6 febbraio: ricordiamo Arthur Ashe

Arthur Ashe Jr: l'unico giocatore di colore capace di vincere il torneo di Wimbledon

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Arthur Robert Ashe Jr. nasce il 10 luglio 1943 a Richmond, capitale della Virginia. Diventato orfano di madre all’età di sette anni, cresce sotto le rigide regole di papà Arthur Sr. che gli impone sin da piccolo una disciplina molto rigida e corretta, in modo da poter eccellere sia negli studi che nello sport. Arthur Jr. ha sempre desiderato praticare il football americano, questa passione gliela negò fin da subito il padre per colpa della sua conformazione esile.

L’INCONTRO CON IL TENNIS 

Accantonato il sogno del football, decide di provare con il tennis. Le sue grandi doti con la racchetta furono subito chiare, tanto da farsi notare da un membro dell’università dello stato che lo invitò a far parte della squadra locale. All’età di 20 anni fu il primo afro-americano ad essere convocato per la Coppa Davis.

Molti lo ricorderanno per quel match epico giocato sull’erba londinese di Wimbledon del 1975 contro l’americano Jimmy Connors: Arthur Ashe dominò e divenne il primo giocatore di colore a vincere il torneo più celebre ed ambito del mondo.

LA MALATTIA E LA MORTE 

Ashe continuò a giocare fino al 1979, quando ebbe il suo primo infarto che, purtroppo per lui, non fu l’unico. Il secondo lo ebbe nove anni più tardi e l’aver optato per una trasfusione di rivelò fatale. Si trattava di sangue infetto che gli fece contrarre l’AIDS. La malattia se lo portò via in pochi mesi ed il 6 febbraio 1993 il mondo si fermò per piangere la morte di un mito del tennis.

Arthur Ashe fu inserito nella lista dei migliori giocatori della storia di questo sport. Gli venne anche intitolato il campo centrale di Flushing Meadows, casa degli US Open.

“Il prossimo vincitore di Slam di colore sarà più probabilmente una donna che un uomo… i migliori atleti di colore uomini giocano ancora a pallacanestro o si dedicano alla corsa”   (Arthur Ashe, pochi mesi prima della morte)                                             

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