5 dicembre: nasce Jim Plunkett, il pioniere ispanico nel football

La storia del primo giocatore latino a laurearsi campione e vincere il primo di MVP di una finale NFL

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Siamo negli anni 70. Il football è ormai popolarissimo negli USA, ma i giocatori di rilievo, scelti ai draft e che competono nelle maggior leghe, sono tutti statunitensi doc. Però la situazione sta per cambiare: giro di draft del ’71, un ragazzo dal sorriso sempre stampato in faccia viene scelto come prima scelta dai New England Patriots. Costui è Jim Plunkett.

Nativo di San Jose, veniva da una stagione universitaria eccellente, culminata con la vittoria dell’Heismann Trophy. Nei New Enlgand Jim si comportò più che egregiamente, ma purtroppo pagò un periodo di transizione della squadra, con una linea offensiva non all’altezza e con un cambio in panchina imminente. Di fatto il nuovo coach decise di puntare tutto su passaggi corti e corse, quindi Jim alla fine del 1976 cambiò casacca passando ai 49ers, dove la ruota non girò meglio: venne lasciato libero due stagioni più tardi. Sembrava ormai un giocatore di cui nessuno avrebbe più parlato, ma non andò così. Si accasò agli Oackland Raiders, una decisione che segnò la svolta nella sua carriera e con cui si toglierà le maggiori soddisfazioni. Partito come riserva per 3 stagioni, nel 1980 destino volle che il QB titolare si infortunasse. Dalla panchina si alzò l’ormai trentatreenne Punklett, il quale all’esordio stagionale guidò i Raiders ad una fantastica vittoria in rimonta. Ma la magia non si esurì solo quella sera. Al termine di una buona regular season sia a livello corale che persinale, Jim riuscì a portare i Raiders ai play off, accedendovi come wild card. Ed è grazie a lui che si compì il miracolo. I Raiders furono protagonisti di una cavalcato trionfale, guidati dal vecchio Jim. La favola di una wild card che accede al Super Bowl terminò nel miglior modo possibile: Raiders campioni, Plunkett MVP della serata.

Jim fu così il primo giocatore latino a essere insignito di tale riconoscimento e il primo giocatore di una minoranza a vincere il Super Bowl. A trentratrè anni Jim scriveva un pezzo di storia. L’anno dopo la storia sembra ripetersi: il titolare infortunato, Jim subentra e giunge fino al Super Bowl. Questa volta però la favola non si ripete del tutto, perché  i Raiders persero l’occasione di bissare il successo. Ma Jim aveva ancora un colpo in canna da far partire. A trentasette anni infatti riuscì nuovamente a laurearsi campione, seppur questa volta giocando con meno cointinuità. Una carriera più che soddisfacente, che però non è valsa l’accesso alla Pro Football Hall of Fame. L’ultima freccia nell’arco di Jim è rappresentata da un ultimo record personale, tutt’oggi eguagliato ma non superato: il più lungo passaggio della storia, 99 yard.

Giuseppe Parzanese

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