Carlo Magno conquista la quinta nazione

Carlo Ancelotti e il suo Bayern Monaco vincono anche in Germania, con tre giornate di anticipo.

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Sempre più “Re Carlo”. O “Carlo Magno”, come preferite. Certo è che, come il Re franco, anche Carlo Ancelotti ha conquistato in molteplici nazioni. Cinque, per la precisione, con il successo di ieri per 6-0 sul campo del Wolfsburg che ha regalato il titolo al Bayern, con tre giornate di anticipo.

IL MATCH IN PILLOLE

La partita non ha molto da raccontare. Il Bayern, probabilmente anche più rabbioso del solito dopo l’eliminazione in Coppa di Germania, ha calpestato le macerie di un Wolfsburg che sta vivendo una delle peggiori stagioni degli ultimi anni, a ridosso della zona retrocessione. I primi minuti regalano subito occasioni, con le squadre che si presentano vicendevolmente nell’area di rigore avversaria in maniera pericolosa. A sbloccarla, al minuto 18, ci pensa Alaba su calcio di punizione. I padroni di casa si sfaldano ben presto e un minuto dopo il Bayern, su un pasticcio in impostazione da dietro, squilla due volte con Lewandowski e Müller dalle parti di Casteels, pronto in entrambe le occasioni. Il Wolfsburg prova a rispondere ma non crea particolari sussulti. Al 35′ la squadra di Ancelotti trova il raddoppio con Lewandowski. Lo stesso polacco, poco prima della fine del primo tempo, trova la sua personale doppietta, insaccando da pochi passi un cross di Coman.

In avvio di secondo tempo il Wolfsburg costruisce una buona opportunità con Didavi, che mette un bel cross diretto sul secondo palo, dove Bazoer non arriva per frazioni di secondo. Risponde presto Alaba, che fa partire un sinistro micidiale da posizione defilata e colpisce il montante. Al 65′ Robben trova il quarto gol con la sua tipica azione ad accentrarsi e un sinistro che si infila sul primo palo. Dieci minuti dopo il Wolfsburg produce un’altra occasione, ma Ulreich si fa trovare di nuovo pronto. Poco dopo Luis Gustavo, dopo un fallo su Renato Sanches, perde la testa: spedisce il pallone fuori dal campo e, ammonito per la seconda volta (dunque espulso) applaude a ripetizione l’arbitro condendo il tutto con espressioni non proprio amichevoli. Nell’azione successiva, Müller trova il pokerissimo. Sei minuti dopo Kimmich firma il sesto gol.

Bayern che può festeggiare, pur in maniera contenuta vista la trasferta, il quinto titolo consecutivo. Wolfsburg che invece sprofonda. Ora solo un punto separa i lupi dal terzultimo posto.

 

 

IL “CINQUE NAZIONI”

Sono ora cinque le nazioni in cui Ancelotti ha avuto modo di sollevare un trofeo: Italia, Inghilterra, Francia, Spagna e Germania. Nel bel paese, alla guida del Milan, ha conquistato tutto quello che si poteva vincere: Scudetto, Coppa Italia, Champions, coppe e supercoppe. Pagine indelebili della sua carriera e della storia del club rossonero. In Francia, così come in Inghilterra e, ora, Germania, ha conquistato tutto ciò che concerne l’ambito nazionale. In terra spagnola, a differenze delle altre quattro, non ha vinto il campionato, ma in compenso LA Champions (l’enfasi è perché si tratta della tanto ambita décima) e una Coppa del Re. Chissà che comunque il futuro non riservi un ritorno al Real, dove molti sono ancora legati a lui, per sollevare la Liga.

Quando terminerà la sua esperienza in Germania, verrà da chiedersi: “E adesso?” Perché certo Ancelotti è uno che ha sempre fame di vittorie, ma i trionfi comportano anche l’assorbimento di energie fisiche e mentali. Un ritiro non sarebbe da escludere. L’ipotesi più suggestiva sarebbe vederlo alla guida della nazionale azzurra. La vittoria di un trofeo con l’Italia sarebbe certamente la ciliegina su una carriera già straordinaria.

 

 

PENSARE GIÀ AL DOMANI

Nel mentre però, c’è già una stagione nuova da programmare. In primis perché l’obiettivo principale della stagione, nonché il motivo per il quale Ancelotti si trova al Bayern, la Champions, è sfumato. Inoltre, la squadra perderà in estate due colonne come Lahm e Xabi Alonso, elementi difficili da rimpiazzare sia per spessore tecnico che per carisma e leadership. Il Bayern, che da alcuni anni piazza sempre qualche colpo a costo zero per l’anno successivo, si è già assicurato Rudy e Süle, due pilastri dello strepitoso Hoffenheim di Nagelsmann. È stato anche riscattato Coman, che avrà presumibilmente un ruolo più da protagonista, vista la carta d’identità di Robben e Ribéry.

Insomma, l’esperienza di Ancelotti in Germania deve entrare ancora nel vivo. Ecco perché, prima di pensare al suo futuro lontano dalla terra teutonica, siamo pronti a vederlo sollevare altri ori.

 

1 commento

  1. […] Il Bayern Monaco stravince alla Volkswagen Arena e, grazie al pareggio di Lispia, diventa Campione di Germania ancora una volta. Il Wolfsburg non pervenuto, si trova in classifica assieme ad Amburgo e Mainz in zona playout. Apre le marcature Alaba al 19′, con una fantastica punizione dal limite, che passa sopra la barriera, con Casteels che tocca leggermente il pallone, ma questo non basta. Tra il 36′ e il 45′ Lewandowski fa doppietta, il primo gol avviene con un tiro di destro, su assist di Müller e il secondo, di testa, su assist di Coman. Nel secondo tempo ci pensa il solito Robben a portare i bavaresi in vantaggio per 0-4, con uno dei suoi soliti gol di sinistro, stavolta però, nel primo palo, rasoterra. Nel tabellino c’è spazio anche per Müller, che segna a porta vuota dopo il palo di Lewandowski e chiude la partita Kimmich, fulminando Casteels nel suo palo e firmando lo 0-6. Il Bayern che ha vinto l’unica competizione in cui ancora partecipava, deve pensare a un mercato in estate che possa dar loro la possibilità di andare avanti nel difficile percorso della Champions e magari chissà, provare addirittura a conquistare il triplete. Per l’analisi completa, clicca qui. […]

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