Champions League: Juventus, PSG e Bayern agli ottavi, primo punto per l’Atalanta

Emozionante mercoledì di Champions League, con tanti gol ed i primi verdetti già sanciti.

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Grazie ai tre punti conquistati questa sera, sono Juventus, Paris Saint Germain e Bayern Monaco le prime squadre a prendere posto agli ottavi di Champions League. Goleade per Real Madrid e Tottenham, mentre si muovono tutte di un punto nel girone C, grazie ai pareggi maturati tra Atalanta e Manchester City e Dinamo Zagabria e Shakhtar Donesk.

GOLEADE DI REAL E TOTTENHAM PER CONSOLIDARE IL SECONDO POSTO

Gruppo A e gruppo B che già emettono i primi verdetti di questa Champions League. Il Paris Saint Germain infatti supera i belgi del Club Brugge grazie alla rete a metà primo tempo siglata da Mauro Icardi, il quale sembra abbia finalmente trovato tranquillità dopo la burrascosa estate appena passata. Il Brugge meriterebbe indubbiamente qualcosa in più per come ha affrontato i parigini, ma la maggiore qualità della squadra di Tuchel e la poca freddezza dei propri uomini (con Diagne che ha sbagliato anche un calcio di rigore a un quarto d’ora dalla fine), permettono al PSG di fare bottino pieno per la quarta volta, ottenendo la matematica qualificazione agli ottavi di finale.

Nell’altro incontro del girone invece tutto facile per il Real Madrid, il quale strapazza 6-0 il povero Galatasaray (0 gol segnati in quattro partite e un solo punto nel girone per i turchi), portandosi sul 3-0 già dopo quindici minuti. Zidane dà fiducia al classe 2001 Rodrygo, il quale ripaga il suo allenatore con la doppietta più veloce nella storia della Champions League e si porta a casa il pallone, chiudendo poi i giochi a tempo praticamente scaduto. In mezzo troviamo il cucchiaio su rigore di Sergio Ramos e la doppietta di Karim Benzema, con il Real padrone del’incontro dal fischio iniziale a quello finale. Per assicurarsi il secondo posto gli spagnoli dovranno ottenere un punto nelle rimanenti giornate.

Match point sfruttato con qualche difficoltà dal Bayern Monaco, che dopo la pesante sconfitta subita a Francoforte e l’esonero di Kovac, non riesce a rendersi veramente pericoloso contro un Olympiacos che ha pensato a difendersi per tutta la partita. I bavaresi mantengono il pallino del gioco, ma latitano di idee e concretezza negli ultimi 16 metri, riuscendo a trovare il gol solo a 20 minuti dal termine, grazie al solito Robert Lewandowski. I greci non riescono ad organizzare una minima reazione e a questo punto il Bayern controlla la partita, riuscendo a trovare anche il gol che chiude la partita con Perisic appena entrato. Olympiacos che resta fanalino di coda del girone e dovrà giocarsi il terzo posto con la Stella Rossa.

Stella Rossa che anche in casa subisce la goleada del Tottenham. Se a Londra gli Spurs erano riusciti ad imporsi con 5 gol, in Serbia riescono a farne uno di meno. La partita nella prima mezz’ora si mostra anche equilibrata, ma il vantaggio di Lo Celso quasi “scioglie” gli uomini di Pochettino, i quali riescono a resistere agli attacchi serbi, dilagando poi nel secondo tempo con la doppietta di Son (il quale ancora si scusa con Andre Gomes dopo il brutto episodio di domenica) e il gol di Eriksen, entrato dalla panchina.

 

 

PIOGGIA DI GOL A ZAGABRIA, L’ATLETICO CADE A LEVERKUSEN

I due pareggi di questa serata di Champions League arrivano entrambi dal girone C, e sono sicuramente le partite più emozionanti della serata. Il Manchester City arriva a Milano, ospite dell’Atalanta fanalino di coda, con l’obbiettivo di chiudere il discorso qualificazione. I padroni di casa invece sono ancora a caccia del primo punto in Champions. Gli uomini di Guardiola partono forte, trovando subito il vantaggio con Sterling e schiacciando l’Atalanta, che non riesce a proporre il proprio gioco ma anzi, va in difficoltà sotto la pressione dei citizens. Poco prima dell’intervallo arriva però il primo episodio della partita. Dopo un tocco di mano dalla barriera di Ilicic, Gabriel Jesus si presenta dagli 11 metri ma calcia clamorosamente al lato. La ripresa è caratterizzata anche dal forfait di Ederson, che lasci il posto a Bravo per un problema muscolare. L’Atalanta entra con un piglio diverso e trova subito il pareggio con un bel colpo di testa di Pasalic. A questo punto la partita si accende, senza però trovare sbocchi. L’occasione più ghiotta sono sicuramente i dieci minuti che ha giocato in superiorità numerica l’Atalanta a causa dell’espulsione di Bravo e il conseguente ingresso di Walker, che di professione fa il terzino, tra i pali. Il City però è maestro nel gestire il pallone e non lascia Gomez e compagni avvicinarsi pericolosamente alla porta. City che si accontenta quindi del pari e rimanda la qualificazione al prossimo turno.

Partita spettacolare a Zagabria, dove la Dinamo e lo Shakthar non si risparmiano, andando ad impattare però 3-3 e mantenendo acceso un lumicino di speranza per la qualificazione dell’Atalanta. Sono gli ospiti ad aprire il festival del gol con Alan Patrick, ma il primo gol di Bruno Petkovic in Champions League porta il primo tempo a chiudersi in parità. LA ripresa è molto combattuta, come dimostrato dalle espulsioni di Moro per la Dinamo e di Marlos per lo Shakthar nel giro di 5 minuti, ma è solo superato l’ottantesimo che i padroni di casa si portano avanti: sono le reti di Ivanusec e di Ademi infatti a far impazzire i tifosi croati, i quali però vedono durare molto poco la loro gioia. Lo Shakthar infatti non molla e prima accorcia nel quarto minuto di recupero con Moraes, poi trova addirittura il pareggio all’ultimo minuto grazie ad un rigore del classe 2000 Tete.

Ottiene l’intera posta anche la Juventus, che pur soffrendo riesce a superare una Lokomotiv trascinata dal talento di Miranchuk. Dopo 12 minuti la partita infatti è già sull’1-1, grazie alle reti di Ramsey prima e dello stesso fantasista russo poi. La Lokomotiv, conscia della forza della Juve, cerca di colpire i bianconeri con le ripartenze e gli inserimenti dei centrocampisti, non riuscendo però a trafiggere Szczesny. i bianconeri invece si affidano più al singolo che ad un gioco corale, evidenziando lo stato di forma non ottimale di alcuni suoi elementi, come Rabiot e Rugani. I tre punti però arrivano, anche se all’ultimo respiro, grazie ad una giocata di Douglas Costa, il quale va a trafiggere Guilherme dopo una serpentina e un triangolo di tacco con Higuain. Con questa vittoria i bianconeri si qualificano agli ottavi.

Riapre almeno parzialmente il discorso qualificazione il Bayern Leverkusen, che con un’ottima prova e molto agonismo, sfruttando anche una giornata non proprio di grazia degli avversari, supera 2-1 l’Atletico. Gli uomini di Simeone hanno fatto molta fatica, sentendo la mancanza dell’estro di Joao Felix e soffrendo i tedeschi. Le aspirine però sono state fortunate, in quanto hanno trovato il gol del vantaggio grazie a Thomas, che ha colpito male il pallone in torsione e lo ha spedito alle spalle i Oblak. Sono state le palle inattive, sopratutto da corner, ad impensierire maggiormente la difesa madrilena, con l’attacco colchonero che invece non è mai riuscito ad impensierire quella tedesca. Nel secondo tempo la musica non cambia e il Leverkusen raddoppia con capitan Volland. L’Atletico non reagisce ma riesce comunque a trovare il gol della bandiera a fine partita, grazie a Morata.

I RISULTATI
Gruppo A
Paris Saint-Germain – Buges 1-0
Real Madrid – Galatasaray 6-0
Gruppo B
Bayern Monaco – Olympiacos 2-0
Stella Rossa – Tottenham 0-4
Gruppo C
Atalanta – Manchester City 1-1
Dinamo Zagabria – Shakhtar Donetsk 3-3
Gruppo D
Lokomotiv Mosca – Juventus 1-2
Bayer Leverkusen – Atlético Madrid 2-1

 

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