Giro delle Fiandre, grande attesa per domenica

Tanta l'attesa in vista della prima classica monumento del Nord: in una corsa in cui spesso si fondono motivi sportivi e di mai sopite velleità autonomiste, ecco cosa attenderci

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Ci siamo, il tempo delle classiche del Nord è arrivato: come da tradizione, la prima delle tre corse monumento tra loro sarà il Fiandre, che si correrà domenica. Per i fiamminghi, questa è una corsa che vale quasi quanto un mondiale.

Occasione, alla faccia di chi crede che rapporto tra sport e politica non dovrebbe mai esistere, per ribadire mai sopite rivendicazioni nei confronti dell’altra metà del Belgio,

la Vallonia, dove si parla francese, e che, rispetto a qualche decennio fa in cui il carbone garantiva grandi ricchezze, oggi sembra costantemente dietro ai cugini che parlano quella lingua di origini anglosassoni così vicina all’olandese.

Non è un caso che, guardando la corsa in tv, sia sempre impresa ardua vedere il tricolore della bandiera belga, mentre la proporzione tra numero di spettatori sul percorso e presenza di spettatori col drappo col Leone delle Fiandre sia pressappoco vicina all’1 a 1.

Passando alla corsa vera e propria, domenica si terrà dunque la centotreesima edizione della gara nata nel 1913: il percorso sarà quasi per intero lo stesso dello stesso anno,

quando a trionfare sul traguardo di Oudenaarde fu Niki Terpstra, quest’anno passato a una squadra professional, la Direct-Energie.

I PROTAGONISTI ATTESI

I protagonisti attesi della vigilia sono molteplici, e appare complicato indicare un favorito d’obbligo: occhi puntati, in primis, sul tre volte campione del mondo Peter Sagan,

che vinse l’edizione del 2016. L’anno successivo a gioire fu Philippe Gilbert (vallone, a proposito di quanto si diceva nell’incipit dell’articolo)

dopo una delle più belle e folli azioni da lontano che la memoria recente del ciclismo ricordi, che guida la spedizione della Deceunkinck – Quick Step, cui come al solito quando si corre a queste latitudini presumibilmente sarà affidato il controllo della corsa.

Occhio anche al campione olimpico Greg Van Avermaet, sempre protagonista ma mai vincente nella corsa di casa, e alla stellina olandese Van der Poel, a braccia alzate ieri nell’Attraverso le Fiandre, corsa prepedeutica alla Classicissima di domenica.

Tra gli azzurri, cui il successo manca dal 2007, edizione conquistata da Alessandro Ballan, i due nomi più in vista appaiono il campione europeo Matteo Trentin, in forza alla Mitchelton-Scott, e Gianni Moscon, portacolori della corazzata Sky.

Appuntamento, dunque, a domenica.

 

 

La Redazione

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