Bundesliga, numeri e statistiche: ecco cosa ci ha detto la prima parte di stagione

Dortmund al comando, Bayern in ripresa e pronto all'inseguimento

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Game over per il girone d’andata della Bundesliga, che ha raccontato una prima parte di stagione ricca di sorprese e interessanti resoconti, che avranno la loro intricata continuazione dalla metà del mese di gennaio. Ecco, quindi, cosa ci dicono dati e statistiche sulla massima serie del campionato tedesco.

DORTMUND REGINA INDISCUSSA. BAYERN DIETRO

Il Borussia Dortmund di Favre è stata senza ombra di dubbio la realtà più bella ed entusiasmante di questi primi 4 mesi, capace di chiudere il 2018 da prima in graduatoria con 42 punti e con dei numeri niente male. 44 gol fatti e 18 subiti, nonché la possibilità di presentare ben 2 giocatori nei primi 4 posti della classifica marcatori (Alcacer, 12 gol; Reus, 11 gol). L’armata di Favre esprime uno dei migliori giochi d’Europa, un 4-2-3-1 che coglie nel trio ReusSanchoAlcacer un’arma devastante contro le difese avversarie. Il Dortmund è stato anche capace di passare da prima il proprio girone di Champions League, davanti l’Atletico Madrid, e affronterà agli ottavi gli inglesi del Tottenham. Dove può arrivare, lo dirà solamente il campo, ma per adesso, possiamo soltanto dire: No Dortmund No party.

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Dopo un inizio esaltante con 4 vittorie di fila, il Bayern Monaco ha vissuto un periodo abbastanza altalenante, iniziato con il pari in casa contro l’Augsburg, alla quinta giornata, e in Champions contro l’Ajax. La squadra di Kovac ha riscontrato notevoli difficoltà dal punto di vista del gioco, molto lento e contratto, vivacizzato soltanto dalle folate di Ribery e della sopresa Gnabry, autore di 4 reti e 2 assist. Nelle ultime uscite, i campioni in carica hanno ritrovato gioco e continuità, nonché i gol del suo bomber Lewandowski. Il -6 dalla vetta e le certezze ritrovate fanno ben sperare alla truppa bavarese.

LA CACCIA ALL’EUROPA

La corsa verso i posti che assegnano l’accesso all’Europa è molto calda e appassionante, sia per quanto riguarda la Champions che per quanto concerne l’Europa League. Per quanto riguarda la caccia alla Coppa delle grandi orecchie, per adesso le due ultime due caselle a disposizione sono occupate dal Borussia M’gladbach e Lipsia, rispettivamente terza e quarta in classifica. Il M’gladbach ha terminato il 2018 con una sconfitta in casa della capolista, perdendo 2 a 1, ma il bilancio fin qui riscontrato è più che positivo, grazie ai 33 punti raccolti e gli stessi gol subiti delle prime due. A guidare i bianconeri sono i due classe ’93, Hazard e Plea, autori di 18 gol in due.

Altra bella e continua realtà di questa Bundes è il Lipsia, quarto in graduatoria a 31 punti. La squadra di Rangnick, dopo la sorprendente eliminazione dall’Europa League, si concentrerà unicamente a guadagnare un posto per la massima competizione europea, e la vittoria all’ultima del 2018 contro il Werder Brema, ne è una chiara dimostrazione. Bomber Timo Werner, già a quota 11 reti in campionato, è pronto alla causa dei Tori Rossi.

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A -3 dal quarto posto e con un ottimo finale di stagione alle spalle è il Wolfsburg. I lupi sono un mix di maturità e giovinezza guidati in panchina dall’esperienza di Bruno Labbadia e in campo dalle reti di Weghorst, già a quota 6.

Un punto sotto si trova, invece, l’Eintracht Francoforte, che ha chiuso l’anno con una netta sconfitta per 0-3 contro il Bayern. Nonostante ciò la squadra di Hutter, in corsa peraltro in Europa League con il girone superato a punteggio pieno, ha grandi aspettative per questo 2019. Il pichichi del campionato Luka Jovic è pronto alla sfida.

La corsa verso l’Europa League interessa anche altre tre compagini, quali Hoffenheim, Hertha Berlino e Bayer Leverkusen. La squadra di Nagelsmann, a quota 25 punti, deve rifarsi, dopo una prima parte di stagione non proprio entusiasmante, sancita con l’eliminazione dalla Champions League, conclusa all’ultimo posto. Prima parte di stagione altalenante, anche, per l’Hertha, avviata bene e terminata non al meglio. Ma per Ibisevic e compagni il traguardo Europa League non è un miraggio. Stessi punti e stesse reti della squadra capitolina, il Bayer Leverkusen ha riscontrato non poche difficoltà in Bundes, colmate , però, con un percorso di tutto rispetto in Europa League, chiudendo il girone da capolista. Il successo nell’ultima del 2018 contro l’Hertha fa ben sperare.

TRA SPENSIERATEZZA E PAURA

A navigare in acque tranquille sono: Werder Brema, Friburgo e Mainz, che si aggirano tra i 22 e i 21 punti in graduatoria. Il Werder dopo un inizio di stagione importante, con 17 punti in 9 giornate ha iniziato un lungo periodo di astinenza, raccogliendone soltanto 5 nelle ultime 8. Il decimo posto sembra essere per adesso una buona cassaforte per evitare possibili sorprese in futuro. Appaiate a 21 punti sono, invece, Friburgo e Mainz, che hanno chiuso il 2018, rispettivamente con una vittoria e un pari fuori casa. Lo scorso anno, l’aritmetica salvezza è arrivata alla penultima giornata, sarà la stessa storia?

Una nobile in cerca di riscatto in questo 2019 sarà sicuramente lo Schalke 04, autore di una prima parte di stagione double face, molto deludente in campionato (solo 18 punti raccolti) e abbastanza buona in Champions League (superato il turno da seconda classificata). Il secondo posto raccolto lo scorso anno sembra ormai un miraggio, tuttavia la squadra di Tedesco, se rafforzata in qualche zona del campo, ha tutte le carte in regola per risalire la china.

Stessi punti e stessi numeri, il Fortuna Dusseldorf, promossa dalla Zweite Liga, non sta di certo facendo male, anzi si sta dimostrando un ammazza grandi, visti i 4 punti raccolti contro Dortmund e Bayern Monaco. Il 2019 fa ben sperare, anche grazie ai tre successi di fila, che hanno permesso ai bianco-rossi di balzare dall’ultimo posto fino al 14 esimo.

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Le ultime quattro a navigare in cattive acque sono: Augsburg, Stoccarda, Hannover e Norimberga, divise da soli 4 punti. La lotta per non retrocedere sarà serratissima e molto probabilmente si concluderà come lo scorso anno all’ultimo atto.

Sandro Caramazza

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