GdS – Icardi&co spingono sull’accelleratore: obbiettivo Champions

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Da Spalletti a Icardi, da Perisic a Nainggolan, da Politano a Lautaro, tutti hanno una ragione per spingere il piede sull’acceleratore, la Champions.

I nerazzurri vedono il traguardo vicino ma per evitare gli incubi devono fare l’ultimo strappo. In soldoni: 6 punti sui 9 ancora disponibili danno la certezza matematica della qualificazione e allora è bene cominciare subito, già lunedì sera in casa contro il retrocesso Chievo.

Inter vs Chievo: la sfida per la Champions

All’andata lo scherzetto dell’allora 39enne Sergio Pellissier rese meno dolce il Natale interista per colpa di un pareggio arrivato al 90’, adesso è tempo di rivincita davanti al milione di San Siro. Sì, perché la prima «finale» dei nerazzurri servirà a toccare i sei zeri alla voce spettatori stagionali in Serie A: l’Inter oggi è a quota 979.710 in 16 match (poi c’è anche lo zero causa «buu» con il Sassuolo), e con una media di oltre 61.200 biglietti staccati a partita guida la classifica del pubblico più numeroso del campionato davanti al Milan, che il milione lo raggiungerà nell’ultima a San Siro contro il Frosinone.

Casa amica per i nerazzurri, Chievo ed Empoli

Il Meazza con oltre 55mila spettatori sarà l’alleato più importante, ma l’Inter dovrà cambiare marcia rispetto alle ultime uscite davanti al suo pubblico. Basta un dato per capire come lo stadio di casa abbia perso la spinta propulsiva di inizio stagione: all’andata Spalletti ha fatto in casa 22 punti, nel ritorno 10.

Per tenere una media comunque importante serve vincere contro il Chievo e poi all’ultima con l’Empoli, per fare quei 6 punti che tolgono ogni dubbio e mettono in tasca i 50 milioni della prossima Champions League. Soprattutto nell’ultimo periodo, però, l’Inter a San Siro non è riuscita a fare il colpo, complici anche le avversarie di livello.

L’ultima vittoria è datata 10 marzo (2-0 alla Spal), poi sono arrivati la sconfitta con la Lazio (0-1) e i tre pareggi di fila contro Atalanta, Roma e Juventus: in totale 3 punti nelle ultime 4, con appena 2 gol fatti negli scontri diretti dal sapore forte di match point. Un po’ pochino.

La soluzione?

L’Inter dall’andamento un po’ lento deve sterzare soprattutto in attacco, là dove l’involuzione è più marcata. Perché la difesa riesce sempre a tenersi bene a galla e Handanovic non ha preso gol in 16 partite (quasi un girone); mentre gli attaccanti hanno fatto pochino nelle sfide decisive per la Champions.

Le punte a secco da Icardi a Lautaro a.a.a goal cercasi

A secco Icardi e Lautaro, chi sennò? Ai due attaccanti si chiede uno sforzo in più nella volata. Come succede oramai da 4 partite e succederà sino al 26 maggio, il ballottaggio Maurito-Toro è l’argomento più caldo delle vigilie: a Frosinone e con la Juve Spalletti ha scelto il primo; con Roma e Udinese è toccato al numero 10 partire titolare.

Nell’incertezza del momento sembra che Mauro sia favorito contro il Chievo, ma Spalletti ha abituato a cambi che spesso hanno spiazzato. Di certo, però, c’è che i gol degli amici argentini sono spariti dai tabelli ni: nelle ultime 5 partite Icardi e Lautaro sono rimasti a secco.

L’ex capitano ha segnato l’ultima volta il 3 aprile in casa del Genoa, nel giorno del grande ritorno, il Toro non lascia traccia dal derby di marzo. Gol su rigore per entrambi, non il miglior biglietto da visita per una squadra che adesso ha bisogno di segnare. Ecco perché è attesa una risposta. Per un milione di buoni motivi, infatti, entrambi vogliono prendersi la Champions.

Icardi, Wanda Nara e la Curva Nord

Mauro, che questa settimana ha scelto il basso profilo sui social dopo le foto bollenti con Wanda della settimana scorsa, vuole comunque migliorare la peggiore stagione in nerazzurro (10 gol in Serie A): la Curva lo fischierà, lui proverà a far cambiare idea alla società sul suo destino, oggi lontano da Milano.

Lautaro vuole confermare i progressi e meritarsi un futuro da top player nerazzurro: l’aria che tira è questa, e se segnasse il gol che avvicina la Champions per lui sarebbe un affarone.

Valentina Mastrogiacomo

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