Copa Libertadores, Lanus-River 4-2. Rimonta storica per i granate che vale la finale!

Una doppietta di Sand e i gol di Silva e Acosta decisivi

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Queste sono le emozioni che il calcio sudamericano può regalare. Si partiva dall’1-0 maturato al Monumental e il Lanus, in casa, sotto di due reti dopo venti minuti, riesce a rimontare ed a qualificarsi ad una finale che definire storica è riduttivo. I granata infatti, arrivano all’ultimo atto di Libertadores per la prima volta nella loro storia. Almiron per tentare la rimonta schiera i suoi con un 4-3-3 con Andrada in porta, Garcia e Braghieri al centro della difesa e Gomez e Velazquez sulle fasce. “El Gordo” Marcone gioca da vertice basso a centrocampo con Pasquini e Martinez da mezz’ali. Il tridente è formato da Silva, Sand e Acosta. Gallardo risponde con Lux tra i pali, Montiel a destra, Maidana e Pinola al centro e Casco a sinistra. I due mediani sono Ponzio e Rojas. Dietro al bomber Scocco agiscono Fernandez, Enzo Perez e “El Pity” Martinez.

LA PRIMA VOLTA DEL VAR IN SUDAMERICA È STORIA

Nel clima caldissimo de La Fortaleza, l’arbitro colombiano Roldan da il via alla partita. Dopo i primi 5 minuti di studio, Pasquini batte un angolo per la testa di Velazquez che mette fuori. Il Lanus parte decisamente meglio ma, come spesso accade, è il River a passare in vantaggio. Braghieri stende in area Fernandez e l’arbitro fischia il rigore. Scocco si presenta sul dischetto e calcia di potenza battendo Andrada. Non soddisfatti gli ospiti raddoppiano al 23°. Martinez batte una punizione dalla trequarti. Il portiere respinge corto e Montiel di testa ribadisce in rete, segnando il suo primo gol in maglia biancorossa. Il Lanus accusa il colpo e per vedere qualche segno di reazione bisogna aspettare il 37° sempre con un calcio piazzato di Pasquini su cui non arriva nessuno. Tre minuti più tardi il River non si vede assegnare un rigore solare per un fallo di mano, nonostante si potesse utilizzare il Var. Questo episodio cambia il match perché il Lanus, nel recupero del primo tempo accorcia le distanze con Sand che, servito bene da Acosta, fulmina Lux sul primo palo.

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L’avvio della ripresa è un sogno per i granata. Dopo pochi secondi infatti, Sand recupera palla dopo un’uscita sbagliata del River e non perdona, firmando il 2-2 e riportando la speranza tra i tifosi de La Fortaleza. Tre minuti dopo Scocco ha l’occasione per richiudere la partita ma, dopo un numero eccezionale, calcia addosso a Andrada. Al 61° è 3-2. Sempre Sand si libera di Pinola sulla fascia, appoggia per Silva che mette in mezzo per El Laucha” Acosta che non può sbagliare. Passano 4 minuti e la rimonta si completa. Montiel trattiene, ingenuamente, in area Acosta. L’arbitro prima da la rimessa dal fondo ma poi, con l’aiuto del Var, assegna il rigore ai padroni di casa. Silva è freddissimo e realizza il 4-2. Da quel momento è un assedio dei Millonarios che, nonostante un palo di Pinola e un tiro pericoloso di Ponzio, non riescono a pareggiare.

BLACK OUT RIVER MA ANCHE L’ARBITRO HA COLPE

È evidente che se ti fai recuperare quattro gol la colpa è sopratutto tua. La partita il River l’ha persa a centrocampo, dove i tre non sono riusciti a fare filtro e permettevano agli avversari di sfondare quando volevano. Nel secondo tempo poi, gli ospiti hanno sofferto sopratutto i due esterni del Lanus, Silva e Acosta. Bisogna dire che anche il fattore arbitro ha inciso parecchio. Non assegnare un rigore del genere al River, quando hai l’ausilio del Var, è gravissimo, sopratutto se poi lo utilizzi a favore del Lanus (rigore nettissimo come quello del River). Gallardo ha fallito il primo obiettivo della stagione, ora deve concentrarsi su Campionato e Copa Argentina.

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