El Pata Castro e la sua tecnica sopraffina

Contro il Bologna è stato il protagonista assoluto

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Guardate i due gol del Cagliari di ieri. Tutto nasce dai piedi e dalle di idee di un giocatore, Lucas Castro detto El Pata. Tecnica e genio, questa è la sintesi che può meglio definire le due giocate di ieri. Tunnel e cross di sinistro (il piede debole, in teoria) e dribbling a rientrare e “Trivela” di destro. Se avessimo visto questi colpi realizzati da un 19enne staremmo parlando di un talento dal sicuro avvenire. El Pata comunque la sua carriera l’ha fatta. Inizia al Gimnasia La Plata, la squadra della sua città. Qui, alla prima stagione, a soli 20 anni, totalizza 17 presenze, 1 gol e 4 assist. Due anni più tardi passa al Racing de Avallaneda e qui si consacra, segnando anche la prima tripletta della carriera, contro gli All Boys. Al termine della stagione il Catania si accorge di lui e decide di portarlo nel bel paese. Quanto era bello quel Catania, praticamente una colonia argentina in Italia. Barrientos, El Papu Gomez, Spolli, Almiron, Bergessio, Izco, Andujar… Una macchina che funzionava alla perfezione grazie anche all’amicizia che legava tutti i sudamericani, cementificata da quella che è la passione di Castro: il canto. Con Spolli, Izco e Gomez formavano i “Los Vulcanos“, un modo per passare il tempo in ritiro e per stringere ulteriormente la loro intesa, in campo e fuori. La favola etnea termina però con la retrocessione prima in B e poi in C. A quel punto il telefono di Castro squilla e dall’altra parte c’è Maran che gli offre la possibilità di andare al Chievo. Con i clivensi sono anni buoni, conditi da ottime prestazioni e da parecchi gol per il suo ruolo. Quest’estate poi, il passaggio al Cagliari.

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MARAN COME GUIDA

Maran va e Castro lo segue, questo è il leitmotiv che caratterizza la carriera di entrambi. Per l’allenatore trentino è un elemento imprescindibile nel suo scacchiere tattico proprio perché è uno che le tattiche può farle saltare. E come biasimarlo, con quei colpi è un lusso per una medio-piccola poter schierare un giocatore come Castro. È forse una delle mezzali più atipiche che ci siano. Corre, ma non così tanto per giocare lì, ma compensa con una visione del gioco e una capacità di prevedere le mosse che farà l’avversario fuori dal comune. Per ora con i rossoblu ha saltato solamente le partite contro Sassuolo e Inter. Deve ancora trovare il primo gol ma la splendida prestazione contro il Bologna potrebbe farlo sbloccare anche in quel senso. El Pata si candida, quindi, ad essere protagonista di questo campionato, ancora una volta. Sarebbe stato bello vedere i “Los Vulcanos” riuniti ancora una volta, magari proprio alle pendici dell’Etna. Dobbiamo accontentarci di goderceli separati, mantenendo il ricordo di quel Catania ma sperando, anche, che in futuro Castro ci possa regalare altre giornate di puro talento calcistico come quella di ieri.

Luca Fantoni

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