5 minuti per capire cosa è successo nell’ultima giornata di Serie A

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Può uno scialbo pareggio in una fredda notte milanese diventare il risultato più interessante della giornata di campionato? La risposta è affermativa se, 24 ore dopo, la diretta contendente per il titolo perde a Roma con la Lazio. Prima sconfitta stagionale per la Juventus, che deve ringraziare la gabbia messa in campo da Fonseca a San Siro contro l’Inter, perché in caso contrario, cioè nell’eventualità in cui la Roma avesse perso contro i neroazzurri, si sarebbe potuta trovare a meno 4 dalla vetta, situazione rara nel lato ovino di Torino.

TABELLONE PLAY-OFF

Roma e Lazio, rispettivamente terza e quarta, hanno sfidato, in una riproduzione in scala di un tabellone playoff, la prima e la seconda della classe, Inter e Juventus. Se a San Siro le due squadre sono sembrate stanche, la Roma più per gli infortuni che per un problema di lunghezza della rosa, i nerazzurri invece iniziano a subire il peso di una differenza tecnica tra titolari e riserve, all’Olimpico è avvenuto qualcosa che già avevamo visto. La Juve regge di testa ma soprattutto di gambe per poco più di un tempo e poi viene abbattuta dai fendenti di una Lazio che, dalla trequarti in avanti, sembra plasmata per giocarsi addirittura il titolo, ma che potrebbe pagare lo smacco di una panchina non di primo livello. Simone Inzaghi e Antonio Conte, quindi, possono vivere con la stessa paura ma, almeno oggi, sono tra i vincitori di questa giornata.

SALVATE IL SOLDATO SEMPLICI

Chi ne esce bene è anche il Brescia di Corini, che con il ritorno del suo condottiero porta a casa un successo in caso della Spal, sempre più inguaiata. Gli uomini di Semplici quest’anno sembrano qualitativamente non in grado di gestire la massima serie e vengono battuti per 1-0. A pesare sicuramente è il rigore sbagliato da Petagna. Se l’anno scorso l’attaccante ex Atalanta ha messo a segno 15 reti e una buona percentuale di queste dagli 11 metri, quest’anno il piatto piange e i 2 errori dal dischetto contro Udinese e Brescia sono la prova che a Ferrara qualcosa non stia andando per il verso giusto.

EUROPA E SALVEZZA: TUTTI IN GIOCO

Si risveglia definitivamente dal coma anche il Torino di Mazzarri, che batte 2 a 1 la Fiorentina. Quarta sconfitta nelle ultime 4 per gli uomini di Montella, con l’allenatore nato a Pomigliano d’Arco che non sembra in discussione, nonostante i risultati non siano più dalla sua. Rocco Commisso, la settimana scorsa, ha dichiarato ai tifosi di prendersela con lui e non con giocatori e mister, chissà se dopo la sconfitta piemontese dirà allo stesso. Il Torino si porta a 20 punti e si aggancia alla treno del settimo posto, che vede davanti a tutti Napoli e Parma, con un solo punto di distacco proprio da Toro e Milan. I ducali hanno agguantato i partenopei andando a vincere a Genova con la Samp.
Per il Napoli, invece, un solo punticino strappato ad Udine, con la squadra che non vince ormai da due mesi. Ancelotti resta al suo posto e i più maligni pensano che il presidente De Laurentiis abbia 6 milioni l’anno di buoni motivi per evitare di esonerarlo. Per capire quanto sia sorprendente la situazione azzurra, basti pensare che tra una settimana al San Paolo andrà in scena un vero e proprio spareggio per l’ultimo posto europeo tra azzurri e biancocrociati.

Tornando alle zone basse della classifica, la Sampdoria, perdendo col Parma, stecca ancora, rovinando il trend positivo già fermato nella pazzesca partita con il Cagliari. Ma Ranieri può comunque sorridere, visto e considerato che Lecce e Genoa, nella partita di mezzogiorno, si dividono la posta in un divertente 2-2.

Stesso risultato nella partita delle 15 tra Sassuolo e Cagliari. La squadra di Maran con questo pareggio resta al quarto posto, in compagnia della Roma. Un punto che, invece, non basta ai neroverdi per stare tranquilli. Il Sasol è una squadra costruita bene e gioca un buon calcio, ma deve iniziare a mettere punti in cascina per non svegliarsi un giorno e trovarsi inaspettatamente in brutte acque.
Chi sicuramente ha dormito bene in questo weekend è l’allenatore dell’Atalanta Giampiero Gasperini. Nonostante sabato la Dea non abbia dato la migliore espressione calcistica di sé, è uscita vittoriosa la partita con l’Hellas Verona, con un gol segnato negli ultimi istanti di partita. Con questi tre punti i nerazzurri arrivano a 28, allontanano il club del presidente De Laurentiis, distante ora 7 lunghezze, e restano attaccati nella corsa alla Champions. Nota di merito per il Milan di Pioli. Vincendo nel posticipo di domenica con il Bologna, i rossoneri sono saliti a quota 20, a un solo punto da Parma e Napoli, con l’ottimistica l’impressione che la nottata sia passata.

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