Copa del Rey: Barça, Valencia e Siviglia in semifinale. Crolla il Real

Il Real è fuori dalla Copa. Il Barça ribalta l'1-0 dell'andata. Passano anche Valencia e Siviglia

0
341

In Spagna, la Copa del Rey regala emozioni: sovvertiti i pronostici nelle gare fra Atletico Madrid e Siviglia e tra Real e Leganes. Ripercorriamo il turno di ritorno dei quarti di finale.

BARCELLONA-ESPANYOL 2-0 (Suarez 9′, Messi 25′)

Il derby catalano, che nel turno d’andata aveva visto l’inaspettata vittoria dell’Espanyol, alla fine dà ragione al Barcellona: Suarez e Messi chiudono la pratica nella prima mezz’ora. La maglia celebrativa per l’addio di Mascherano ai blaugrana, ed il solito slogan “remuntarem“, guidano la discesa di Aleix Vidal sulla destra: il cross teso trae in inganno Lopez, che nell’indecisione lascia che Suarez colpisca a porta sguarnita. 1-0 dopo soli 9′. Non si fa attendere la risposta degli ospiti con Moreno, che un minuto dopo testa la reattività di Cillessen. Al 19′, ci prova Messi a sorprendere gli avversari con una punizione impossibile, che termina a lato. Semplicemente l’anteprima della rete della pulce, che arriva puntuale al 25′: ancora Vidal protagonista sulla destra, si mostra caparbio e dal contrasto che lui stesso scaturisce, si svincola il funambolo argentino, che cambia marcia e col mancino trafigge Lopez. Complice, fra l’altro, una deviazione di Naldo. Lo stesso Vidal ha l’occasione per chiudere definitivamente i conti, dopo che Suarez stecca malamente due buone opportunità: la conclusione dell’esterno, servito da Messi, è imprecisa. Nella seconda frazione, si rivede l’Espanyol, con Leo Baptistao. Al 55′ ci riprova il capitano blaugrana, in cerca della doppietta, ma il suo sinistro velenoso viene sventato in angolo da Lopez. Portiere che chiuderà la saracinesca anche al 75′, quando prima Suarez, imbeccato ancora da Messi, e poi Rakitic da distanza ravvicinata, lo sottoporranno agli straordinari.

ALAVES-VALENCIA 2-1 (2-3 dcr) (Munir 73′ (A), Mina 77′ (V), Pozuelo 86′ (A))

Che non fosse un quarto di finale scontato, era chiaro ancora prima dell’andata. Alaves e Valencia danno vita ad un bel match anche al ritorno, scoppiettante nel finale e quasi melodrammatico, per le due fazioni, durante i calci di rigore. Si ripete, infatti, il risultato della scorsa settimana, a parti invertite: Munir porta avanti i suoi a meno venti dalla fine, e già basterebbe l’1-0 ai padroni di casa per assicurarsi la semifinale. Gara fino ad allora molto intensa, con l’Alaves in grado di proporsi e creare, e col Valencia che, in maniera ordinata, ha saputo difendere. I Los Murcielagos cominciano a cedere al 55′, quando Guidetti insacca, ma irregolarmente per il direttore di gara: spinta fallosa ai danni di Gayà. La voglia di stupire si concretizza, come detto, al 73′, quando Munir spizza un bel suggerimento nel cuore dell’area di rigore: esplode l’intero stadio, con la panchina che si abbraccia, compatta. Gli ospiti provano ad ottenere la massima resa col minimo sforzo: un rinvio sbilenco della retroguardia viene trasformato in oro da Zaza, che lavora di mestiere sui centrali avversari e manda in porta Mina, che trafigge Sivera. 1-1 che premia gli ospiti, ma è questo il momento che spinge l’Alaves a provare il brio dell’impresa: punizione per i padroni di casa e difesa ospite in tilt. Vezo la intercetta maldestramente con la schiena, e consente a Ruben Sobrino di battere Domenéch a due passi dalla porta. Si va ai supplementari e Rodrigo si ritrova tra i piedi una ghiotta occasione, ma l’uno contro uno con Sivera è sfortunato: deviazione del portiere e palla sulla traversa. Ai rigori, trionfa il Valencia per 2-3, con doppia parata di Domenéch, su Perez e Pedraza, e l’errore fatale di Sobrino.

SIVIGLIA-ATLETICO MADRID 3-1 (Escudero 1′ (S), Griezmann 13′ (A), rig. Banega 48′ (S), Sarabia 79′ (S))

Pronti via, Siviglia ed Atletico sfoggiano spettacolo: i Colchoneros battono il calcio di inizio, ma gli andalusi recuperano palla nella loro trequarti, e ripartono sviluppando una grande azione sulla fascia destra, conclusa dal cross di Sarabia che trova Escudero. Il terzino sinistro si sgancia dal blocco difensivo avversario e batte Moyà a volo. Esplode, dopo 25 secondi, il Ramon Sanchez. Sotto le grida del Cholo, l’Atletico rialza la testa, ed al 13′ Griezmann si inventa una rete da videogioco: Gameiro fa da sponda col petto, il 7 scavalca Rico, con una parabola imprendibile. Gli ospiti hanno addirittura l’occasione di ribaltarla e pareggiare il risultato dell’andata, ma dopo un bel movimento ed un bel dribbling, Angel Correa spreca tutto, non centrando la porta. L’Atletico continua ad attaccare, è il risultato ad imporlo. Il Siviglia, tuttavia, si vede di rado, ma pericolosamente: al 36′, Vazquez, nel cuore dell’area, colpisce indisturbato di testa, ma mette a lato. Si chiude così un bel primo tempo, che presenta un match ancora aperto, in virtù dell’1-2 andaluso a Madrid, nel turno d’andata. Ciononostante, il secondo tempo, almeno a livello di punteggio, sarà a senso unico: al 47′, Correa viene steso in area madrilena, ed un minuto dopo, Banega realizza il penalty, incrinando le speranze degli ospiti. Certo è che il suo lo fa anche Rico, che al 52′ vince l’uno contro uno con Angel Correa, imbeccato da Saul. Lo stesso Saul testerà, diversi minuti dopo, l’elasticità del portiere avversario: il suo cross diventa un tiro, e la parabola mira al secondo palo, ma Rico devia, con un gran colpo di reni. Il tutto, condito col 3-1 andaluso, al 79′, quando in contropiede, Sarabia punta Godin e piazza la sfera nell’angolino basso alla destra di Moyà, che non può nulla.

REAL MADRID-LEGANES 1-2 (Eraso 31′ (L), Benzema 47′ (RM), Appelt 55′ (L))

Nel match del Bernabéu, il punteggio parla da sé. Dopo la bella vittoria (7-1 al Deportivo) nell’ultimo turno di Liga, e la vincente spedizione nel turno d’andata proprio col Leganes in Copa del Rey (0-1), il Real riesce a sciogliersi davanti ai suoi tifosi, rimediando una poco elegante figura, ed una pesante eliminazione dalla competizione. Ai Blancos resta solo l’Europa, ora. E con la situazione attuale, non appare nemmeno scontato il passaggio del turno, nonostante la vittoria delle ultime due edizioni della “coppa dalle grandi orecchie”. Gli ospiti appaiono subito determinati a cercare di compiere l’impresa, ed al 31′, a causa di un’incomprensione tra Hakimi e Nacho, il trequartista ospite Eraso viene lasciato libero di insaccare la sfera all’incrocio della porta difesa da Kiko Casilla. Vantaggio meritato, dopo il palo su punizione di Beauvue, e la sufficienza del Real per la prima mezz’ora. Ci provano Isco e Asensio, unici elementi dell’undici madrileno a cercare di risollevare il morale della squadra. Il primo tempo termina tra il silenzio, e qualche fischio, dell’intero stadio Blancos: pressione che probabilmente motiva gli uomini di Zizou, che dopo due minuti dall’inizio della ripresa, pareggiano i conti con un fantastico tocco sotto di Benzema, frutto di un bel dialogo sulla destra con Vazquez. Appagati, i campioni del mondo in carica si lasciano infilare ancora, solo 8 minuti dopo, su corner di Eraso, che trova il perentorio colpo di testa di Appelt: 1-2, e Madrid che si spegne. Nonostante si contino alcune occasioni avute fino al 90′, la squadra orfana di Cristiano Ronaldo non sovverte il punteggio, e perde, dopo la Liga, anche l’altra (ed unica) competizione nazionale.

Alle semifinale, si scontreranno il 31/01 Leganés e Siviglia, mentre il giorno dopo Barcellona-Valencia.

Luigi Romanelli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here