Chelsea-Atletico Madrid 1-1: Blues secondi, Cholo in EL

Conte e Simeone si giocano tutto in 90 minuti ma nessuno dei due la spunta. La Roma con il minimo risultato all'Olimpico si conferma prima del girone con 11 punti in virtù degli scontri diretti a favore.

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Il Chelsea affronta l’Atletico Madrid a Stamford Bridge per l’ultima giornata di UEFA Champions League. Gli inglesi matematicamente qualificati aspettano il risultato della Roma per sapere se saranno i primi o i secondi del girone C. Gli spagnoli, invece, sono a caccia dell’impresa: per poter strappare il pass dovrebbero vincere a Londra e sperare che il Qarabag vinca a Roma. Non si è verificato nessuno dei due eventi e nella partita in cui la conditio sine qua non doveva essere la vittoria arriva un inutile pareggio.

Il percorso dei Blues rischia di complicarsi sensibilmente: se la situazione dovesse rimanere invariata, per la squadra di Conte, ci sarebbero soltanto tre palline da pescare al sorteggio di Lunedì. I nomi papabili sono quelli di Paris Saint-Germain, Barcellona e Besiktas. Ci potrebbe essere una quarta squadra nel caso in cui il Liverpool non vinca il gruppo E. La Roma al primo posto invece deve temere principalmente Bayern Monaco e Real Madrid. Simeone invece si dovrà “accontentare” dell’Europa League. Competizione che può affrontare con il favore dei pronostici forte degli innesti di Diego Costa e di Vitolo durante la sessione invernale.

IL CHELSEA SPINGE, L’ATLETICO ASPETTA

La posta in palio è alta e le squadre lo sanno benissimo: Conte si presenta con l’onze de gala schierato con il 3-5-2: Courtois, Azpilicueta, Christensen, Cahill, Zappacosta a sorpresa titolare a sinistra al posto di Marcos Alonso, Kante, Fabregas, Bakayoko, Moses, Morata e Hazard in attacco. Sono proprio quest’ultimi i giocatori più ispirati tra le fila del Chelsea: lo spagnolo manca il goal per una questione di centimetri mentre in alcune occasioni trova un formidabile Oblak a dirgli di no. Il belga è il motore di ogni ripartenza e di ogni azione pericolosa dei padroni di casa.

L’Atletico non sembra essere una squadra costretta a vincere, dopo mezz’ora di gioco i tiri nello specchio sono 0 mentre il Chelsea ha già creato numerose occasioni pericolose.  Zappacosta ci prova da fuori con un tiro velenoso, Oblak risponde presente e devia in corner. L’ultimo brivido per il portiere sloveno arriva da Bakayoko, assistito da Fabregas, manda fuori di un soffio. Il primo tempo scivola via nel segno dell’intesità e del contropiede. Moses e Zappacosta spesso si abbassano all’altezza della linea difensiva e formano una muraglia blu costruita su 5 giocatori che disinnescano ogni tentativo di attacco della banda del Cholo.

SAUL LA SBLOCCA, HAZARD (CON SAVIC) LA PAREGGIA

il Chelsea vuole assolutamente il primo posto e decide di alzare ulteriormente i ritmi. Christensen e Morata, entrambi di testa, bussano alla porta di Olak ma il risultato rimane invariato. Come nel più classico dei copioni, la squadra che ha creato meno ed è sembrata più in difficoltà, alla prima occasione utile la butta dentro. L’Atletico batte prima un colpo con la sassata di Filipe Luis che si stampa sul palo e non trova fortuna nel tap-in e poi tramortisce i padroni di casa con il goal di Saul sugli sviluppi di un corner. Fernando Torres prolunga il calcio d’angolo e Niguez si fa trovare pronto su secondo palo per punire Courtois al 56′.

Conte non ci sta e aumenta il potere di fuoco della squadra inserendo Pedro dalla panchina per un evanescente e distratto Bakayoko. Il Chelsea prova a macinare nuovamente gioco e più volte rischia di trovare la rete che vale il pari. Christensen a porta vuota svirgola a lato di testa in tuffo mentre Morata rimane ancora una volta ipnotizzato da Oblak. Il tempo scorre inesorabile e i due allenatori sono un fascio di nervi, perennemente in movimento a dispensare consigli e a dare indicazioni al giocatore di turno. A 15 minuti dalla fine sale in cattedra Hazard, si mette in proprio, isolamento sul lato sinistro dell’area e tiro cross velenoso nell’area piccola.

NESSUN VINCITORE, SOLO VINTI

Savic in costante difficoltà per tutta la durata dell’incontro, combina la frittata e mettendo il piede devia la palla nella propria porta bucando Oblak. Risultato che torna in parità con la Roma che intanto all’Olimpico conduce per 1-0 sul Qarabag: è praticamente notte fonda per il Cholo Simeone e i suoi uomini. Conte getta in mischia anche Willian e poi Batshuayi. Gli ultimi minuti del match sono frenetici e al fulmicotone. I padroni di casa bruciano in successione almeno tre palle goal: Morata solo centra Oblak, Willian sbaglia un rigore in movimento e Batshuayi con il tiro a giro imprime un effetto ad uscire. Arriva il 94′ e Makkelie sancisce la fine della gara con il triplice fischio.

1-1 non rende felice nessuno e non è un caso infatti che nessuno sorrida a fine partita. L’Atletico finalista per ben due volte nelle ultime quattro edizioni della UCL è fuori e si dovrà accontentare del terzo posto che porta in Europa League. Per la prima volta dal 2013, anno del ritorno in Champions degli Atleti, i Colchoneros non superano i giorni. Mentre nelle precedenti 4 edizioni gli spagnoli erano sempre arrivati almeno ai quarti. Il Chelsea mantiene fede all’ottima tradizione europea: l’unica volta che non ha passato i gironi è stato nella Champions League 2012/2013 dove arrivò terzo, andò in Europa League e poi vinse la competizione sotto la guida di Rafa Benitez.

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