Copa Libertadores: ai quarti Gremio e J.Wilstermann, rigori fatali per il Palmeiras

Eliminate Godoy Cruz e Atletico Mineiro

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Dopo la scorsa nottata, costellata di gioie argentine, stanotte era il turno delle brasiliane. In campo scendevano il Gremio forte dello 0-1 rimediato in trasferta, Atletico Mineiro e Palmeiras, entrambe costrette alla rimonta.

GREMIO – GODOY CRUZ   (3) 2 – 1 (1)   (14° CORREA, 29° P. ROCHA, 59° P. ROCHA)

I brasiliani riescono a spezzare la maledizione che li vedeva eliminati dalla Copa Libertadores, tra le mura amiche, per 4 partecipazioni consecutive. Portaluppi decide di schierare la migliore formazione possibile con l’unica assenza che è quella di Edilson, ancora out per problemi muscolari. L’inizio però, non è dei migliori per l’Imortal Tricolor. Prima Cortez buca l’intervento e consente a Garro di tirare verso la porta, poi Michel rischia di farsi autogol con uno sciagurato colpo di testa. Il Godoy Cruz sembra più in partita e al 14° passa. Dopo una sponda aerea di Garcia, Correa riceve palla sui 25 metri e, con la sfera a mezza altezza, lascia partire un destro che beffa Grohe, sbatte sulla traversa e finisce in rete. La reazione carioca non si fa attendere e passa sopratutto per i piedi di Luan che, tre minuti dopo, si gira in un fazzoletto e lascia partire un tiro che Burian devia sul palo. Nella parte centrale del primo tempo gli uomini di Portaluppi appaiono piuttosto confusi con il solo Pedro Rocha a cercare di rendersi pericoloso. Al 29° arriva, come una manna dal cielo, l’episodio che rimette in parità la partita. Luan mette un cross in mezzo non irresistibile ma Burian pasticcia e non blocca il pallone, regalandolo a Barrios che  scarica dietro per l’accorrente Pedro Rocha che fa 1-1. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

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La ripresa si apre con un totale dominio del Gremio, complice anche la poca voglia degli argentini di fare quel qualcosa in più per provare a riprendere il risultato. Il raddoppio dei padroni di casa arriva al 59° con Luan che apre sulla fascia per Barrios. L’attaccante paraguaiano di destro calcia e prende il palo ma sulla respinta il pallone rimbalza sul solito Pedro Rocha e finisce in rete. Tutto però parte da una splendida cavalcata palla al piede di Geromel. Dopo il 2-1, la partita diventa solo accademia con l’ultima occasione che capita a Maicon che tira di poco a lato. Scintille nel finale con Michel che viene espulso e salterà il quarto di finale con una tra Botafogo e Nacional. Da segnalare la grande prestazione del centrale difensivo Geromel, sempre più colonna portante di questa squadra.

PALMEIRAS – BARCELONA SC   (1) 1 – 0 (1) (4 – 5 D.C.R)   (51° MOISES)

Rimonta fallita per il Palmeiras di Cuca. Nonostante la vittoria per 1-0, sono stati fatali i rigori che hanno decretato il passaggio del turno del Barcelona de Guayaquil. L’inizio di partita è piuttosto confuso, con il Verdão che cerca di fare possesso palla ma soffre terribilmente la fisicità e la corsa degli ecuadoriani. Le prime “occasioni” sono una punizione fuori di poco di Duda e un paio di tiri fuori di Deyverson e Roger Guedes. L’opportunità più importante del primo tempo però è di marca ospite con Caicedo che prende l’esterno della rete dopo un cross sul secondo palo di Castillo.

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La seconda frazione inizia, per fortuna, su ritmi più alti. Ci prova Pedro Velasco su punizione ma Jailson è attento e devia. Sull’angolo seguente però, la palla viene rinviata e arriva a Duda. Il fantasista sembra involarsi verso la porta, ma si ferma e la scarica al centro per Moises che fa secco Caicedo con un dribbling e batte Banguera. Dopo il gol la partita si infiamma. Deyverson si vede annullare un gol per un fuorigioco millimetrico e, sul capovolgimento di fronte, Alvez prende un palo da posizione molto defilata. Due minuti più tardi Keno avrebbe l’occasione per mettere in ghiaccio la qualificazione ma prende la traversa dopo il bel cross di Bruno Henrique. Al 66° viene messa una palla in mezzo in area del Palmeiras, Alvez fa il velo e Diaz, entrato da poco, liscia il pallone all’altezza del dischetto del rigore. Non sarà il suo ultimo errore. Nel finale l’ultima occasione capita a Segundo Castillo che però più che fare l’attaccante fa il difensore e manda altissimo un ottimo pallone. Al termine dei 90 minuti, secondo le regole della Copa Libertadores, si va direttamente ai calci di rigore, senza passare dai supplementari. Dal dischetto sbaglia prima Bruno Henrique ma poi l’errore del solito Diaz, all’ultimo rigore, pareggia i conti. Al 6° tiro dagli undici metri, Ajovi è infallibile mentre Egidio se lo fa parare, regalando il quarto di finale agli ecuadoriani.

ATLETICO MINEIRO – J.WILSTERMANN   (0) 0 – 0 (1)

Serata da dimenticare anche per l’Atletico Mineiro, squadra sempre più in crisi e che potrebbe vedere il suo allenatore, Rogerio, esonerato fra poco. Colpaccio invece dei boliviani del Wilstermann che ora se la vedranno con il temibile River Plate.

La prima occasione per i bianconeri arriva al 14° quando Fred non impatta bene di testa e manda alto da buona posizione. Poco dopo ci prova anche Cazares ma il suo tiro è debole e finisce a lato. In questa fase spinge il Mineirão che ha un paio di occasioni con Luan, che di testa si divora il gol del vantaggio, e con Cazares che non riesce a superare Olivares in uscita. Nella seconda frazione il copione non cambia ed è il solito Luan ad andare vicino alla rete ma stavolta la fortuna non è dalla sua parte e il suo colpo di nuca finisce contro l’incrocio dei pali. Nel finale ci prova anche Robinho senza però riuscire a cambiare le sorti della qualificazione.

Luca Fantoni

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