Giro d’Italia: Chaves conquista l’Etna, Yates nuova maglia rosa

Sul vulcano siciliano trionfa la coppia della Mitchelton-Scott

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Sesta tappa del Giro, primo arrivo in salita: è subito grande spettacolo, con una meravigliosa vittoria parziale di Esteban Chaves, che ha coronato al meglio una giornata spesa tutta all’attacco, e secondo posto per il compagno di squadra Simon Yates, che ha reso trionfale l’arrivo in quota sull’Etna per la Mitchelton-Scott riuscendo a soffiare la maglia rosa dalle spalle di Rohan Dennis, tenace nella difesa sulle toste pendenze della salita siciliana ma alla fine costretto alla resa.

LA CRONACA DELLA CORSA

Come prevedibile, sono in tanti a puntare ad andare in avanscoperta, consci del fatto che un’eventuale fuga ben assortita avrebbe ottime speranze di andare in porto, almeno per qualcuno: così, la prima parte della tappa viene corsa a un ritmo forsennato, tanto che nelle prime tre ore si viaggia alla media di oltre 44 km/h, in un percorso che non presenta altri GPM eccetto la salita finale ma è tutt’altro che agevole.

Alla fine, dopo oltre 50 km, si staccano in 28, e sono tanti i pesci grossi all’attacco, tra cui Esteban Chaves e Sergio Henao, portacolori della Sky e quindi compagno di Chris Froome; il gruppo, colpevolmente, reagisce in ritardo, e in pochi chilometri il vantaggio schizza oltre i 3 minuti, margine che poi, complice l’inseguimento organizzato dalla BMC di Dennis, si stabilizza intorno a questa cifra per buona parte della corsa.

Quando si è oltrepassata metà corsa, in soccorso della BMC arrivano altre squadre di big, in particolare l’Astana di Miguel Angel Lopez, e il vantaggio dei battistrada si assottiglia a tal punto che essi arrivano ai piedi dell’ascesa finale, ai meno 15, con un minuto circa di vantaggio. Iniziano le scaramucce, sia davanti che dietro, da cui emergono i due della Mitchelton: Chaves saluta i compagni di fuga, che finiranno tutti per esser riassorbiti dai migliori, e Yates, che sembra aver la gamba migliore tra i big, se ne va ai meno 1500 mt., riprendendo in poco tempo il compagno di squadra e lasciando alla fine, giustamente, la vittoria di tappa al colombiano. Terzo, staccato di 25 secondi e vincitore dello sprint ristretto per la piazza più bassa del podio, è Thibaut Pinot. 

Intervistato dopo il traguardo, la nuova maglia rosa dirà che avrebbe voluto scattare prima, ma che non voleva rischiare di rovinare la giornata del compagno, e che ha deciso di lasciare a lui la vittoria per premiare la coraggiosa giornata tutta all’offensiva del colombiano. Deludono, invece, ma alla fine si difendono con tenacia, sia Froome che Aru: certamente, entrambi raggiungeranno la migliore condizione nel prosieguo del Giro.

Appuntamento a domani, con la prima tappa nella penisola, occasione per le ruote veloci: interamente in Calabria, si parte da Pizzo e si arriva a Praia a Mare, dopo 159 km.

ORDINE D’ ARRIVO — 1. Esteban CHAVES (Col – Mitchelton-Scott) 169 km in 4.16’11’’, media 38,41 km/h; 2. S. Yates (Gb); 3. Pinot (Fra) a 26’’; 4. Bennett (N. Zel); 5. Pozzovivo; 6. Lopez (Col); 7. Carapaz (Ecu); 8. Dumoulin (Ola); 9. Aru; 10. Froome (Gb); 19. Betancur (Col) a 57’’; 21. Dennis (Aus) a 1’04’’; 42. Formolo a 5’09’’.
CLASSIFICA GENERALE — 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott); 2. Dumoulin (Ola) a 16’’; 3. Chaves (Col) a 26’’; 4. Pozzovivo a 43’’; 5. Pinot (Fra) a 45’’; 6. Dennis (Aus) a 53’’; 7. Bilbao (Spa) a 1’03’’; 8. Froome (Gb) a 1’10’’; 9. G. Bennett (N. Zel) a 1’11’’; 10. Aru a 1’12’’.

 

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