Giro d’Italia, Yates incanta anche a Sappada

Superba prestazione della maglia rosa che attacca ai -15 e va a vincere la sua terza tappa di questo Giro a Sappada; gli altri leader staccatI di una quarantina di secondi, Froome a oltre un minuto e mezzo. Tracollo di Fabio Aru.

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Il Giro d’Italia ha trovato il suo dominatore? È forse presto per dirlo, ed è il caso di attendere i risultati della cronometro di domani, ma certo un Simon Yates in queste condizioni fa pensare che per gli altri sia veramente complicato ribaltare le sorti di questa corsa rosa. Anche ieri, infatti, ha regalato spettacolo, senza accontentarsi di amministrare ma attaccando ai meno 15 con un’offensiva tanto intelligente tatticamente per il momento in cui è stata portata a compimento quanto stupenda nell’azione.

Qualcuno aveva storto il naso alla presentazione del Giro perché quella di ieri era l’unica tappa dolomitica in programma, e perché non presentava alcun G.P.M. storico, né di prima categoria. Ma era prevedibile che posta dopo la fatica immane dello Zoncolan avrebbe comunque prodotto importanti scossoni in classifica. E poi, piccola nota storica, l’unica volta in cui il Giro era giunto a Sappada, anno 1987, vi era stato il famoso tradimento in casa Carrera, con Stephen Roche che attaccò la maglia rosa di Roberto Visentini e andò così a mettere il primo tassello di quell’annata memorabile che gli avrebbe portato in dote anche il Tour de France e il Campionato del Mondo. Traguardo non banale, insomma.

LA CRONACA DELLA TAPPA

C’è il sentore che possa essere tappa da fughe, in questo Giro finora così avaro di soddisfazioni per i coraggiosi da lontano, e così si parte subito a tutta, con diversi tentativi di riuscire a portare un gruppo in avanscoperta: ne esce così una media folle, dopo la prima ora di corsa i corridori hanno già percorso 41 km. La fuga riesce a partire solo dopo la prima salita di giornata, ne fanno parte 24 atleti, tra cui diversi cacciatori di tappa nostrani quali Ciccone, Ulissi, Visconti, De Marchi e Brambilla. Il gruppo però non lascia troppo spazio, tira la Mitchelton-Scott a tutta e si capisce che Yates ha intenzioni serie anche per questa frazione. Frattanto, inizia il calvario di Fabio Aru, che si stacca e pensa anche al ritiro prima di esser rincuorato dai compagni di squadra: arriverà al traguardo con quasi 20 minuti.

Davanti si frazionano, dietro prosegue l’inseguimento, finché Lopez, sulla penultima discesa di giornata, non forza l’andatura: nella trappola cade Chris Froome, mentre Yates ne approfitta e sull’ultimo G.P.M. di giornata (Sappada non è considerato tale, pur essendo gli ultimi 10 km in ascesa) saluta tutti e se ne va. Dietro litigano, Dumoulin chiede una mano agli altri big rimasti con lui (Pinot, Pozzovivo, Lopez e Carapaz) ma a parte il transalpino tutti rispondono picche. Da che mondo è mondo, in effetti, se la rosa scatta è il secondo a doversi far carico dell’inseguimento, e peraltro è l’unico che a crono può recuperare il distacco dal britannico. Finisce per staccarsi anche da loro, ma poi rientra con caparbietà e chiude terzo, dietro Lopez che vince la volata per la piazza d’onore. Yates, 45 secondi prima, è giunto a mani alzate.

COSA CI ASPETTA

Yates, qualche giorno fa, aveva detto di voler giungere alla crono di domani con 2-3 minuti su Dumoulin, vi arriva con 2′ 11”. Un vantaggio importante, che Dumoulin potrebbe però recuperargli nei 34 km contro il tempo tra Trento e Rovereto; il campioncino britannico, tuttavia, non dovrebbe far drammi, perché poi tra giovedì e sabato vi sono altre tre tappe alpine, in cui potrebbe rimettere le cose a posto. Insomma, nonostante vi sia chiaramente un atleta superiore agli altri, vi è la possibilità di ritenere che questo Giro non sia ancora del tutto chiuso.

ORDINE D’ARRIVO 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott) 176 km in 4.37’56’’, media 37,99 km/h; 2. Lopez (Col) a 41’’; 3. Dumoulin (Ola); 4. Pozzovivo; 5. Carapaz (Ecu); 6. Pinot (Fra); 7. Geniez (Fra) a 1’20’’; 8. Formolo; 9. Bilbao (Spa); 10. Oomen (Ola); 14. G. Bennett (N. Zel); 16. Dennis (Aus); 17. Fromme (Gb) a 1’32’’; 69. Aru a 19’31’’.
CLASSIFICA 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott); 2. Dumoulin (Ola) a 2’11’’; 3. Pozzovivo a 2’28’’; 4. Pinot (Fra) a 2’37’’; 5. Lopez (Col) a 4’27’’; 6. Carapaz (Ecu) a 4’47’’; 7. Froome (Gb) a 4’52’’; 8. G. Bennett (N. Zel) a 5’34’’; 9. Bilbao (Spa) a 5’59’’: 10. Konrad (Aut) a 6’10’’; 18. Formolo a 9’56’’; 22. Aru a 25’14’’.

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