El futbolista de la semana: Iago Aspas

3 gare per risollevare il Celta: Iago Aspas è tornato, e lo ha fatto in grande stile

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L’assenza del simbolo di Vigo si era fatta sentire, al punto che i galiziani erano stati risucchiati nel vortice della retrocessione.

Nel giro di una settimana Iago Aspas ha risollevato le sorti del Celta, tirando fuori la sua squadra dalle sabbie mobili dei bassi fondi della classifica e trovando, anche nell’ultimo turno, una fondamentale doppietta.

I NUMERI

Dal suo rientro, coincidente alla 29esima giornata, dopo aver scontato più di un mese in infermeria per colpa di quel polpaccio destro che lo tormenta da dicembre, Iago ha disputato 3 gare, in cui ha fornito 3 assist, messo a segno 5 reti e consentito ai suoi di guadagnare 7 punti vitali per il proseguo del campionato.

Il diez spagnolo, prodotto delle giovanili galiziane e rimasto lontano da Vigo per sole 3 stagioni (Rapido de Bouzas, Liverpool e Siviglia) è protagonista in maglia da Celta da ormai 5 stagioni, in cui ha regalato la storica qualificazione in Europa League alla squadra di cui è tifoso fin da bambino.

Le 296 presenze, condite dalle 128 marcature, lo rendono ben più di un idolo per la tifoseria, ormai legata emotivamente al suo capitano.

IMPRESCINDIBILE

Proprio il rientro dalla convalescenza ha mostrato quanto Aspas sia necessario al Celta. Nelle stagioni che ci hanno condotto all’attuale, è stato però il Celta ad essere fondamentale per Iago.

Le annate trascorse lontano da Vigo hanno evidenziato come il funambolo spagnolo, nonostante la grandissima versatilità (impiegabile in ogni zona offensiva) e la dedizione al lavoro, non sia riuscito ad esprimersi ad alti livelli.

Contrariamente a ciò che accade quando indossa la sua camiseta, capace di trasformarlo nel letale e moderno prototipo di trascinatore: giocatore a tutto campo, in grado di cucire il gioco, creare spazi, rifinire per i compagni e finalizzare.

Una delle ultime bandiere del calcio attuale, che come anticipato, ha timbrato il cartellino anche nell’ultima giornata: un rigore trasformato con la solita freddezza ed un colpo di testa ravvicinato in grado di mandare in estasi l’intero Balaidos ed anche lo stesso Iago.

Lo spagnolo non si è trattenuto in un’esultanza che racchiude tutto l’amore per i suoi colori, la sua gente, la sua Vigo.

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