Caos Libertadores: ora il River rifiuta la soluzione Madrid

Ennesima clamorosa svolta in quella che sembra essere una vicenda senza fine: il River Plate rifiuta ufficialmente la decisione di giocare a Madrid

0
329

“Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere”. Quando tutto sta andando a rotoli, c’è sempre qualcosa che concorre ad aggravare la situazione. L’iconica frase, tratta dal film cult Frankenstein Junior, è la più adatta a descrivere l’ennesimo stravolgimento nella vicenda Superclasico. Dopo la decisione di disputare la finale di Libertadores tra Boca Juniors e River Plate al Santiago Bernabéu di Madrid, sono state molte le prese di posizione a sfavore. Oggi, però, la trama si fa più intricata, con un durissimo comunicato in cui il River rifiuta ufficialmente la decisione della CONMEBOL.

IL COMUNICATO DEL RIVER

Queste le parole del comunicato: “Più di 66.000 persone presenti allo stadio hanno aspettato pazientemente per circa otto ore sabato e sono tornate allo stadio per la seconda volta domenica. A quegli stessi spettatori viene ora negata – in modo ingiustificato – la possibilità di assistere allo spettacolo, in virtù dell’evidente differenza di costi e della distanza propria del luogo prescelto. È incomprensibile che il più importante classico del calcio argentino non possa svilupparsi normalmente nello stesso paese che nei giorni in cui si svolge un G20. Il calcio argentino nel suo insieme e l’Associazione calcistica argentina (AFA) non possono e non devono permettere a un pugno di violenti di ostacolare lo sviluppo del Superclásico nel nostro paese”.

La Redazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here