Chelsea-Manchester City 0-2: Aguero asfalta i Blues

Il Manchester City è una macchina perfetta e stende il Chelsea 0-2. Un super Aguero trascina con una doppietta i suoi e i Citizens alzano il primo trofeo della stagione. Partita in totale controllo e praticamente quasi mai in discussione. C'è ancora tanto da lavorare per Sarri e i suoi in attesa del ritorno di Kante e Hazard.

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Nel primo trofeo stagionale in palio, nella splendida cornice di Wembley, il Manchester City non stecca e supera senza difficoltà il Chelsea. Sarri contro Guardiola: i due tecnici non si incontravano dalla duplice sfida tra Napoli e Manchester City avvenuta nei gironi dell’ultima edizione di Champions League.

COSì SIMILI, COSì DIVERSI

Le due squadre scendono in campo con lo stesso modulo (il 4-3-3) ed entrambe sono penalizzate in maniera importante dai postumi del Mondiale appena conclusosi (nazionali francesi e belgi non sono ancora rientrati in gruppo). Sarri deve fare a meno di Courtois (al momento separato in casa e sempre più deciso a passare al Real), Kante ed Hazard. Willian ha raggiunto i compagni solo due giorni fa e parte quindi dalla panchina. I londinesi riconfermano la formazione tipo vista negli ultimi impegni della ICC. Caballero tra i pali, difesa a 4 con Alonso, David Luiz, Rudiger e Azpilicueta. Trivote formato da Fabregas, Jorginho e Barkley ed infine tridente composto da Pedro, Morata e il giovane classe 2000 Hudson-Odoi. Guardiola se la passa meglio e deve rinunciare “solo” ad Ederson e a De Bruyne.

Pep risponde per le rime usando il 4-3-3 con Bravo tra i pali protetto da Walker, Stones, Laporte e Mendy. Centrocampo ben bilanciato con Bernardo Silva, la garanzia Fernandinho e il giovane di belle speranze Foden. Il trio in attacco farebbe venire gli incubi a chiunque si presenta con Sanè e il neo arrivato Mahrez ai lati del Kun Aguero. Dopo una prima fase di reciproco studio e di possesso palla alternato, il Manchester City sale in cattedra mostrando tutta la qualità a disposizione in fase di possesso e in fase di pressing alto. Il Chelsea, orfano di Kante, è in balia dei palleggiatori Citizens, non riesce a recuperare la sfera e quando ci riesce le triangolazioni e i fraseggi non portano a nulla di pericoloso. Gli uomini di Guardiola sono pronti a colpire da un momento all’altro ed è proprio al 13esimo che la gara si sblocca.

Foden taglia fuori tutti i centrocampisti avversari e si infiltra tra le linee arrivando a ridosso dell’area di rigore. La difesa del Chelsea rincula tutta insieme e Rudiger perde l’occasione di uscire forte su Aguero e lo lascia smarcato. Foden attira su di sé David Luiz prima diconsegnare il pallone alla punta argentina. L’ex Atletico Madrid da quella posizione è una sentenza e con un violento rasoterra impallina il connazionale Caballero. Il City in questa frazione di gioco è stato pressoché perfetto mentre gli uomini di Sarri pagano a caro prezzo questa pessima chiamata difensiva. Il possesso palla del Chelsea è lento in transizione e sterile. Fabregas è praticamente nullo a livello creativo mentre Jorginho soffre terribilmente il pressing continuo e asfissiante di Foden e Fernandinho. Dopo 45 minuti un primo tempo abbastanza a senso unico si conclude senza particolari acuti.

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CHELSEA CANTIERE APERTO, CITY MACCHINA SCHIACCIASASSI

Guardiola effettua un cambio per il secondo tempo inserendo Gundogan e lasciando a riposo negli spogliatoi Sanè. Questa mossa non intacca il modulo che vede Bernardo Silva tornare al suo naturale ruolo di ala mentre il tedesco si allinea a centrocampo con Foden e Fernandinho. il copione del match rimane invariato e il City dimostra tutta la propria superiorità in ogni reparto del campo. Il Chelsea si presenta tremendamente spuntato. Morata è pressoché deleterio, non dialoga con i compagni, perde tutti i duelli, sbaglia le più elementari scelte. Auguero al contrario è scatenato e semina il panico nel cuore dell’area degli uomini di Sarri.

Nel giro di 10 minuti la punta sfiora prima il raddoppio e poi trova il secondo goal della giornata mettendo praticamente la partita in ghiaccio. Bernardo Silva penetra nella difesa del Chelsea come un coltello nel burro e poi serve una palla deliziosa al compagno ex Atletico Madrid. Aguero a tu per tu con Caballero trova l’anticipo vincente e sigla il 2-0 che chiude la partita. Sarri è una statua di sale, prova a giocarsi i cambi di Willian e Drinkwater ma la situazione rimane invariata. Pep risponde per le rime con Gabriel Jesus per l’ottimo Mahrez. La partita rimane a senso unico, il Kun sfiora l’hat-trick ma l’estremo difensore del Chelsea è bravo a dire di no. A 10 minuti dalla fine arriva la più grande occasione dell’incontro per gli uomini in blu: Bravo a farfalle pasticcia con il pallone ma né Abraham né Moses riescono a mandare la sfera in porta per il goal della bandiera.

Al 94esimo arriva il triplice fischio di Moss e il City è ufficialmente il vincitore del Community Shield 2018. La squadra di Guardiola ha dominato in lungo e in largo e non ha praticamente quasi mai rischiato se non in qualche momento di lucida follia di Claudio Bravo. il Chelsea di Sarri a 4 giorni dalla chiusura del mercato è ancora un cantiere a cielo aperto con un bel cartello gigante “work in progress“. C’è molto lavoro da fare per l’allenatore toscano, riabbracciare in primis i top player di questa squadra (Courtois, Kante e Hazard) e poi disegnare il modulo perfetto per gli interpreti a disposizione. La filosofia di calcio di Maurizio ha bisogno di tempo per essere assimilata e gli avvii di Empoli e Napoli ne sono la prova del nove. Dinamiche del match, marcatori e vincitori erano tutti facilmente pronosticatili prima del kick off. Il campo ha ulteriormente evidenziato l’abisso di differenza tra gli attuali detentori della Premier League e la squadra di Stamford Bridge.

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CHELSEA-MANCHESTER CITY (13′ Aguero, 58′ Aguero)
CHELSEA (4-3-3): Caballero; Azpilicueta, Rudiger, D. Luiz, M. Alonso; Fabregas (59′ Drinkwater), Jorginho, Barkley; Pedro (79′ Moses), Morata (69′ Abraham), Hudson-Odoi (59′ Willian). All. Sarri
A disposizione: Bulka, Christensen, Zappacosta.
MANCHESTER CITY (4-3-3): Bravo; Walker, Stones (94′ Gomes), Laporte (87′ Otamendi), Mendy; B. Silva, Fernandinho, Foden (76′ Diaz); Mahrez (68′ Gabriel Jesus), Aguero (79′ Kompany), Sané (46′ Gundogan). All. Guardiola
A disposizione: Ederson.
ARBITRO: Moss J.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CORNER: 4-4
Franco Febbo

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