Embiid: “tifo la Juve, mi rivedo in Yaya Touré. Del basket mi innamorai nel 2010, con le finals”

Joel Embiid a ruota libera sul calcio e sul suo passato. E parla di quella svolta nel 2010, quando intravide per la prima volta il basket. Con Kobe...

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Joel Embiid. Uno che fa tanto trash talking in campo quanto sui social. Anzi, forse su Facebook e Twitter di più. In un’intervista per Sky Sport Italia, il centro dei 76ers ha parlato del suo rapporto col calcio. Anche con quello italiano.

Embiid sarà nel quintetto titolare di Philadelphia contro i Boston Celtics, un match che eccezionalmente si giocherà stasera a Londra ed sarà in chiaro (giovedì, ore 21:00). Il centro camerunense ha parlato a Sky del suo rapporto col pallone: “ho giocato a calcio fino a 16 anni, ora ne ho 22. Sono 6 anni che gioco a basket. Nello sport precedente non avrei mai potuto diventare come Messi o Ronaldo. Sono passato al basket perché lo pensavo più esaltante”. Ma se dovesse paragonarsi ad un giocatore attuale, Embiid non ha dubbi. Per quanto giocasse in porta (la stazza certamente non è da seconda punta brevilinea), “se dovessi paragonarmi a qualcuno, penso a Yaya Touré. Uno che ha sempre tutto sotto controllo”.

Stuzzicato su quale squadra italiana di calcio seguisse, Embiid ha affermato di tenere per l’Inter, un tempo: “mi piacciono i nerazzurri perché c’è stato Samuel Eto’o, anche lui camerunense, e siamo diventati amici”. Ma non c’è solo la squadra di Spalletti nel cuore di Embiid, che infatti continua: “mi piace ance un po’ la Juventus, ma non puoi andare con tutte e due. E quindi, visto che adesso non c’è più Eto’o, allora dico Juventus”.

Il centro camerunense chiude con un momento romantico, uno di quelli che solitamente non gli viene associato: “Mi sono innamorato del basket vendendo le finali del 2010. E’ stata la prima volta che vedevo il basket ed è stato subito amore”. Non è difficile in fondo comprenderlo: vide i Los Angeles di Kobe Bryant e Phil Jackson sconfiggere i Boston Celtics di Ray Allen, Paul Pierce e Kevin Garnett. Vide davvero il basket. IL Basket, con le maiuscole.

Daniele Errera

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Daniele Errera
Classe 1989, è dottore in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e laureando in Economia presso l'ateneo di Roma Tre. Giornalista pubblicista da luglio 2016, ha pubblicato il libro "Le 50+1 partite che hanno cambiato la storia" (ed. Kimerik). Dal 2014 è radio speaker prima per LAvori in COrso (Radio Luiss), poi per Radar (Roma Tre Radio). E' direttore de La Giornata Sportiva ed è davvero felice di esserlo anche perché collabora fianco a fianco coi suoi Amici.

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