Il Barcellona cancella la brutta sconfitta dell’andata e rimonta l’Espanyol, al Camp Nou è dominio totale

Nessun problema per il Barcellona di Valverde che sblocca subito la gara e poi raddoppia. Tante occasioni sprecate, ma l’Espanyol non è mai stato pericoloso. Adesso se la vedrà in semifinale con una tra Valencia, Siviglia e il sorprendente Leganes

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Al Camp Nou arriva l’Espanyol di Quique Sanchez Flores, per il ritorno dei quarti di Copa del Rey. L’andata è stata una vera e propria sorpresa: Messi che sbaglia un rigore e l’Espanyol che vince il derby nei minuti finali. E’ stata la seconda sconfitta stagionale per il Barcellona, dopo la supercoppa persa con il Madrid d’estate. La squadra di Quique Sanchez Flores si schiera nella stessa maniera della scorsa settimana, squadra che vince contro il Barcellona non si cambia, no? C’è un solo cambio importante e clamoroso: in porta gioca Pau Lopez e non Diego Lopez, che all’andata ha parato il calcio di rigore al cinque volte pallone d’oro. Scelta particolare quella del tecnico madrileno. Valverde, dal canto suo, cambia eccome qualcosa: torna la difesa titolare di inizio stagione e dà fiducia ad Aleix Vidal, al centro di tante voci di mercato italiane. La linea difensiva è composto da Alba, Pique, Umtiti e Sergi Roberto. I quattro hombres del centrocampo sono Iniesta e Vidal che giocano come esterni, mentre Rakitic e Busquets centrali. In porta c’è il solito Cilessen, portiere di coppa, e davanti gli intoccabili Messi&Suarez.

IL PRIMO TEMPO

Il Barcellona inizia spingendo tremendamente sull’acceleratore e all’ottavo minuto la gara è già in discesa: Messi riconquista palla sulla trequarti avversaria, allarga sulla destra per Aleix Vidal che crossa al centro dove Luis Suarez colpisce in tuffo e insacca. Male la difesa dell’Espanyol, non si può lasciare un giocatore come il pistolero Suarez da solo in area di rigore. I blaugrana non si accontentano e dopo il primo gol trovano anche il secondo. Al 24’ Messi raccoglie palla sul vertice destro dell’area, rientra sul suo mancino e calcia, trovando una fortunata deviazione che inganna Pau Lopez. Passa qualche minuto ma la storia non cambia, l’Espanyol è in affanno totale e non riesce a tornare a galla. Un’altra azione pericolosa arriva da un cross di Jordi Alba dalla sinistra che pesca nel mezzo Messi, la pulce colpisce di prima con il destro senza inquadrare la porta. Prima di andare a riposo negli spogliatoi il Barca continua a premere e sfiora ancora il terzo gol. Busquets dal limite dell’area scavalca tutta la difesa avversaria con una palla illuminante e serve Leo Messi, che colpisce ancora con il destro, strozzando la conclusione. Nella prima frazione di gioco è totale dominio blaugrana.

I SECONDI 45′

Il secondo tempo si apre con un lampo di Messi che calcia dal limite dell’area, Pau Lopez sfiora soltanto e manda in corner. Dopo questa azione pericolosa il Barcellona decide di gestire di più il pallone, con calma e senza avere troppa fretta, costringendo così l’Espanyol a scoprirsi. Al minuto numero 68 avviene una sostituzione molto importante per i padroni di casa: Valverde decide di lasciare l’ultima mezz’ora di gioco a Coutinho, che esordisce con la maglia blaugrana e sostituisce Iniesta. Tutto il Camp Nou è impaziente di vedere all’opera l’ex Liverpool ed Inter. Pochi minuti dopo è già protagonista di un’azione pericolosa: Messi sulla trequarti avversaria serve la palla a Coutinho sulla fascia sinistra, il cross del brasiliano è perfetto e pesca Suarez che si fa parare la conclusione da Lopez, sulla ribattuta arriva Rakitic ma Lopez riesce ancora a dire di no. Il terzo gol del Barca non arriva, il fortino dell’Espanyol regge. Basterebbe un gol alla squadra di Quique per la qualificazione e i suoi uomini ne sono consapevoli. Negli ultimi minuti i blaugrana sono pure sfortunati. Rakitic dalla destra effettua un cross col contagiri, pesca l’inserimento di Messi che si alza in cielo e colpisce di testa, solo il palo gli dice di no. La partita si conclude senza colpi di scena finali, al contrario dell’andata. I gol potevano essere di più e l’Espanyol non si è mai fatto vedere dalle parti di Cilessen, spettatore non pagante. Il Barca comunque riesce a rimontare e vola in semifinale, dove se la vedrà con una tra Valencia, Leganes e Siviglia.

Tommaso Cherubini

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