8 gennaio, tanti auguri ad Adrian Mutu che compie 40 anni

Nasceva oggi, quarant'anni fa, Adrian Mutu: uno dei giocatori romeni più forti della storia della nazione dell'est Europa

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l’8 gennaio del 1979 a Călineşti nasceva Adrian Mutu. Il “Fenomeno romeno”, così ribattezzato dai tifosi della Fiorentina, compie oggi 40 anni. Un traguardo straordinario per un calciatore che ha trascorso una carriera un po’ travagliata. In campo era un maestro di calcio, ma fuori dal campo Mutu ha avuto non pochi problemi. Ripercorriamo insieme la sua comunque straordinaria carriera sportiva.

GLI INIZI IN ROMANIA, L’APPRODO IN ITALIA

Adrian Mutu batte i suoi primi calci al pallone nell’Argeș Pitești, squadra di seconda divisione romena. In due anni, il ragazzo attira le attenzioni di uno dei più grandi club del calcio romeno: la Dinamo Bucarest. Nel 1998 approda proprio alla squadra della capitale dove anche lì mostra il suo talento cristallino. Talento che viene notato dall’Inter, la quale lo porta in Italia all’inizio del nuovo millennio. Con i nerazzurri però non riesce ad incidere come nel suo paese, fattore che lo porta all’approdo al Verona, sei mesi dopo. Nei veneti, Mutu sembra esser tornato a casa base, e passa due ottime stagioni con la maglia veronese.

Il Parma dei record di quel periodo lo nota e, nel 2002, lo acquista. Con gli emiliani, avviene la consacrazione del fenomeno romeno. La sua ottima stagione in Emilia Romagna, attira il presidente del Chelsea, Roman Abramovich, che lo vuole a tutti i costi ai blues di Londra. Mutu cambia quindi campionato e si trasferisce in Inghilterra. Ma proprio nella capitale inglese, nonostante la giovane età (24 anni), per il giocatore sembra iniziare un declino. Il romeno infatti viene trovato positivo alla cocaina. Così il Chelsea lo sospende dalla rosa e lo multa. Mutu è costretto quindi a lasciare la Premier League.

Il calciatore torna in Italia e viene acquistato dalla Juventus. Con i bianconeri, stringe una grande amicizia con un altro grande campione del periodo, Zlatan Ibrahimovic. I due condividono spesso la camera nei ritiri, egli parlerà sempre di Ibra come di un alieno con il pallone. Dopo una sola stagione però, i bianconeri vogliono disfarsi del romeno che, nonostante i buoni risultati sul campo, viene perseguitato dalle vicende extra calcistiche che riguardano i suoi precedenti con la droga. Mutu rimane costantemente a rischio squalifica.

LA FAVOLA FIORENTINA, FINE CARRIERA

Nel 2006, Mutu viene acquistato dalla Fiorentina allenata da Prandelli. Nella Viola, ottiene la maglia numero 10 e diventa il giocatore simbolo della squadra, nonostante la presenza ingombrante di Luca Toni e di altri giocatori. A Firenze, il fenomeno romeno diventa uno dei giocatori più forti del campionato. Le sue giocate diventano determinanti per i risultati della Fiorentina che riesce anche a tornare in Champions League. L’esperienza europea, aiuta il giocatore a lasciarsi alle spalle i problemi legali e a rimettersi in gioco nel palcoscenico per eccellenza del calcio.

Nel 2010, Mutu ci ricasca e viene trovato positivo alla sibutramina. Viene squalificato per nove mesi lasciando la squadra viola senza numero 10. A seguito dell’abbandono di Prandelli alla panchina viola, il romeno inizia anche a non presentarsi agli allenamenti e a diventare indisponente. Questo comportamento porta la società a cederlo al Cesena. Nei bianconeri della Romagna, Mutu realizza 8 goal in 28 partite, segno che ha ancora qualcosa da regalare al calcio italiano. Tuttavia, al termine della stagione, lascia la squadra romagnola e la Serie A in maniera definitiva, accasandosi all’Ajaccio in Corsica. Con i francesi, Mutu gioca i suoi ultimi due campionati di alto livello.

A seguito della fine del rapporto contrattuale con la squadra francese, il romeno torna sei mesi in patria con il Petrolul Ploiești. Il Pune City, club indiano, lo acquista dopo sei mesi. In India le cose non convincono più di tanto il calciatore. Al termine della stagione, il rumeno torna definitivamente in patria al Târgu Mureș. Dopo solo quattro presenze con la squadra romena, Mutu si ritira definitivamente dal calcio giocato. Ora sta studiando per diventare allenatore e ha già avuto le sue prime esperienze in panchina. Tuttavia il percorso per l’ex fenomeno romeno è ancora lungo. Mutu non ha mai nascosto di voler diventare allenatore della Fiorentina. La squadra che, più di tutte, gli ha regalato soddisfazioni, gioie e amore. 

Stefano Berardo

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