Copa del Rey: Barça e Siviglia con un piede in finale

Suarez firma la vittoria blaugrana. Montella si gode Muriel

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Il terzultimo atto della Copa del Rey 2017/18, si conclude come pronosticato in settimana. Le due semifinali, che vedevano di fronte Barcellona Valencia da una parte, Leganés e Siviglia dall’altra, hanno visto la compagine blaugrana e quella andalusa avvantaggiarsi sulle rispettive avversarie. Ripercorriamo brevemente i due incontri.

LEGANÉS-SIVIGLIA

Poco turnover per entrambi gli allenatori. La sorpresa della stagione, in Spagna, si chiama Leganés, e per l’andata di questa semifinale di Coppa si affida alla compattezza che offrono Brasanac e Gumbau sulla mediana, con Beauvue unico riferimento offensivo, capace di impressionare l’intero Bernabéu 7 giorni fa. Garitano dovrà, inaspettatamente, ringraziare Siovas, roccioso difensore centrale e vero eroe della serata: Champagne. L’estremo difensore del Leganés edifica un vero e proprio muro dinanzi la sua porta, effettuando diversi ottimi interventi, soprattutto nella prima frazione. Primo tempo giocato meglio dagli ospiti, con Montella che inserisce Muriel, supportato dai soliti Correa e Sarabia, mentre ritrova N’Zonzi a centrocampo. Ed è proprio l’attaccante colombiano, che con un bel diagonale, sigla il vantaggio del Siviglia al 21′: nonostante la supremazia evidente, la seconda frazione verrà macchiata dall’indecisione di Sergio Rico, che mancando la sfera in uscita, consentirà appunto a Siovas di ristabilire l’equilibrio.

BARCELLONA-VALENCIA

Meno combattuta la seconda semifinale d’andata, disputatasi al Camp Nou di Barcellona. La capolista contro la terza in classifica, in uno scontro in cui lo spettacolo è prodotto dai soli azulgrana. Un dominio, che però viene concretizzato malamente: 1-0, firmato Luis Suarez, che al minuto 67′ timbra il cartellino con un colpo di stessa a porta semi-sguarnita, grazie ad una palla della Pulce solo da “spingere in rete”. Un risultato che non è facile ribaltare, soprattutto se l’avversario è questo Barcellona. Ma il Mestalla promette d’essere teatro di un’insidiosa battaglia per gli uomini di Valverde. Valencia aspetta.

Luigi Romanelli

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