15 novembre, l’esordio di Cruijff

Il 15 novembre 1964 esordiva il Profeta del Gol, Johann Cruijff

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Il profeta del gol, Pitagora in scarpe da calcio, il Pelé bianco. Chiamatelo come volete, ma LUI è stato probabilmente il giocatore europeo più forte di sempre. Si parla di Johann Cruijff, l’esempio calcistico del calcio totale. Esordì il 15 novembre 1964. Aveva 17 anni.

Facciamo un passo indietro. Siamo negli anni 50’, Amsterdam. Altro che Amsterdam Arena, siamo localizzati allo stadio De Meer, 19mila posti spettatori. Classe 1934. Ci giocavano i lancieri dell’Ajax. La signora delle pulizie dello stadio avvicina il tecnico della squadra, Mister Vic Buckingham, e gli chiede se può affidargli il figlio. Pur essendo magro, piccolo ed estremamente giovane, si accorgono della qualità. Cruijff davvero cambiò il calcio mondiale. Velocità, ambidestro, tecnica sopraffina, visione di gioco di un altro mondo, intelligenza superiore, come solo poche volte si è visto in un rettangolo di gioco ed un altruismo che solo un olandese che ha inaugurato il calcio totale può avere. In tutto questo, dopo aver visto decine di partite, chi scrive non ne ha ancora capito il ruolo.

L’esordio ha dell’incredibile. L’Ajax di Cruijff vincerà da lì a pochi anni 3 Coppe dei Campioni d’Europa, registrando il proprio nome tra le squadre più forti di sempre. Ma il giorno dell’esordio è molto lontano da quelle affermazioni e i Lancieri perdono per 3-1 contro il Groniger VAV. Dopo un anno di gavetta, entra nei meccanismi e nelle formazioni dei lancieri e da lì a breve si prende la squadra. Il resto è storia, come si suol dire.

Daniele Errera

 

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