Champions League: la Juve cade a Madrid, rimonta Manchester City

Gimenez prima e Godin poi regalano la vittoria all'Atletico contro un Juventus incapace di scardinare la difesa dei colchoneros. Un gol di Sterling al 90' regala invece la vittoria ad un Manchester City irriconoscibile

0
222
CHAMPIONS LEAGUE. Cosa dobbiamo aspettarci dalla prima parte degli ottavi di finale - La Giornata Sportiva

Si chiudono le partite di andata di questi ottavi di Champions League. Le ultime due partite in programma vanno in scena al Wanda Metropolitano di Madrid e alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen. Ad affrontarsi infatti ci sono i padroni di casa dell’Atletico Madrid contro la Juventus, mentre i tedeschi dello Schalke 04 ospitano il Manchester City di Guardiola.

DECIDE LA COPPIA CENTRALE, JUVE MAI PERICOLOSA

Ritmi subito alti a Madrid. La Juve cerca di far girare il pallone ma l’Atletico si chiude bene e ben gestisce le sortite offensive dei bianconeri. Il tridente schierato da Allegri non riesce a trovare buchi per far male alla difesa avversaria, mal servito anche dal centrocampo, con Pjanic non in perfetta forma e Matuidi e Bentancur che spendono più in fase di interdizione che di possesso. La prima e unica occasione nitida di tutta la partita per i bianconeri arriva all’inizio, con Oblak bravo a deviare una punizione di Ronaldo centrale ma molto potente. Dopo lo squillo dell’asso portoghese la Juve però, come detto, non riesce a rendersi pericolosa e l’Atletico riesce a controllare e a provare qualche giocata guidata dall’estro di Griezmann, il quale prende una traversa con un pallonetto toccato quanto basta da Szczesny, e dalla grinta di un rientrante Diego Costa. L’episodio più rilevante della prima frazione è sicuramente l’intervento giusto del VAR, che va a correggere la decisione dell’arbitro Felix Zwayer di assegnare un calcio di rigore per un contatto De Sciglio-Diego Costa che però avviene fuori area. Nella ripresa l’Atletico alza il ritmo ed impedisce alla Juve di rendersi pericolosa, chiudendo gli spazi e riuscendo a trovare anche il gol del vantaggio a venti minuti dalla fine, grazie ad un bel colpo di testa del subentrato ed ex Morata. Interviene però il VAR e l’arbitro, dopo l’on field rewiew, decide di annullare per una spinta su Chiellini. Questa azione è solo il preludio al gol, che arriva al minuto 78. Angolo di Lemar, la difesa della Juve non riesce ad allontanare ed il più lesto di tutti e Gimenez, che batte Szczesny e porta in vantaggio i suoi. La Juve a questo punto è in bambola e subisce il raddoppio sempre su palla inattiva: punizione tagliata in mezzo di Griezmann, Godin sfiora soltanto ma è il più lesto a ribadire in rete la respinta non perfetta di Mandzukic. Ora per la Juve si fa veramente complicato, ma nel calcio mai dire mai.

LO SCHALKE LOTTA MA LA SPUNTA IL CITY

Sarebbe potuta essere la partita della vita, l’impresa giusta per rilanciare una stagione fin qui disastrosa, ma lo Schalke deve arrendersi anche dopo aver lottato fino alla fine. Il match non inizia benissimo per i tedeschi, schiacciati dall’ormai collaudato 4-3-3 del Manchester City sin dai primi minuti. La tattica di Guardiola porta l’effetto sperato, in quanto è proprio il pressing alto a mettere in difficoltà l’uscita dello Schalke, che con un errore di Fahrmann permette ad Aguero di segnare a porta vuota. Sembra il preludio al dominio del City, ma gli episodi invece sembrano girare a favore della squadra di Tedesco, la quale comunque prova qualche azione. La svolta arriva sul finire del primo tempo, con Otmanendi che non fa in tempo a mettere la mano dietro la schiena e devia il pallone. il penalty verrà concesso con il VAR e Bentaleb è bravissimo a spiazzare Ederson e a portare in vantaggio i suoi. Passano neanche cinque minuti e lo Schalke ottiene un altro rigore, per una trattenuta di Fernandinho su Sanè. Questa volta il centrocampista algerino cambia lato, ma Ederson non riesce ad opporsi per il vantaggio dello Schalke. A questo punto i tedeschi sembrano crederci e nel secondo tempo attaccano il City, il quale si difende ordinatamente e poi prova a ripartire. Sembra piovere sul bagnato per Guardiola quando Otamendi, ammonito nell’azione del primo rigore, si becca il secondo giallo e viene espulso ma i citizens resistono e trovano il pareggio a cinque dal termine con un sinistro potente da fuori di Sanè. A questo punto si sgretolano tutte le convinzioni dello Schalke che si fa sorprendere al 90′ da Sterling, abile a tenere nel corpo a corpo e a regalare ai suoi una vittoria insperata per l’andamento del match.

Gabriele Conti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here