Chiellini al veleno: “Rispetto per la Juve. Ora ci godiamo la vittoria”

Giorgio Chiellini parla della stagione. E del rapporto con gli avversari principali, il Napoli di Insigne e Sarri

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E’ un Giorgio Chiellini con il dente avvelenato quello che parla nel post partita di Roma – Juventus, penultima di campionato che consegna ufficialmente lo scudetto, il settimo consecutivo, in mano ai bianconeri.

Il centrale della Vecchia Signora e della Nazionale ha parlato dell’atteggiamento degli avversari. Del Napoli. Senza ombra di dubbio, il discorso di Chiellini è indirizzato ai partenopei e al loro atteggiamento, secondo l’ex Livorno un modo di fare troppo indirizzato al lamento: “Bisogna ringraziare i nostri avversari. A parte quello che hanno fatto in campo è dall’inizio dell’anno che prima c’è la Var, poi l’arbitro, poi i fuochi d’artificio, poi il bel gioco. Non hanno mai smesso di darci nuova linfa”. Del resto, la Juventus è famosa per cominciare a correre di più degli avversari nel momento in cui questi azionano l’acceleratore. Fu così che Antonio Conte guidò i bianconeri allo storico record di 102 punti: c’era la Roma di Garcia che aveva spinto incredibilmente ad inizio anno e che tallonava la Vecchia Signora, nella stagione 2013/2014.

Chiellini continua e parla della caratteristica fondamentale della Juventus: l’orgoglio. Non va toccato: “Ora noi festeggiamo e gli altri sono tristi, avremmo meritato più rispetto e adesso ce la godiamo noi”. Poi la dichiarazione sulla bellezza della vittoria: “E’ stato lo scudetto più bello insieme al primo, dopo anni di sofferenze è stata un’emozione fortissima.

Quindi parla di una Juve coraggiosa: “Siamo di nuovo qui contro tutto e tutti, ci godiamo questo settimo scudetto, non ci rendiamo conto neanche noi di quello che stiamo facendo”. Perché verrà ricordata nel tempo, questa Juve. E attacca direttamente Lorenzo Insigne, reo di aver detto in passato che la Juventus giocava le finali, ma era solita perderle: “Noi le finali le perdiamo perché le giochiamo, gli altri invece decidono di uscire ai sedicesimi. Sono scelte. Ma arriva il momento in cui bisogna chiedere scusa”. E chiede rispetto per il club, la società, i tifosi e la squadra. “Nella vita ci vuole rispetto”, continua. E quando si manca di rispetto si pagano le conseguenze. Hanno parlato troppo e pagato di conseguenza. Noi siamo stati zitti nel momento in cui dovevamo, ora ce la godiamo meritatamente”.

Daniele Errera

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