Chelsea-Manchester City, le pagelle da Stamford Bridge

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La squadra di Conte si riprende dalla sconfitta con il Crystal Palace nel turno infrasettimanale e vince il big match contro i Citizens di Guardiola, ormai costretti ad abbandonare definitivamente la corsa al titolo. Bene la difesa dei Blues, Hazard strepitoso aiutato dal sacrificio da parte di molti compagni. Il City si presenta con i soliti problemi che lo affliggono in questa stagione, si salva solo Aguero. 
CHELSEA: UN ALTRO STEP VERSO IL TITOLO

Courtois 5.5:  Autoro dell’orrore che propizia il goal di Aguero, si riscatta poco dopo con l’uscita a valanga su Sane, rimane immobile sulla traversa di Kompany ed infine salva nuovamente il risultato nei minuti finali sulla zampata velenosa del Kun. Partita non particolarmente impegnativa per il numero 13 del Chelsea che nella seconda frazione di gioco ha dominato l’area di rigore bloccando tutti i cross e i calci piazzati di passaggio.

Cahill 6.5: si comporta bene in una giornata che poteva essere potenzialmente da incubo. Lotta su ogni pallone giocando in tag team con David Luiz e coprendo i buchi lasciati dal brasiliano quando usciva palla al piede. Buttafuori diligente con i soliti blocchi e interventi decisi.

David Luiz 7: trascinatore e leader difensivo della serata, parte in maniera un po’ caotica ed irruenta. Migliora con il passare dei minuti e decide di iniziare a più riprese l’azione palla al piede. Solido anche lui a livello di protezione dello specchio.

Zouma 6: 45 minuti contati per il centrale francese che ritrova un posto da titolare a sorpresa a causa dello spostamento di Azpilicueta a centrocampo. Senza infamia e senza lode si comporta discretamente e riesce a difendere con ordine. Dal 46’ Matic (voto 6) si piazza in mezzo al campo con il compito di fare da filtro e rompere le trame di gioco avversarie tagliando i rifornimenti all’attacco dei Citizens.

Alonso 6.5: tanto lavoro sporco in fascia e qualche scorribanda offensiva nella metà campo del City. Si è trovato a suo agio nella fase difensiva e nei momenti in cui la squadra di Guardiola ha spinto di più costringendo lo spagnolo a fare più volta la doppia fase

Fabregas 6,5: il centrocampista gioca una partita discreta presentandosi con i soliti pregi (ordine tattico, gestione palla e spunti tra le linee) e i soliti difetti (la lentezza, l’assenza di fisicità e l’inesistente gioco aereo). Pesca Pedro in profondità con un filtrante che vale il calcio del rigore. Dal 81’ Willian s.v

Kante 7: motorino instancabile a centrocampo, copre ed intasa gli spazi centrali, aiuta i compagni fuori posizione, recupera palla, mette sempre la gamba e cerca sempre di rompere il gioco avversario

Azpilicueta 6.5: viene spostato nei quattro di centrocampo da Conte a causa dell’assenza per infortunio di Moses. L’ex Marsiglia si comporta bene e “resetta” il cervello in modo da adattarsi alla nuova mansione. Sempre lucido e concentrato gioca una partita di sacrifico macinando la fascia di competenza e facendosi trovare sempre sul pezzo.

Pedro 7: inizia nella solita posizione di ala, finisce per fare l’esterno di centrocampo e in alcune circostanza addirittura il terzino. Cerca spesso di farsi trovare in profondità e sfruttando l’imbucata di Fabregas, il canarino si procura il rigore costringendo Fernandinho al fallo. Ottimo in copertura e molto volenteroso a dare una mano agli altri

Diego Costa 5,5: prosegue il digiuno per l’attaccante del Chelsea che passa praticamente tutta la partita a litigare con Kompany e Fernandinho. Lotta sulle palle alte, prende a sportellate tutti i malcapitati di turno, prova a fare da boa ed innescare le ali che gli giocano vicino ma a livello di produzione offensiva i risultati sono scarsi. Solita grinta e garra nel lottare su ogni pallone e pressare gli avversari.

Hazard 8: partita da incorniciare per il fenomeno belga. Segna una doppietta con la complicità di Caballero. Hazard si rivela fondamentale con i suoi strappi e ripartenze palla al piede. Quando serve si fa trovare sempre pronto e al servizio della squadra. Sfiora la tripletta dopo una bella azione corale ma spara alto forse a causa della stanchezza. Esce a pochi minuti dalla fine per ricevere la dovuta standing ovation di tutto Stamford Bridge. Dal 90’ Loftus-Cheek s.v.

MANCHESTER CITY: UNA SCONFITTA PESANTE

Caballero 5: brutta serata per l’estremo difensore dei Citizens, sbaglia sul primo goal con la complicità del movimento sbagliato di Kompany. Riesce a farsi perdonare parando il rigore ad Hazard ma la debole respinta lascia il pallone al centro dell’area piccola per il più facile dei tap in.

Navas 4,5: spettatore non pagante per buona parte della gara. Dimostra tutti i propri limiti giocando come terzino. Si distingue in qualche scorribanda palla al piede ma non riesce quasi mai ad esser pericoloso.

Kompany 5.5: lo skipper del City ritorna a sorpresa in questo match delicatissimo. La ruggine a livello di fiato e rendimento fisico è visibile ma il belga ci mette tanto cuore ed impegno. Sul primo goal del Chelsea compie uno strano movimento tra il tuffo e l’evitare la palla ingannando così Willy.

Stones 6: il centrale inglese gioca 90 minuti in maniera apprezzabile ma senza particolari acuti. Si divora in pieno recupero un goal fatto su corner, colpendo la sfera con lo stinco mandando la palla sopra la traversa.

Clichy 5.5: gara anonima per l’ex Arsenal che fa di tutto un po’ ma senza particolari acuti. Odora terribilmente di ex giocatore, più vicino al 2010 anziché al 2017.

Fernandinho 6: causa il rigore con un fallo netto quanto ingenuo su Pedro. Si rivela fondamentale nello scacchiere di Guardiola perché è l’unico giocatore difensivo dal centrocampo in su con le sue capacità di interdizione.

De Bruyne 5.5: Il belga perde il testa a testa con il connazionale Hazard. Il ragazzo non sempre particolarmente ispirato e non produce nulla di particolarmente pericoloso tolto qualche tiro e qualche progressione palla al piede.

Delph 5.5: compagno di merende a centrocampo di Fernandinho, disturba la costruzione del Chelsea e causa numerosi falli per fermare le ripartenze. Si sporca spesso e volentieri le mani negli spazi centrali.

Silva 6: faro del reparto avanzato Citizens prova a servire i propri compagni con passaggi filtranti e giocate a due con rapidi dai e vai. Elegante e bello da vedere, quasi mai pericoloso.

Sane 5: poteva e doveva essere uno dei gamechanger di questa sera ma non è stato così. La sua velocità non ha praticamente mai impensierito l’attenta difesa del Chelsea. Si ritrova a tu per tu con Courtois ma il tocco sotto non è abbastanza arcuato per scavalcare il gigante belga.

Aguero 7: l’argentino sfrutta il pasticcio di Courtois e porta i suoi sul risultato di 1 a 1. Si tratta del nono goal in altrettante gare, quando serve l’attaccante si fa sempre trovare presente. Sarà fondamentale per il resto della stagione nella corsa al piazzamento in Champions ora che la vetta della classifica dista 14 punti.

Franco Febbo

 

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