20 febbraio: ricordiamo la morte di Nereo Rocco

Il 20 febbraio 1979 ci lasciò il grande Nereo Rocco

0
899

Magari adesso la nuova generazione di Nereo Rocco ne ha solo sentito parlare, ma non sanno che ai tempi era tra gli allenatori più quotati d’Italia.

CHI È NEREO ROCCO?

Nereo Rocco nasce il 20 maggio 1912 a Trieste. Cresce nel “Rion del Re” dove poi trascorre tutta la sua vita. Nasce in una famiglia agiata, dove il padre era un noto imprenditore friulano. Il giovane Nereo passava intere giornate a vedere allenamenti e partite della sqaudra locale. Vedere quel pallone che rotolava sul campo verde di Trieste era la sua passione.

L’ERRORE ALL’ANAGRAFE

Nasce da una famiglia con nazionalità diverse. Il nonno era un borghese austriaco e la nonna era una famosissima ballerina spagnola. Per lavorare in Italia era obbligatorio possedere un cognome italiano. La famiglia faceva di cognome Roch, cognome non proprio italiano. All’anagrafe, quest’ultimo diventò Rocchi ma, a causa di un errore di battitura, in definitiva venne scritto Rocco.

L’INIZIO DELLA SUA CARRIERA

Prima di diventare allenatore, Nereo Rocco giocò come mezz’ala con Triestina, Napoli e Padova. La sua permanenza nella squadra friulana durò ben otto stagioni, collezionando 66 gol. Nel 1937 dopo aver ricevuto un ottima offerta dal Napoli, si trasferisce, con la squadra partenopea, segnando 7 reti in 52 partite disputate. Dopo l’avventura in terra campana, il friulano si trasferì al Padova, che sarà la sua ultima squadra da giocatore. A fine carriera infatti, egli reputò di avere un bagaglio di conoscenza calcistica sufficiente per poter allenare.

CARRIERA DA ALLENATORE

Da allenatore Nereo Rocco esordì proprio sulla panchina della Triestina. La sua carriera da allenatore durò 30 anni. Il miglior piazzamento lo ottenne alla guida del Milan, vincendo due scudetti, tre Coppe Italia, due Coppe delle Coppe, due Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
Proprio nella squadra milanese gli diedero il soprannome di “El Paron” per via della determinazione con la quale conduceva la squadra.

LA MORTE

Rocco morì all’ospedale di Trieste dopo una breve malattia. Lasciò una moglie e due figli. Fu costatato il decesso il 20 febbraio 1979.

Alessandro Bergamaschi

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here