Conferenza Stampa Antonio Conte – Inter vs Lecce

0
148

La partita, valida per la prima giornata del campionato di Serie A 2019/20, è in programma lunedì 26 agosto, alle ore 20:45, allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro di Milano.

Sono 30 i precedenti tra Inter e Lecce in Serie A: 23 successi nerazzurri a fronte di quattro giallorossi, completano tre pareggi.

Antonio Conte ha fatto il suo esordio da giocatore in Serie A proprio con la maglia del Lecce, nella stagione 1985/86.

L’attuale allenatore nerazzurro ha affrontato due volte i salentini in Serie A da allenatore, ottenendo un successo esterno e un pareggio interno (nel 2012, con la Juventus).

Antonio Conte ha vinto tutti e tre i campionati di Serie A in cui è stato allenatore dall’inizio della stagione. In generale, Conte ha alzato il trofeo in quattro degli ultimi cinque campionati in cui ha allenato una squadra
nei top-5.

La Conferenza Stampa

Quali sono le sensazioni di questa vigilia?
C’è tanta voglia di iniziare. C’è grande emozione perché si parte con una nuova sfida impegnativa. C’è grande entusiasmo e passione, sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto da quando siamo partiti. Ho trovato uomini oltre che calciatori e questo è molto importante per me.
Quanto sono importanti questi tre punti e quanto è diversa questa esperienza rispetto a quelle del passato?
Partire con il piede giusto è molto importante, ma per me sarà molto importante vedere il giusto atteggiamento, la giusta idea, il giusto entusiasmo e la giusta passione. Oltre a vincere la partita, vogliamo cercare di portare un’idea nel quale il tifoso si possa riconoscere. Ci tengo tanto a questo aspetto, voglio che il tifoso interista sia orgoglioso della sua squadra. C’è tutto un ambiente nuovo da conquistare, ma l’unico mezzo che abbiamo è lavorare sodo per costruire qualcosa di importante.
Sei soddisfatto del mercato?
Credo che sia giusto che ne parli la società. Da parte mia nei confronti dei dirigenti e da parte loro nei miei c’è grande chiarezza e c’è un grande rapporto di stima reciproca, quindi sono contento di ciò che stiamo creando.
L’Inter non vince il campionato da 10 anni. C’è qualcosa che ti fa pensare che si possa provare a ribaltare i pronostici?
Io ho sempre detto che nella nuova sfida volevo sentire di avere anche una minima possibilità di poter competere per la vittoria. Penso che qui stiamo lavorando nella giusta maniera, stiamo costruendo qualcosa di importante Ciò che posso dire è che la rincorsa è iniziata. Devo essere obiettivo e dire che sicuramente c’è un gap molto importante nei confronti di due squadre, Juventus e Napoli. Però come ho sempre detto non vogliamo porci limiti. Solo il tempo ci dirà per cosa lotteremo. Di sicuro non dobbiamo lavorare bene, dobbiamo lavorare meglio degli altri. Mi dà fiducia avere un gruppo di giocatori che ha voglia di fare e che mi dà grande disponibilità. Quando c’è questo dico che non bisogna darsi limiti.
Il gap si è ridotto dopo il mercato o è rimasto uguale?
Io penso che oltre al mercato sia importante riuscire a creare una base solida, una squadra che ha grande convinzione, che crede in quello che fa. Solo il tempo potrà dire se questo gap è diminuito. Juve e Napoli sono intervenute in maniera importante sul mercato facendo cose giuste per cercare di migliorare, così come abbiamo fatto noi. Ma non guardiamo le altre, concentriamoci su noi stessi e cerchiamo di dare il massimo. Il primo obiettivo è rendere orgogliosi i nostri tifosi della squadra. Se lo raggiungeremo
sarà già importante.
Le decisioni prese finora che tipo di aspettative creano?
Io ho aspettative altissime, me le creo da solo proprio perché ho bisogno di questa pressione e di questa aspettativa. Cerco di trasferire queste aspettative ai miei giocatori perché non voglio che si creino alibi. Sono contento del percorso che abbiamo fatto insieme al club e ai calciatori fino ad ora. Quando arrivo al campo sono felice perché so che trovo un gruppo di calciatori pronti a sacrificarsi e a sudare. Questo non è scontato.
Ti auguri che la situazione di Icardi possa risolversi con un addio?
Io ho grande rispetto nei confronti di tutti. Ciò che posso dire è che da parte mia non c’è nessuna turbativa. Stiamo lavorando in maniera seria e non ci sono situazione di disturbo. Sapete benissimo che linea è stata presa nei confronti del giocatore e ripeto, da parte mia non vedo nessuna turbativa.
Cercherai subito empatia con i tifosi dell’Inter?

Io in passato non l’ho mai cercata, c’è sempre stata. Io sono questo, nel bene e nel male. Non c’è niente di studiato. Io non vado a cercare la simpatia del tifoso, io sono questo e quando sposo una causa divento totale per la causa, nel bene e nel male.

Sono contento che ci sarà il pienone. C’è tanto entusiasmo e lo avvertiamo, è molto importante per noi. Inevitabilmente noi con le prestazione dovremo cercare di meritarci questo entusiasmo e questa passione per l’Inter.

C’è emozione nell’affrontare il Lecce?
Sicuramente, a Lecce sono nato e il Lecce ce l’ho nel cuore. Il sorteggio è stato particolare ma sono contento di affrontare il Lecce perché vuol dire che è in Serie A. Vengono da due anni straordinari e saluterò tanti amici. Sarà una bella partita, ma inevitabilmente domani saremo avversari.
Oggi sei dove ti aspettavi di essere con il lavoro di squadra?

Sicuramente quando arrivi in un nuovo club e porti una nuova idea di calcio non è semplice perché c’è bisogno di tempo. Devo dire in maniera molto sincera che la disponibilità e l’apertura che ho avuto da parte dei calciatori ci ha permesso già di avere una nostra identità.

Sicuramente dovremo fare degli step per migliorare, ma dopo circa un mese e mezzo posso ritenermi soddisfatto perché vedo che i giocatori sono entrati dentro l’idea di calcio che vogliamo. Da questo punto di vista sono contento. Detto
questo, ci sarà da lavorare tanto sui dettagli, ma ci sarà tempo.

Hai mai pensato all’importanza di questo ruolo?
Quando alleni top club come è l’Inter o come possono essere il Chelsea, la Juve e l’Italia come Nazionale, hai grandi responsabilità anche a livello mediatico. Questa cosa affascina e ti riempie di responsabilità, perché quando comunichi c’è una cassa di risonanza molto importante nel mondo.
Come hai trovato Lukaku e come lo vedi in coppia con Lautaro?
Romelu è arrivato carico di entusiasmo, è un ragazzo solare, che si è fatto ben volere sin da subito dal gruppo. Si è messo totalmente a disposizione e questa è la cosa più bella. Sta lavorando duramente anche lui, è arrivato dopo un periodo in cui era ai margini allo United, quindi gli allenamenti non sono al 100%. Ha grandi margini di miglioramento, ho un potenziale enorme, ha solo 26 anni. L’ho provato in coppia con Lautaro, con Politano e con Esposito: sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi giocatori.
Se dovessi scommettere su un giocatore della tua rosa che farà un grande campionato, che nome faresti?

Se noi dobbiamo ambire a un campionato importante, tutti i giocatori devono aumentare il loro livello. Se penso a ciò che so fare meglio, dico che è migliorare i calciatori. Non mi piace fare solo un nome, ma se vogliamo ambire a combattere per risultati importanti dico che tutti devono migliorare. Lo si può fare solo attraverso il lavoro.

Abbiamo giocatori di prospettiva in rosa come Esposito, Pirola e Agoume. C’è un buon gruppo di giocatori, devono migliorare tutti se vogliamo ambire a qualcosa di importante. C’è grande disponibilità da parte loro e io sono contento di essere il loro allenatore.

di Mastrogiacomo Velentina @ValentinaInterista

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here