Bentornata Premier League

Tutti alla caccia di Conte. Il Manchester City primo contendente. La lotta per un posto in Europa sarà agguerritissima ed occhio alle sorprese...

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Finalmente ci siamo, la Premier League sta per ricominciare. Tra pochi giorni prenderà il via la 26esima edizione del campionato più seguito e combattuto del mondo. 

Le prime settimane di agosto sono ancora teatro del calciomercato in tutta la sua imprevedibilità. I club inglesi si stanno rinforzando e, per molti di essi, la strada da compiere prima di vantare una rosa completa è ancora lunga e tortuosa. Pronti o meno, dal prossimo week-end il campo comincerà a dare i suoi primi responsi. Insomma, l’attesa sta per finire.

Non servirà più aspettare per vedere se il Chelsea di Antonio Conte saprà confermarsi come dominatore assoluto della Lega. I Blues hanno investito molto sul mercato (su tutti gli acquisti di Rudiger e Morata) e, rispetto alla passata stagione, hanno un ostacolo in più da scavalcare: la Champions League. L’impianto di gioco che ha regalato al tecnico un inatteso trionfo all’esordio Oltremanica, si è visto privato di elementi cardine come Nemanja Matic e Diego Costa. Mantenere il titolo a dispetto dei nuovi impegni sarebbe dunque una vera impresa, anche visto l’indubbio valore delle contendenti. Dietro i Blues infatti, scalpitano almeno altri tre o quattro club affamati di vittorie e rinforzati dal mercato.

LA LOTTA PER IL TITOLO: UN AFFARE TRA LONDRA E MANCHESTER

Per trovare due candidate, non serve spostarsi da Londra. Poco più a Nord di Stamford Bridge, ci sono Arsenal e Tottenham. I Gunners di Wenger, criticato, accusato, ma alla fine ancora su quella panchina, hanno già strappato il primo titolo della stagione al Chelsea. La vittoria ottenuta nel Community Shield è, se non altro, una grossa iniezione di fiducia per il nuovo club di Alexandre Lacazette. L’arrivo di Kolasinac inoltre, servirà a dare ulteriore compattezza al reparto arretrato dei biancorossi che sul finale della passata stagione si è mostrato più duttile del previsto, “aggiustando” le imperfezioni con uno schieramento a tre “simil-contiano”.

Se l’Arsenal cerca continuità, il Tottenham vuole togliersi di dosso l’etichetta di “eterno secondo”. La squadra di Pochettino ha messo in mostra un calcio spettacolare, fondato soprattutto sulle reti di Kane e sulla saggezza tattica dei vari Alli, Eriksen, Son e compagnia. Il mercato in entrata è ancora orfano di colpi importanti, mentre va registrata la ricca cessione di Walker al Manchester City (51mln). Gli Spurs, privi anche dello storico White Hart Lane, disputeranno i propri match casalinghi a Wembley, in attesa del nuovo impianto di proprietà (previsto per il 2018). Questo non significa certo che le ambizioni debbano diminuire. Pochettino può contare su schemi e dinamiche di gioco ben rodate ma, tra le prime quattro classificate dello scorso anno, il Tottenham è quella che cammina di più sul bilico tra una stagione di transizione ed una conquista del titolo che manca dal 1961.

Abbandoniamo la capitale per spostarci a Nord, destinazione Manchester. La tana di Guardiola e Mourinho, la città del City e dello United. Il primo ha fatto leva sulle abbienti casse degli sceicchi per completare il proprio organico. Dopo circa 240 milioni di spesa, nulla sembra frapporsi tra l’allenatore spagnolo ed il trionfo in Premier League. Il terzo posto dello scorso anno è stato di “assestamento”, ma ora per i Citizens è il momento di trovare la formula di “tiki-taka” giusta per portare a casa il campionato.

Lo Special One invece, non ha voluto attendere per mettere in bacheca dei titoli. Il sesto posto dello scorso anno però, non può ripetersi per il Manchester United. L’addio di Rooney è coinciso con l’arrivo di Lukaku dall’Everton. Il belga servirà a dare la concretezza che è mancata nei momenti decisivi della scorsa Premier, potendo contare sulla seconda miglior difesa della Lega. Sconfitti in Supercoppa Europea dal Real, i Red Devils sono pronti a riscattarsi, per tornare in cima alle graduatorie inglesi quanto prima.

IL LIVERPOOL E LE ALTRE: EQUILIBRIO ED IMPREVEDIBILITÀ

Tra i club che ancora potrebbero risentire delle evoluzioni del calciomercato, dell’effetto Neymar se vogliamo, c’è il Liverpool. Klopp ha comprato Salah, ma rischia seriamente di perdere Coutinho e da un momento all’altro le reali prospettive del club potrebbero essere ridimensionate. Ai Reds manca ancora qualche rinforzo in difesa, con il nome di Van Dijk a farla da padrone. Con un po’ di fortuna e le mosse giuste però, il club di casa ad Anfield potrebbe rappresentare una delle mine vaganti di questa stagione, tra la lotta per la Champions League e l’insidia al titolo del Chelsea.

Operazioni mirate e funzionali le ha portate a termine anche l’Everton. Come detto, è tornato a Goodison Park il “figliol prodigo” Wayne Rooney e l’obiettivo sembra dichiaratamente quello di migliorare il settimo posto della passata stagione. Koeman, dopo aver ottenuto la qualificazione alla prossima Europa League, si prepara ad infastidire anche i piani più alti.

Dalla quarta piazza in giù, come al solito, potrebbe accadere proprio di tutto. Sono molti i club danno a questa Lega un chè di imprevedibile ed affascinante. Ancora una volta, ad esempio, il West Ham di Bilic si presenta ai nastri di partenza della stagione  come una squadra rinforzata e promettente. L’arrivo di elementi importanti (Chicharito Hernandez più di tutti) dà agli Hammers delle ottime speranze, probabilmente molto simili a quelle poi disilluse dai risultati dello scorso anno.

Non bisogna assolutamente perdere d’occhio il Bournemouth di Eddie Howe. Il nono posto che le Cherries hanno ottenuto nella passata stagione, gli ha dato la possibilità di non smembrare la squadra. Come il WBA, ma con una politica economica più aperta alle spese, i rossoneri hanno saputo mantenere i capisaldi del club, aggiungendo anche le potenzialità offensive di un certo Jermain Defoe e le garanzie di Begovic tra i pali.

L’INCOGNITA DELLE NEOPROMOSSE

Ma poi ancora, il Leicester di Shakespeare che vuole trovare una dimensione a metà tra il trionfo con Ranieri ed il crollo della scorsa stagione, il Burnley che tanto ha saputo infastidire le grandi soltanto un anno fa ed, infine l’incognita delle neopromosse. Newcastle, Brighton ed Huddersfield, in virtù di quanto mostrato nel cammino in Championship, possono pensare di opporsi al triste destino di un immediato ritorno in seconda divisione.

La “Rafalution” di Benitez ha riportato subito in alto i Magpies e, visto l’organico del club, se dovessero arrivare i rinforzi giusti ci si potrebbe aspettare dei buoni risultati. Stesso discorso per l’Huddersfield; lo splendido lavoro svolto da Wagner, amico ed allievo di Jurgen Klopp, gli ha permesso di portare i suoi per la prima volta in Premier League. I biancoblù giocano un calcio veloce e dinamico, facilmente adattabile all’intensità richiesta dai massimi livelli del calcio inglese. Il Brighton poi, atteso da un difficile esordio casalingo con il Manchester City, è stato beffato proprio da Benitez per il primo posto il Championship, ma la commistione tra giovani promettenti e calciatori d’esperienza potrebbe essere garanzia di insidie per chi dovesse sottovalutarli.

Insomma, manca ancora un mese al termine del mercato, ma poche ore all’inizio della stagione. Le previsioni, le chiacchiere da bar ed i sogni dei tifosi cominceranno a prendere forma all’Emirates Stadium l’11 agosto alle 20.45. Con il fischio d’inizio di Arsenal – Leicester, partirà una nuova ed appassionante stagione. Ormai ci siamo: bentornata Premier League.

 

 

 

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