Formula 1, Vettel: “Per la Ferrari tanti sacrifici. Hamilton? Livello altissimo”

Vettel è pronto per la nuova stagione. Ecco la sua intervista a Sport Bild a 12 giorni dal via

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Il mondiale di Formula 1 2018 è sempre più vicino al suo inizio. 

Tra 12 giorni Vettel e gli altri daranno il via al Circus ed il pilota tedesco è pronto ad accendere i motori. Lo dimostrano le dichiarazione rilasciate agli sgoccioli della prima bandiera a scacchi della stagione.

F1, VETTEL: “NON VEDO L’ORA DI COMINCIARE, LA MACCHINA NON HA PROBLEMI”

In una lunga intervista a Sport Bild, il quattro volte campione del mondo ha fatto una personalissima preview dei prossimi impegni, raccontando il feeling con la nuova monoposto e le sue aspettative. Ecco le sue parole.

“In Ferrari siamo tutti motivati, io stesso metto pressione su me stesso. La cosa importante è restare uniti come squadra e avere un preciso obiettivo. La passione all’interno della Ferrari è palpabile e tutti stanno sacrificando qualcosa di personale per il successo del team”.

Come procede con la nuova monoposto?

“Credo che la nostra SF71H sia una buona base da cui partire. Ora lavoreremo sullo sviluppo per esplorarne e migliorarne ancora il potenziale. Ho molta fiducia nella squadra. Abbiamo fatto un buon lavoro anche noi in termini di distanza percorsa, coprendo in totale 4323 km. Da parte mia ne ho fatti 875 in un giorno, l’equivalente di 188 giri, e un totale di quasi tremila! Non abbiamo avuto nessun vero problema sulla macchina, e mi sono anche divertito a guidarla. Il passo gara dei rivali? Mercedes e Red Bull hanno usato un solo tipo di pneumatico per la simulazione di gara. Questo non si può fare in un vero GP e ha un’influenza sulle strategie e sul risultato finale. Non vedo l’ora di cominciare, ho fiducia nella nostra auto”.

Per Vettel, nonostante i quattro titoli, le motivazioni non mancano…

“Non la vedo come una questione anagrafica, è la fame a mantenere alte le motivazioni, sta a te decidere fino a che punto puoi essere veloce abbastanza per stare davanti. Conta restare freddi e analitici, facendo un passo alla volta per non saltare dei passaggi, è per questo che mi considero una persona da passo dopo passo”.

Hamilton?

“Lewis è un quattro volte iridato, uno dei migliori della Formula 1. È un rivale in pista, non nella vita. Onestamente non mi importa contro chi gareggio, ma è ovvio che se batti Hamilton o Alonso in definitiva è meglio e ti fa essere orgoglioso. È noto l’elevatissimo livello di Lewis o Fernando”.

E gli episodi della scorsa stagione?

“Tutti possono giudicare chi commette errori. Certo, non si dovrebbero superare certi limiti, ma a volte nella vita succede, se ciò non accadesse io penso non sarebbe vita. Tutti possono giudicare e formarsi un’opinione, la vita va avanti. Singapore non è stata facile da digerire perché la gara avrebbe potuto finire molto meglio, è stata dura da accettare. È andata così. Si poteva fare meglio? Ce lo si può chiedere sempre. Ma è successo”.

Le novità del 2018: Halo e l’addio alle “ombrelline”?

“L’Halo non è bello esteticamente ma va giudicato per la sicurezza, se anche una sola vita può essere salvata grazie ad esso, ecco che sarà stata giustificata la sua utilità. Il pericolo non mi spaventa, in auto mi sento sicuro, a quelle velocità non pensi mai al pericolo di quello che potrebbe accadere perché si è sempre al limite. Ho rispetto della sicurezza.

Le grid girls non ci sono più? A me sta benissimo vedere i ragazzini in griglia, come accade nel calcio da tempo. È una bella idea per la Formula 1″.

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