Free-agency, NBA: ancora botti, Westbrook riabbraccia Harden. Quale gioco per i Rockets

Non finisce più e a noi va più che bene. Una free-agency che riesce ancora a regalarci sorprese: trade tra Houston e Okc, Westbrook vola da Harden mentre Paul sbarca ai Thunder

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CP3 Harden Westbrook
Ma Steve Kerr non sta con le mani in mano e riprende un grande vantaggio su D’Antoni, spingendo i suoi Warriors di nuovo avanti. Il parziale del terzo quarto è di 34 Golden State 17 Houston, con Curry che segna tre triple nell’arco di un minuto e spicci. Roba da spezzare le gambe. Ma Houston non ci sta e all’inizio del quarto quarto mette 15 punti in quattro minuti, contro i 4 dei campioni NBA. Alla fine ne fa oltre il doppio (25 a 12). E alla Oracle Arena va di scena la sconfitta di Golden State: 95 a 92. Era l’unico modo per trionfare in NBA Western Conference per Harden e co. Quando mai in Gara 6 avrebbero perso i Warriors? Adesso si torna al Toyota Center e D’Antoni dovrà lavorare molto se vorrà passare in vantaggio.

Forse conviene a tutti stare svegli la notte, stare collegati sui social e aspettare qualche notizia dalla free-agency. Sicuramente chi lo ha fatto il primo giorno non si è pentito, ma sembrerebbe che ogni notte l’NBA si prepari per regalarci il buongiorno. Qualche mattina fa ci siamo svegliati ed abbiamo letto della notizia che sconvolge nuovamente la Lega: Westbrook va a Houston in una trade che porta ad Oklahoma Chris Paul più scelte protette (dalla posizione 1 a 4) al primo giro nel draft 2024 e 2025 + pick swaps nel 2021 e 2025. Una affare che si aggiunge ai tanti già definiti negli scorsi giorni di free-agency. Clamoroso tanto quelli che hanno visto protagonisti i vari Davis, Durant e Irving.

LA TRADE TRA HOUSTON E OKC

Già da giorni Russell Westbrook aveva fatto sapere alla dirigenza dei Thunder la sua volontà di provare nuove sfide. Dunque di lasciare i suoi compagni di squadra nel corso di questa free-agency. In particolare da quando è stato definito il passaggio di Paul George ai Clippers. Ci sono stati diversi colloqui con l’agente dell’MVP della stagione 2016/17 e molte erano le squadre pronte a farsi avanti. I più quotati erano i Miami Heat, che con la coppia Butler-Westbrook avrebbero spaventato tutte le altre squadre NBA. Aggiungendosi automaticamente ad una ipotetica corsa al titolo. La squadra con sede in Florida però ha rifiutato di inserire nella trade Adebayo e il rookie Tyler Herro, che sta disputando un’ottima Summer League con quasi 20 punti di media. Si è incominciato a parlare della possibilità Rockets, con questi ultimi che avrebbero inserito scelte al draft più ottimi giocatori come Capela e Gordon. Nessuno avrebbe mai pensato dell’inserimento nell’affare di Paul, soprattutto dopo queste parole di Daryl Morey, GM della franchigia, pronunciate appena un mese fa: “ Chris Paul e i suoi agenti non mi hanno mai chiesto una trade. Giocherà ai Rockets anche il prossimo anno. CP3 e Harden non hanno alcun problema tra di loro“. Ma qualche problema c’era…

ROCKETS ANCORA PIÙ COMPETITIVI?

La squadra texana può, dunque, permettersi di rimanere competitiva per altri anni e magari cercare di raggiungere quell’anello che manca sia a James sia a Russell. Inoltre, quest’ultimo è 4 anni più giovane di CP3 e perciò potrà regalare più stagioni ad alto livello a Houston. Ricordiamo che il lavoro fatto negli ultimi 2 anni dal “Barba” e compagni non ha portato la franchigia più in là della finale di Conference e si è trattata della quarta eliminazione in cinque anni per mano dei Golden State Warriors. Quest’anno arriva un’arma più atletica e fisica, ma basterà per essere superiori ai Lakers, ai Clippers e proprio agli Warriors. Coach D’Antoni dovrà riuscire ad organizzare un attacco che unisca le caratteristiche di Harden e quelle di Westbrook. Uno il re degli isolamenti, l’altro quello dell’esplosività: problema per l’italoamericano, entrambi hanno bisogno di pallone in mano per parecchio. Entrambi sono dei leader e nessuno dei due si accontenterà di guardare trascorrere i 24 secondi, mentre l’altro gioca da solo un mismatch. Cosa che era molto frequente l’anno scorso nell’attacco dei texani e che vedeva protagonista proprio l’ex Mvp della stagione scorsa.

IL FUTURO DI CHRIS PAUL

Ha appena cambiato squadra, ma potrebbe non avere neanche il tempo di disfare le valigie perché il futuro di Paul è ancora da decidere. Nei prossimi giorni parlerà con Sam Presti, GM di Oklahoma e comunicherà la sua decisione. Ricordiamo che Houston avrebbe preferito fare una trade a 3 squadre, la terza poteva essere Miami che però non ha trovato gli accordi giusti con le altre due franchigie. In ogni caso sarebbero proprio gli Heat, sotto stretto consiglio dello sloveno Dragic, a farsi avanti per primi per portare a casa un altro All-Star da schierare in quintetto. In una free-agency come questa abbiamo capito che non esiste l’impossibile. I Thunder con gli addii dei due migliori giocatori in rosa hanno dato il via ad un operazione di “rebuilding” totale che non vedrebbe nei piani un contratto pesante come quello dell’ex Clippers. Infatti OKC è alla ricerca di contratti semplici di cui potersi liberare in un prossimo futuro e in particolare di scelte al Draft che possano dargli qualità e talento da far crescere.

PS: attenzione. In caso di buy-out, CP3 potrebbe interessare parecchio a Los Angeles, sponda Lakers. E allora sì che se ne vedrebbero delle belle.

Andrea Greco

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