Il Leicester elimina il Liverpool dalla Carabao Cup. Le Foxes vincono 2-0

Notte fonda per i Reds e il proprio allenatore che perdono subito il primo obbiettivo stagionale. Bella prova del Leicester che prima resiste e poi affonda il colpo nel secondo tempo

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Il bello del campionato inglese è che non si ferma mai. Non passa mai troppo tempo senza avere un ‘altra occasione. Che sia per rialzarsi, per reagire o per confermarsi e proseguire, c’è sempre una partita da preparare. E’iniziata la Carabao Cup e per gli allenatori non c’è occasione migliore per testare i propri giocatori. Soprattutto quelli che trovano meno spazio nelle maggiori competizioni. La Carabao Cup, che sostituisce la Capitol Ona Cup, è la seconda competizione a tabellone d’Inghilterra, ma non per questo, meno sentita dai tifosi.

Stasera va in scena al King Power Stadium, il primo di due confronti ravvicinati tra il Leicester e il Liverpool. Le Foxes arrivano dal pareggio esterno in casa dell’Huddersfield che li ha portati a 4 punti in classifica. Inizio di stagione quindi complicato per gli uomini di Shakespeare, che, però, hanno già affrontato Arsenal, Manchester United e Chelsea. Un calendario decisamente sfavorevole che li relega al 15°posto momentaneo in classifica. Per i Reds, dopo un avvio di campionato estremamente positivo e la qualificazione in Champions, è arrivato un momento molto complicato. Prima il 5-0 subito all’Etihad con il City, poi due pareggi con Siviglia in Champions e col Burnley. Partite dove il Liverpool ha mancato clamorosamente di cinismo e non ha concretizzato un netto dominio.

GLI ALLENATORI MANDANO IN CAMPO LE SECONDE LINEE 

Come prevedibile, le formazioni scelte dai due allenatori, vedono moltissimi volti nuovi. I padroni di casa entrano in campo con il 4-4-2 con la coppia offensiva composta da Ulloa e Slimani. Morgan comanda la difesa con al suo fianco Dragovic. Spazio ad Amartey e Chilwell sulle fasce dietro a Albrighton e Gray. In porta Hamer e Iborra e Ndidi a formare la coppia centrale di centrocampo. Riposo sia per Vardy che per Mahrez.

Klopp non cambia il suo consueto 4-3-3, ma tanti interpreti. Difesa completamente inedita, a partire da Ward in porta. Davanti a lui coppia centrale formata da Klavan e Gomez, con Flanagan a destra e Robertson a sinistra. A metà campo torna il capitano Jordan Henderson insieme a Wijnaldum. A completare i tre ci sarà Grujic. Davanti Solanke sarà aiutato da Oxlade-Chamberlain e Coutinho. Solo Robertson e Klavan quindi saranno i superstiti del match col Burnley di sabato.

IL LIVERPOOL SCHIACCIA GLI AVVERSARI MA E’IL SOLITO FILM GIA’VISTO

La prima frazione è tutta di marca Reds. La squadra B mandata oggi in campo da Jurgen Klopp parte subito bene, con Solanke e Coutinho che sembrano davvero ispirati. Il Leicester fatica a organizzare una vera e propria ripartenza e rimane rannicchiato per tutti i 45 minuti nella propria metà campo. Nonostante questo, la spinta, ancora una volta, non si tramuta in gol. Ci provano un po’tutti, ma è Oxlade-Chamberlain ad avere sul destro l’occasione migliore: il suo tiro a botta sicura sul cross rasoterra di Robertson, però, incoccia il tentativo in scivolata disperato di Chilwell. Solo corner in questo caso.

Non molto impegnato a dire il vero il Hamer, dato che quasi tutti i tentativi degli ospiti o vengono ribattuti o terminano a lato. Ward è uno spettatore non pagante. Flanagan non spinge, mentre Robertson è una furia e Amartey gli lascia molta libertà non del tutto sfruttata. La coppia Gomez-Klavan vive quasi annoiata lo spettacolo. Il Leicester si preoccupa solo di difendere e far stancare gli avversari, ma si fa fatica ad accorgersi della presenza in campo dei loro attaccanti. Il primo tempo finisce sullo 0-0 con il Liverpool che avrebbe di certo meritato di più.

LE FOXES ESCONO ALLA DISTANZA E PORTANO A CASA LA QUALIFICAZIONE

L’inizio del secondo tempo vede subito una grossa sorpresa. In campo non c’è più Coutinho: al suo posto il giovane Woodburn. Nei primi minuti è ancora la squadra di Klopp a cercare di chiudere gli avversari nella propria metà campo. Ma il muro blu regge ancora. Nel respingere un calcio d’angolo Ulloa trova il modo di rendersi decisivo. Il colpo di testa scomposto dell’argentino gli procura, infatti, un infortunio al collo che lo costringe a lasciare il campo; al suo posto entra Okazaki. Il gregario giapponese, poco dopo, si dimostra un cambio decisivo. Ennesima grave disattenzione difensiva dei Reds e palla vagante in area su cui il nuovo entrato è il più lesto ad avventarsi e a mettere alle spalle di un incolpevole Ward. Primo tiro e primo gol subito anche questa volta per i Reds.

A questo punto la gara si fa ulteriormente in salita per gli ospiti. La stanchezza si fa sentire e gli uomini di Shakespeare sono nelle condizioni che prediligono: quelle di chiudersi e ripartire negli spazi che, inevitabilmente, ora gli avversari sono costretti a concedere. Klopp manda in campo anche Ings (dopo 2 anni di gravi infortuni) per Wijnaldum, rischiando le due punte. Purtroppo per lui, però, il cambio non sortisce gli effetti sperati. Solo Woodburn con un bel tiro va vicino al gol ma, a parte collezionare corner, i Reds sono poca cosa. A 10 minuti dalla fine è dunque Slimani a suggellare la vittoria per le Foxes con un autentico gioiello di sinistro che si infila sotto l’incrocio dei pali. E’il gol della resa per il Liverpool che cerca di chiudere all’attacco, ma senza neanche troppa convinzione. Finisce dopo 4 minuti di recupero il match del King Power Stadium che sancisce la qualificazione per il Leicester al turno successivo.

SOLITO COPIONE PER I REDS. IL LEICESTER HA FATTO UNA PARTITA INTELLIGENTE

Non si è visto nulla di nuovo oggi in campo. Sia il Leicester che il Liverpool hanno dato vita alla partita che tutti si aspettavano. Le Foxes con difesa e contropiede e i Reds con il possesso palla, ma privo di cinismo. Passaggio del turno incoraggiante per la banda di Shakespeare che, dopo l’inizio di campionato difficile, può finalmente gioire per questo risultato prestigioso. Aumenta la delusione nel Merseyside; i recenti risultati confermano chi sostiene che il mercato sia stato deludente e aumentano i dubbi sul fantomatico progetto a lungo termine.

Vero è che il Liverpool non avrebbe sicuramente meritato la sconfitta visto l’andamento del match. Primo tempo letteralmente dominato e solito gol alla prima distrazione con Ward che esce dal campo con i guantoni praticamente puliti. Fatto sta che la mancanza di risultati e la cronica difficoltà a trasformare la supremazia in gol sta diventando qualcosa di preoccupante. Ancora di più se si pensa al fatto che la squadra non ha certo il più affidabile reparto difensivo della lega. Per Klopp e il suo staff ci sarà tanto da lavorare; anche la tenuta fisica e mentale, oltre all’incapacità di reagire, stanno diventando davvero dei fattori da tenere in considerazione.

Appuntamento a Sabato alle 18:30, quando andrà in scena la seconda sfida tra le due squadre. Questa volta con i titolari in campo. Una sfida che assume i contorni di un vero crocevia per la stagione di entrambe in campionato.

Lucio Gurioli

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