Australian Open 2019, sarà l’anno della Next Gen?

Lunedi al via le qualificazioni della centosettesima edizione degli Australian Open, primo Slam della stagione tennistica che vedrà il suo vero e proprio inizio lunedi 14 gennaio. Chi sono i favoriti per la vittoria nel torneo maschile?

0
265

Quando si parla di Slam e di favoriti siamo abituati a pensare ai soliti Big Three: Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer; quest’edizione dell’Australian Open però potrebbe segnare la svolta tra la vecchia guardia e la Next Gen, per vari motivi. Nole è tornato ad alti livelli nella seconda metà della scorsa stagione, ma ha palesato una condizione non ottimale nel primo torneo in Qatar di questa settimana. Resta comunque il probabile favorito numero uno. Rafael Nadal non gioca una partita ufficiale dalla semifinale degli US Open (settembre) e continua il suo calvario con il ginocchio e la schiena, da vedere quindi come reggerà il fisico dello spagnolo. Re Roger invece si presente agli AO all’età di 37 anni, unico limite di un giocatore che la maggior parte dei tifosi vorrebbe rivedere alzare il trofeo finale per la terza volta consecutiva; inutile analizzare probabilmente il giocatore più forte della storia, consci che se arriva alla seconda settimana del torneo avendo speso poche energie anche più partite lunghe potrebbero non essere un problema.

E QUINDI, CHI LI PUO’ INFASTIDIRE?  

Ci sono tantissimi giocatori che possono ambire a un buon torneo. Partendo dai “soliti” che da parecchi anni si giocano la top 10. I nomi principali sono di sicuro Kevin Anderson, ormai da non considerarsi una mina vagante, Kei Nishikori, che se trova la solidità diventa un giocatore molto difficile da battere e Marin Cilic (vincitore degli US Open 2014), per cui vale il discorso analogo del giapponese con però un limite di personalità, palesato già troppo spesso nelle partite importanti contro i top 4.

LA VERA SORPRESA PUO’ ESSERE LA NEXT GEN

Soprattutto nella seconda metà della scorsa stagione si è visto un netto miglioramento della nuova leva e questo può essere il loro slam. Il principale candidato a fare bene è Alexander Zverev, vincitore delle ATP Finals di Londra del 2018, che a 21 anni deve trovare la maturità necessaria per riuscire ad arrivare il più lontano possibile, evitando cadute più mentali che fisiche, come successo durante lo scorso Wimbledon. Di sicuro non si possono non citare giocatori come Khachanov, Coric o Tsitsipas che sebbene tutti under 23 hanno fatto vedere di poter competere con i più forti. Soprattutto il greco sembra avere le carte in tavola di poter vincere uno slam, negli anni a venire.

Sarà poi interessante vedere il ritorno di Andy Murray che torna dall’infortunio che lo ha costretto di saltare gran parte della scorsa stagione e della tenuta di Stan Wawrinka, giocatore che ha già mostrato in passato che se centra le due settimane giuste diventa difficilissimo batterlo.

E GLI ITALIANI 

Come primo italiano per classifica troviamo Fabio Fognini, al 13esimo posto del Ranking mondiale e con tutte le carte in regola per poter fare bene dopo il 2018 da record. Il tennista ligure ha già mostrato in passato di potersela giocare anche con i più forti, se concentrato. Per Cecchinato sarà praticamente impossibile mantenere gli standard del magico Rolland Garros dello scorso maggio, anche per la superficie poco favorevole. Seppi e Berrettini poi gli altri italiani che di sicuro possono ambire a superare i primi turni. Dalle qualificazioni possono poi avanzare altri nostri connazionali al tabellone finale di questo Australian Open che si preannuncia un torneo tutto da seguire.

Andrea Zocca

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here