18 dicembre: l’Italia conquista la Coppa Davis

Oggi, nel 1976, l'Italia del tennis batteva il Cile per aggiudicarsi la sua prima e unica Coppa Davis

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L’Oceano Pacifico porta vento, fa freddo, a scaldare gli animi c’è l’Italia del tennis guidata dal grande Nicola Pietrangeli. È il 18 dicembre 1976.

C’ERA UNA VOLTA L’ITALIA…

È l’anno in cui Gimondi vince il suo terzo Giro D’Italia, esce per la prima volta “La Repubblica”, è l’anno in cui la Nazionale italiana di tennis conquista la sua prima e unica Coppa Davis.

I protagonisti di questa magnifica impresa sono stati Adriano Panatta, Corrado Barazzuti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli. Con loro c’è un Paese intero, radunato in piazza per sostenerli oltreoceano, cantando quel magico inno,  a urlare o forse piangere dalla gioia.

WEEKEND INDIMENTICABILE

Eravamo svantaggiati, le condizioni meteo non erano a nostro favore, ma ci abbiamo creduto e ce l’abbiamo fatta.

Il primo a scendere in campo è stato Corrado Barazzuti contro Jaime Fillol, ha giocato una partita di livello assoluto, ha saputo affrontare le difficoltà e alla fine ha portato l’Italia sull’1-0.

Da non dimenticare le grandi prestazioni di Panatta e Zugarelli, con il doppio decisivo che mette di fronte Bertolucci/Panatta contro Cornejo/Fillol.

I cuori si scaldano, l’emozione è alle stelle e “l’insalatiera” è sempre più con il tricolore italiano. Una partita interminabile, ma la storia insegna che in una battaglia c’è un solo vincitore, dopo ore e ore l’Italia esplode in una festa indimenticabile, il sogno è diventato realtà.

QUELLA MAGLIA ROSSA…

Il doppio decisivo gli italiani decisero di giocarlo con una t-shirt rossa, per sfidare indirettamente il regime Pinochet. Ancora oggi Adriano confessa che è stata un’impresa abbastanza ardua convincere Bertolucci ad indossarla, ma sottolinea “l’importante è esserci riuscito”. L’Italia da quella trasferta porta a casa tanta esperienza e quel trofeo che non è più riuscita a raggiungere.

Alessandro Bergamaschi 

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