Barcellona, l’analisi della prima parte di stagione: Valverde sorride grazie alla MSD

Il Barcellona è capolista in Liga e a febbraio giocherà in Champions League contro il Lione. La squadra di Valverde vuole prendersi tutto

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La Liga è già tornata in campo dopo le feste, con la prima giornata del 2019 che si è giocata lo scorso weekend. Il Barcellona ha aperto il nuovo anno nella stessa maniera con cui lo ha chiuso, cioè con una vittoria. Il 2 a 1 ottenuto al Coliseum Alfonso Pérez di Getafe – uno dei campi più ostici di Spagna – simboleggia la voglia di vincere ancora presente della banda Valverde.

Nella stessa giornata, circa qualche ora prima, il Real Madrid veniva sconfitto in casa contro la Real Sociedad con un netto 2 a 0. Il Barcellona, adesso, è a +5 sull’Atletico secondo, a +7 dal Siviglia terzo e a +10 dallo stesso Real. A differenza della scorsa stagione, quando il Barcellona aveva faticato un po’ di più all’inizio, quest’anno sembra proprio che i blaugrana stiano andando dritti verso l’obiettivo finale.

La banda Valverde ha frenato qualche volta commettendo alcuni passi falsi: il primo a settembre contro il Girona in casa, partita finita sul 2 a 2. Poi la sconfitta con il Leganes, arrivata subito dopo, e il pareggio con il Bilbao la settimana successiva. Tre partite che hanno rappresentato una mini-crisi, un momento di flessione poco giustificabile.

Gli altri due pareggi in campionato sono arrivati fuori casa contro Atletico Madrid e Valencia: risultati più che accettabili, soprattutto perché entrambe le squadre rappresentano la nemesi perfetta dei blaugrana. Un risultato arrivato a sorpresa è stata la sconfitta in casa contro il Betis lo scorso 11 novembre per 4 a 3: in quel caso vanno riconosciuti i meriti soprattutto alla squadra di Setién, che al Camp Nou ha fatto la partita e ne è uscita con merito.

Ad oggi, né il Siviglia di Pablo Machin – una delle squadre rivelazioni più interessanti d’Europa – né l’Atletico del Cholo sembrano in grado di riuscire a reggere i ritmi del Barcellona in Liga. I blaugrana da qui a maggio difficilmente compiranno altri passi falsi, soprattutto con le piccole, e dovrebbero riuscire a vincere il campionato senza grossi problemi. Anche ipotizzare un ritorno di fiamma del Real Madrid al momento appare molto difficile.

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LA GESTIONE DEGLI UOMINI

Valverde dovrà essere bravo a gestire la concomitanza della Champions: agli ottavi di finale i blaugrana si ritroveranno contro il Lione, in una sfida sulla carta molto interessante ma che non dovrebbe creare grossi problemi. Tracciando un bilancio di metà stagione il Txingurri può sorridere ed avere speranze per il futuro.

Il tridente del Barça è ormai questo, cioè la MSD, formato da Messi-Suarez-Dembélé. Il giovane francese, dopo la prima stagione poco convincente dello scorso anno, si è acceso ed ha messo a segno la bellezza di 7 gol e 3 assist in Liga, oltre ai 2 gol in Champions. Nelle ultime settimane un’altra grossa nota positiva riguarda l’impiego di Arturo Vidal. Dopo la sconfitta con il Betis in casa il cileno è stato impiegato sempre dal 1’ per 6 partite consecutive: sono arrivate 5 vittorie e 1 pareggio.

Anche il giovane Arthur, brasiliano arrivato in estate dal Gremio, è stata una piacevole scoperta. Un acquisto azzeccato, proprio perché è un centrocampista che si sposa perfettamente con il DNA blaugrana e sembra che sia uscito direttamente dalla Masia.

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La difesa è sicuramente il reparto in cui il Barcellona deve migliorare di più. In questo può essere d’aiuto Jeison Murillo, acquistato in prestito dal Valencia proprio per rinforzare numericamente la retroguardia blaugrana.

IL MERCATO: PRESENTE Y FUTURO

Difficilmente il Barça piazzerà altri colpi a gennaio, anche perché la dirigenza blaugrana sta già programmando il futuro ed ha prenotato due calciatori per giugno: il primo è Rabiot, che arriverà a parametro zero dal PSG, il secondo è il giovane difensore classe ’99 Todibo, anche lui arriverà a parametro zero dal Tolosa.

Sul fronte cessioni si può muovere qualcosa, perché sia Denis Suarez che Malcom non sono felici del loro impiego e valutano offerte per andare a giocare. Per il centrocampista spagnolo si parla di Arsenal e nelle ultime ore le voci si sono intensificate. Per l’attaccante brasiliano, invece, si è parlato di una possibilità con la Lazio, ma l’agente del giocatore ha smentito tutto con un post su Instagram qualche giorno fa.

Se dovesse arrivare una cessione la dirigenza si muoverà, ma valuterà solo le offerte di gennaio. Nessun colpo da novanta è in programma per adesso.

IL SOLITO PUNTO FERMO: LEO MESSI

Sembra scontato dirlo, ma Leo Messi continua ad essere il centro dell’universo nel mondo blaugrana. Attualmente, in Liga, ha messo a segno 16 gol e 10 assist, numeri che rappresentano bene il dominio della pulga in campionato. Anche in Champions le prestazioni offerte dal diez argentino sono clamorose: 6 gol e 1 assist in sole 4 partite giocate.

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Messi quest’anno punta seriamente alla Champions, è consapevole delle difficoltà che può trovare perché c’è molto equilibrio in campo europeo: la Juve di CR7, il City di Guardiola e il Liverpool di Klopp, due squadroni in difficoltà come Real e Bayern ma mai da sottovalutare, in più anche il PSG dell’amico Neymar.

Il Barcellona di Valverde ha già ripreso il ritmo in campionato, a febbraio arriverà la Champions. Tutto questo, con un Leo Messi così, sembra ancora più semplice. A maggio tireremo le somme.

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