25 Luglio 2009: 10 anni fa il dramma di Felipe Massa

Al circuito dell'Hungaroring si consumò un incidente che poteva essere fatale al pilota brasiliano, al quale per alcuni giorni si è temuto un trauma cranico molto serio, poi si risvegliò e se la cavò con un operazione a un occhio

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Sabato 25 luglio 2009, Budapest, qualifiche del Gran Premio d’Ungheria, siamo nel corso della Q2, il pilota della Ferrari Felipe Massa, si sta lanciando per il suo giro cronometrato, sta affrontando curva 3, quando una molla dei cerchi posteriori persa dalla vettura di Rubens Barrichello su Brawn Gp, rimbalza pericolosamente in pista, e colpisce in pieno volto Massa rompendo la visiera del casco (come si vede da questo frame preso dal “on board camera” della rossa).

Il brasiliano sviene all’istante e va a sbattere contro le barriere di curva 4, con la macchina che si incastra sotto le protezioni. Il pilota è immobile, fermo, attimi di panico e tensione, sembra di rivivere per qualche momento il funesto e infausto weekend di Imola del 1994. Scatta la bandiera rossa si ferma tutto, i mezzi di soccorso ci mettono circa 20 minuti per spostare via le barriere di protezione ed estrarre il pilota dalla Ferrari ormai ridotta un rottame. Massa viene trasportato con un urgenza al centro medico e da li in elicottero presso l’ospedale di Budapest dove scatta il coma farmacologico. Si teme al peggio, si pensa a danni cerebrali seri, poi per fortuna tutto si svuota in una bolla di sapone, gli esami clinici e la tac mostrano che non c’è niente di cui preoccuparsi, solo un problema all’occhio sinistro. Felipe verrà dimesso dopo un paio di settimane ma non è in grado di tornare a correre, e la Ferrari prima lo sostituisce con Luca Badoer e poi con Giancarlo Fisichella, e nel gran premio successivo in Belgio, Kimi Raikkonen va a vincere, con la squadra che dedica la vittoria al suo pilota in convalescenza.
Massa tornerà a correre solo all’inizio della stagione successiva quando come compagno di squadra si troverà il due volte Campione del Mondo Fernando Alonso, con Raikkonen che lasciò la rossa di Maranello per dedicarsi al mondiale Rally.

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