9 gennaio, la nascita della Lazio

Il 9 gennaio 1900 nasceva la S.S. Lazio

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L’appuntamento è a mezzanotte presso Piazza della Libertà. C’è da festeggiare i 119 anni dell’aquila biancoceleste. Il 9 gennaio 1900 nasceva la Società Sportiva Lazio. Alla mezzanotte di oggi, come ogni anno, i tifosi biancocelesti hanno fatto gli auguri alla propria squadra del cuore.

Foto fatta sul posto da Valerio Marcangeli

Immancabili, anche nella serata di ieri, i soliti sfottò nei confronti dei cugini romanisti. Ovviamente, ancora oggi l’evento più celebrato dai laziali è la vittoria del 26 maggio 2013 in Coppa Italia, proprio contro la Roma. A dimostrazione che conta poco arrivare secondi, l’importante è vincere. E le capitoline faticano molto ultimamente. A cavallo del millennio però non era così. 1999-2000 e 2000-2001 furono gli scudetti delle squadre della capitale, anni in cui il centro nevralgico del calcio in Italia era proprio Roma.

Andando a ricordare due dei momenti più felici della Lazio, bisogna osservare la lontananza emotiva e sentimentale dei due tecnici artefici del successo. Lo scudetto del ’74, tesoro di Tommaso Maestrelli. Quello del 2000, riproduzione del ‘calore’ svedese di Sven Goran Eriksson, l’uomo di ghiaccio. Due mondi personali differenti. E non solo personali. Nel 1974 la Lazio aveva un gruppo affiatato. O forse qualcosa di più. Celebri le scazzottate trai calciatori, divisi in due veri e propri clan. I tifosi venivano in migliaia agli allenamenti per vederli darsele. Ma poi quando mister Maestrelli parlava, diventavano tutti angioletti. Era il loro papà putativo. Lo scudetto del ’74 fu l’apice della felicità. Poi furono tanti dispiaceri, tutti in serie: la scomparsa di Maestrelli, il caso Re Cecconi, il Totonero e la Serie B. Poi l’arrivo Cragnotti. E il calcio italiano sarebbe stato difficilmente lo stesso.

Cragnotti portò alla Lazio Zeman ed un manipolo di giovani forti (Signori, Casiraghi). Altri li tirò su dalle giovanili (Nesta). La svolta arrivò nel 1997. Con una sorprendente disponibilità economica (poi rivelatasi apparente), Cragnotti portò il tecnico Eriksson in panchina. E gli acquistò fior di campioni: Mancini, Vieri, Salas, Veron, Conceicao, Couto, Simone Inzaghi, Jugovic, Almeyda, Simeone, Peruzzi, Stam, Nedved. Insomma, una squadra terrificantemente forte. Furono tanti successi. Ed importanti. A chi recrimina si potesse vincere di più, va ricordato che quel mondo del calcio era molto più competitivo rispetto quello di oggi. E la Serie A era di gran lunga il campionato più complicato. La Lazio vinse due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA (ai danni degli invincibili Red Devils di Alex Ferguson) e un campionato, il 99-00. Una soddisfazione incredibile per il popolo laziale che vedeva poche settimane prima la sua squadra sotto di 9 punti dalla Juve capolista. Lo scudetto all’ultima giornata, il 14 maggio 2000. Le 18:04.. Il giorno più felice dei laziali. Perlomeno di molti laziali. Buon compleanno, Aquila.

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Daniele Errera

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