8 novembre, buon compleanno Sandrino Mazzola

Oggi compie gli anni una colonna portante della storia dell'Inter e della Nazionale italiana: Sandro Mazzola

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Questo è Sandro, il figlio del grande Valentino Mazzola”.

“Ah bene, bene. Il papà è stato un grande giocatore. Lui vedremo se lo sarà”.

Sono queste le prime poco amorevoli parole di Helenio Herrera sul conto di Sandro Mazzola. Quest’ultimo è il giovane fuoriclasse e futuro capitano della compagine nerazzurra. Il primo è l’allenatore che porta il club milanese sul tetto del mondo. Entrambi, assieme ad Italo Allodi e Angelo Moratti, avrebbero fatto grande l’Inter. Sandrino coi suoi goal (160 in 565 partite, sempre in nerazzurro. Dal 1960 al 1977), Herrera con le sue tattiche e la sua personalità.

Oggi Sandrino compie 76 anni. È stato davvero importante per il calcio italiano. Ed è arrivato in un momento fondamentale: quando le italiane si sono sedute sul tetto del mondo. Le milanesi, pardon. Lui, con la sua classe, la sua velocità e la sua voglia di segnare. E con quel gran nome. Il (cog)nome di Valentino Mazzola. “Vorrei mi ricordassero come un giocatore bravo quasi come papà”, si confida oggi Sandrino, nel giorno del suo compleanno. Ma c’è chi glielo disse. Fu niente di meno che il colonnello, Ferenc Puskas, quando lo andò a cercare alla fine della finale di Coppa Campioni 1964: “Io ho giocato con tuo padre e tu sei il suo degno erede”, disse il magiaro scambiandosi la maglia col giovane milanese. “Poteva scoppiare la guerra, io non mi sarei accorto di niente. Ero in paradiso, non so bene dove”. Sempre simpatico, oltre che fortissimo, il buon vecchio Sandro Mazzola: buon compleanno, capitano nerazzurro.

Daniele Errera

 

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