Champions League, 3a giornata: bene tutte le big, italiane ok a metà

Si accende la coppa delle grandi orecchie, City, Tottenham e Psg inarrestabili. Juve ok, male ancora l'Atalanta

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Martedì di coppa ricco di gol ed emozioni in tutti i campi della Champions League, con un bilancio statistico niente male: 30 gol messi a referto in 8 incontri con ben 5 poker realizzati da Psg, Manchester City e Tottenham, rispettivamente contro Brugge, Atalanta e Stella Rossa.

ATLETICO OK, PARI IN UCRAINA

La lunga serata europea, che ha aperto la giornata numero tre della Coppa delle grandi orecchie, è iniziata alle 19 con il successo dell’Atletico Madrid contro il Leverkusen e il pari tra Shakhtar Donetsk e Dinamo Zagabria.

Partendo dalla gara del Wanda Metropolitano, la squadra di Simeone ottiene tre punti di misura, grazie alla rete di Morata a 12 dalla fine. I Colchoneros, orfani dell’infortunato Joao Felix, salgono a quota 7 punti in graduatoria dopo un match molto combattuto ed equilibrato, volando insieme alla Juve alla testa solitaria del gruppo D; notte fonda, invece, per i tedeschi, ancora a secco di punti dopo la fine del girone di andata.

Pari e spettacolo a Kharkiv tra Shakthar e Dinamo Zagabria: il match termina sul 2 a 2 portando entrambe le squadre a quota 4 punti in graduatoria; a meno di clamorose sorprese saranno loro due a giocarsi l’ultimo pass del gruppo C per l’accesso al turno successivo (Atalanta ancora ko). Gara che si sblocca con Konoplyanka, sorpasso croato firmato Olmo e Orsic e, infine, pareggio ucraino con Dodo.

CINQUINE PER CITY, PSG E TOTTENHAM. JUVE IN RIMONTA, OK REAL E BAYERN

Troppo Manchester City per quest’Atalanta, all’Etihad termina 5 a 1 per i ragazzi di Guardiola. Match divertente con due squadre rivolte all’attacco e molto propositive. La Dea parte bene grazie alle folate dalla destra di Gosens e alla qualità del duo offensivo Gomez-Ilicic e, infatti, alla mezz’ora si porta avanti grazie al rigore trasformato da Malinovsky. Dopodichè si accende Sterling e tutto il City: prima pareggia Aguero, che dopo pochi minuti firma il rigore del sorpasso; nella ripresa, Sterling dopo l’assist e il penalty procurato si mette in proprio siglandone tre. Sul finale, espulsione ingenua del giovane Foden.

Tutto facile anche per il Psg in trasferta a Brugge, terzo successo di fila per Tuchel e primo posto in cassaforte. Mattatori della serata Mauro Icardi, autore di una doppietta, la prima per lui in Champions League, e Kylian Mbappe, che con tre reti si porta a casa il pallone. I francesi sembrano finalmente aver trovato la giusta quadra in Europa, adesso si può sognare in grande.

Festa del gol anche a Londra con un Tottenham versione on fire contro il povero Stella Rossa. Successo fondamentale per gli uomini di Pochettino, che dopo 3 gare senza vittorie e con due cocenti sconfitte tra campionato e coppa, ritrovano la vena giusta grazie ai sigilli di Kane, Son (doppiette per loro due) e Lamela. Spurs secondi a 4 punti nel girone B.

Grande rimonta della Juventus contro il sorprendente Lokomotiv Mosca: allo Stadium termina 2 a 1. Bianconeri non brillanti nella prima parte di gioco, tanto che alla mezz’ora subiscono la clamorosa rete del vantaggio russo con Miranchuk. Nella ripresa, la squadra di Sarri preme sull’acceleratore e tra il 77′ e il 79’esimo ribalta tutto grazie alla Joya Paulo Dybala. Vecchia signora che sale a quota 7 punti al pari dell’Atletico.

Massimo risultato col minimo sforzo per il Real di Zidane, che sbanca il Telekom Stadium di Istanbul col punteggio di 0 a 1, rete decisiva di Toni Kroos. Le Merengues guadagnano i primi tre punti di questa Champions, salendo a quattro punti in graduatoria. Lontano cinque punti il Psg capolista nel girone A.

Infine a chiudere la serata europea ci ha pensato il Bayern Monaco, vittorioso in trasferta al Pireo contro l’Olympiacos. Bavaresi in rimonta dopo l’iniziale gol di El Arabi, segna due volte Lewandowski e la chiude Tolisso. Inutile nel finale il secondo gol greco con Guilherme. Tedeschi davanti a tutti nel proprio girone, 9 punti dopo tre giornate.

Sandro Caramazza

 

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