Chelsea-Arsenal 0-0: il muro di Wenger regge

Nella semifinale di andata di EFL il Chelsea domina il match ma non riesce a trovare la via del goal. Wenger si presenta con una squadra rimaneggiata ma Ospina e la difesa si comportano egregiamente e resistono agli assalti degli uomini di Conte

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Atto II della sfida tra Chelsea e Arsenal: questa volta Blues e Gunners a distanza di sette giorni si ritrovano nuovamente nella splendida cornice di Stamford Bridge per la gara di andata della semifinale di Carabao Cup (coppa di lega inglese).

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Se si fosse trattato di un match di boxe, il Chelsea avrebbe ampiamente meritato la vittoria ai punti per quanto dimostrato in questi 90 minuti. Facendo il paio con la gara di Premier League di una settimana fa, i rimpianti, aumentano in maniera esponenziale e la cosa più importante è che Wenger esce da questa trasferta più che soddisfatto. C’è stata tanta carne sul fuoco anche stasera, ma le luci del palcoscenico sono state costantemente puntate sulle difese e sugli estremi difensori.

Il match è stato gradevole ed appassionante sin dalle prime battute di gioco. Il Chelsea cerca di fare la partita subito potendo contare su una formazione praticamente ricalcata al tipico onze de gala di Conte. Le novità sono Rudiger nei tre di difesa con i soliti Azpilicueta e Christensen e Drinkwater a centrocampo, che sostituisce Bakayoko, e si schiera al fianco di Fabregas e Kante. Marcos Alonso e Moses inamovibili in fascia. Mentre Hazard e Morata sono i terminali offensivi del modulo.

Primo tempo di accortezza difensiva 

Le squadre dimostrano una certa voglia di limitare i danni in primo luogo per poi eventualmente trovare l’affondo per farsi del male. Ospina si sporca i guantoni dopo una ventina di minuti facendo gli straordinari su due tiri insidiosi che nascono dalle azioni personali di un arrembante Moses. Il mismatch in fascia con Maitland-Niles e in difesa con Holding premia sempre l’esterno di Conte che si ritrova in grado di fare il bello e il cattivo tempo in fase di spinta. Non a caso i pericoli maggiori arrivano dalla fascia destra, sfruttando le serpentine del giocatore nigeriano.

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Iwobi mette alla prova Courtois che risponde presente e si iscrive al match. Fabregas ha l’occasione per portare avanti i suoi a fine a primo tempo, ma spreca malamente calciando su Ospina. Il Chelsea non riesce a trovare il guizzo vincente sulla trequarti fallendo sia l’approccio con il palleggio sia eventuali contropiedi. Menzione di onore agli ospiti che sono particolarmente accorti nella fase difensiva e presidiano con attenzione ogni area del campo. I padroni di casa non tirano quasi mai da fuori e Morata non viene rifornito in maniera adeguata per potersi rendere pericoloso.

Secondo tempo nel segno della gestione del risultato e della imprecisione generale

Il secondo tempo è la copia carbone del primo. Il Chelsea è intraprendente e fiducioso di poter trovare il vantaggio. Gli uomini di Conte escono bene dallo spogliatoio e spingono forte, costringendo a difendersi da un vero e proprio assedio la squadra di Wenger. I Gunners sono schiacciati negli ultimi 30 metri della propria metà campo, ma riescono a tenere botta e ad arginare le mareggiate dei Blues: Christensen di testa su corner batte Ospina, ma non inquadra la porta, Hazard si presenta in area ma non riesce a tirare, Morata ci prova ma l’estremo difensore colombiano neutralizza ogni minaccia.

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La partita continua a rimanere bloccata sia a livello tattico che a livello di risultato. Conte si gioca la carta Willian dalla panchina al 69′ poi per la seconda volta consecutiva toglie Eden Hazard a 10 minuti dalla fine per inserire un Bakayoko a centrocampo. Wenger risponde con Alexis Sanchez che non incide particolarmente sulle sorti del match. All’86’ ci sarebbe del materiale interessante per la VAR: Fabregas viene atterrato nel cuore dell’area dell’Arsenal, ma dopo una attenta analisi il contatto non viene giudicato falloso. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio finale.

Wenger si conferma lo spauracchio personale di Antonio Conte e la futura finalista della competizione sarà decisa nella gara di ritorno all’Emirates dove le due squadre si presenteranno con il teorico 50% di probabilità di poter passare. Inoltre eventuali goal in trasferta per il Chelsea verranno contati solo al 120′ e non nei 90 minuti regolamentari.

Franco Febbo

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