neo 51enne Michael Johnson entra tra i top velocisti del globo ai campionati del mondo del 1991, dove con il tempo di 20″01 conquista l’oro nei 200 m. Saltate le Olimpiadi del 1988 a causa di un infortunio, arriva l’esordio nella competizione a 5 cerchi a Barcellona, nel 1992. Anche qui però la fortuna non è dalla sua parte: una intossicazione alimentare gli preclude la partecipazione alla gara dei 200 m. Tuttavia Johnson riesce comunque a rifarsi, con la sua nazionale, nella 4×400 m conquistando quello che allora rappresentò il nuovo record del mondo con il tempo di 2’55″74.

Ai mondiali di Stoccarda dell’anno successivo fallisce l’approdo alla finale nel mezzo giro di pista, ma arrivano i successi nei 400 m e il miglioramento del record del mondo nella 4×400. Il tempo di 2’54″29 nella staffetta è il primato che resiste ancora oggi.

Nel campionato del mondo di due anni dopo, a Goteborg, arriva la prima “tripletta“: oro nei 200 m, 400 m e 4×400.

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IL RECORD DEL MONDO E LA TRIPLETTA OLIMPICA

Siamo al 1996, l’anno della definitiva consacrazione. Poco prima dell’Olimpiade di Atlanta, Michael Johnson fa capire al mondo intero che nei 200 m si potrà lottare al massimo per l’argento. Infatti ai campionati nazionali americani, con 19″66 batte il record mondiale di Pietro Mennea.
Nei giochi casalinghi il “soldatino di piombo” comincia stravincendo i 400 m: 43″49, con addirittura 92 centesimi di vantaggio sul secondo classificato.
Qualche giorno più tardi migliora di 34 centesimi il suo record mondiale sui 200, fermando il cronometro a 19″32. Solo un certo Usain Bolt riuscirà, 12 anni più tardi, a cancellarlo. Michael Johnson diventa così il primo atleta (e finora unico) a realizzare la doppietta 200-400 alle Olimpiadi.

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GLI ULTIMI ANNI DI CARRIERA

L’anno successivo all’exploit di Atlanta, il nativo di Dallas si “accontenta” di vincere solamente il titolo mondiale sul giro di pista. Nel 1999 nonostante un infortunio che gli compromette la preparazione, è ammesso ai mondiali di Siviglia solo in quanto campione in carica sui 400 m. Ancora una volta “Forrest Gump” stupisce il mondo intero registrando il primato mondiale anche su questa distanza: 43″18, battuto solo da Wayde van Niekerk ai giochi di Rio due anni fa. Nella stessa competizione vince l’oro anche in staffetta.

Le olimpiadi di Sidney chiudono la carriera di Johnson. Anche nei giochi australiani non mancano i successi: vince infatti l’oro nel giro di pista e in staffetta (quest’ultimo gli sarà levato, qualche anno più tardi, a causa della squalifica per doping di un compagno).

OGGI

Oggi l’ex campione olimpico e del mondo collabora con il suo sponsor, la Nike, fa l’opinionista in tv sui giornali e continua a tenersi in forma nel tempo libero. Molta paura qualche giorno fa per un piccolo ictus che lo ha colpito, anche se egli stesso ha rassicurato che non ci sono state conseguenze.

Dario La Padula

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