Europa League: cade la Lazio, Inter corsara a Vienna

Nelle altre partite cade inaspettatamente l'Arsenal a Borisov, mentre il Betis raggiunge il pareggio allo scadere a Rennes. Bene il Benfica, pareggiano Bayer Leverkusen, Genk e Olympiacos

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Dopo la due giorni di Champions League, ecco tornare in campo anche l’Europa League. Nei match delle 18.55, valevoli per i sedicesimi di finale, sono ben due le squadre italiane impegnate, con la Lazio che ospita il Siviglia all’Olimpico mentre l’Inter è di scena a Vienna contro il Rapid.

LAZIO FALCIDIATA DAGLI INFORTUNI CEDE A BEN YEDDER

Sicuramente quello tra Lazio e Siviglia era il match clou di questa fascia oraria. La squadra di Inzaghi arriva all’impegno europeo senza due degli uomini chiave, poiché sia Immobile che Milinkovic-Savic sono in infermeria. La partita è molto equilibrata, anche se è il Siviglia che sembra avere il pallino del gioco, con i biancocelesti che faticano a trovare il ritmo partita. Infatti non è un caso che siano gli ospiti ad andare in vantaggio: sul cross di Sarabia sul secondo palo il più lesto di tutti è Ben Yedder, bravo a smarcarsi e a trafiggere Strakosha. i capitolini provano ad imbastire una reazione, ma come se non bastasse entra in gioco la sfortuna: il primo a dare forfait, sul finire del primo tempo, è Luis Alberto, costretto ad uscire per un infortunio alla coscia. L’intervallo non porta benefici, in quanto anche Parolo è costretto a restare negli spogliatoi per guai fisici. L’ultimo cambio Inzaghi lo deve utilizzare dopo dieci minuti nella ripresa, in quanto Bastos, dopo un contrasto di gioco, alza bandiera bianca. A questo punto la Lazio prova a riaccendere la partita con le fiammate di Correa e le punizioni del subentrato Cataldi, non riuscendo però a rendersi pericolosa ma allo stesso tempo sapendo soffrire e portato a casa un risultato recuperabile al ritorno a Siviglia.

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L’INTER CONTROLLA E PASSA COL MINIMO SCARTO

Inter dai due volti quella vista sta sera a Vienna. Orfani di Icardi, gli uomini di Spalletti entrano in campo con la voglia giusta riuscendo a schiacciare gli  austriaci ma senza trovare il guizzo giusto. L’uomo in più dovrebbe essere Ivan Perisic, ma il croato, dato per sicuro partente a gennaio, non sembra avere più il piglio di una volta, risultando il peggiore in campo. Ci pensa Lautaro Martinez, a sei minuti dal termine, a mettere sui binari giusti la partita, trasformando di potenza un rigore da lui stesso procurato. Nel secondo tempo L’Inter dovrebbe solo gestire e magari trovare il secondo gol che ipotecherebbe la qualificazione, ma i nerazzuri si disuniscono troppo, lasciando spazio alle ripartenze del Rapid. Gli austriaci però sono imprecisi e non riescono a trovare il pareggio, consentendo all’Inter di tornare a Milano con un vantaggio minimo.

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I RISULTATI DELLE ALTRE PARTITE

La sorpresa di questi match è senza dubbio il tonfo dell’Arsenal nel freddo di Borisov. Gli inglesi infatti vengono sconfitti 1-0 dai bielorussi grazie ad una rete di Dragun allo scadere della prima frazione. Incapaci di reagire gli uomini di Emery si innervosiscono, chiudendo la partita in 10 a causa dell’espulsione di Lacazatte. Vittoria esterna per il Benfica, che supera 1-2 il Galatasaray. Gli ospiti passano in vantaggio alla mezz’ora con un rigore trasformato da Salvio, facendosi poi raggiungere dai padroni di casa dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo da un colpo di testa di Luyindama su cross di Nagatomo. Passano altri dieci minuti e i portoghesi si regalano il vantaggio sia nella partita che per il match di ritorno grazie al loro bomber Seferovic, che buca Muslera e chiude i conti. Pareggiano 2-2 Olympiacos e Dinamo Kiev, con i padroni di casa che chiudono il primo tempo in vantaggio 2-1 grazie alle reti di Hassan e Gil Dias, intervallate dal pareggio di Buyalskyy. La Dinamo non ci sta a perdere e nel secondo tempo assedia la porta greca, riuscndo a trovare il pareggio solo al novantesimo grazie ad un gol di Verbic. Rimandano tutto alla partita di ritorno, pareggiando 0-0, sia Krasnodar e Bayer Leverkusen che Slavia Praga e Genk. Chiudiamo con la pirotecnica rimonta del Betis a Rennes. Dopo 10′ i francesi sono già avanti di due, grazie alle reti di Hunou dopo soli 2′ e all’autogol di Javi Garcia. Gli andalusi non ci stanno e accorciano con Lo Celso, ma un rigore di Ben Arfa nel recupero del primo tempo riporta il vantaggio del Rennes a più due. Nel secondo tempo il Betis entra con tutto un altro piglio e prima dimezzano lo svantaggio con un colpo di testa di Sidnei all’ora di gioco, mentre al 90′ trovano l’inaspettato pareggio, grazie alla rete del messicano classe 2000 Lainez

Gabriele Conti

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