Hannover 96 0-0 Borussia Dortmund, l’equilibrio fa da padrone

L'anticipo del Freitag si rivela avaro di emozioni

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Il secondo Wochenende di Bundesliga si apre con la sfida tra Hannover 96 e Borussia Dortmund. Gli Schwarzgelben salgono in Bassa Sassonia forti della prima posizione e della vittoria ottenuta contro il Lipsia. Per i Roten, invece, è la prima partita alla HDI-Arena dopo il pareggio ottenuto a Brema.

André Breitenreiter, tecnico degli Hannoveraner, opta per un 4-4-2 con Esser; Sorg, Anton (C), Wimmer, Albornoz; Bebou, Walace, Fossum, Maina; Füllkrug, Asano.

Lucien Favre risponde con un 4-3-3 con Bürki; Piszczek, Akanji, Diallo, Schmelzer; Dahoud, Witsel, Delaney; Wolf, Philipp, Reus (C).

TATTICA ESASPERATA

L’Hannover ha un approccio alla partita molto determinato. I primi 25 minuti si trascinano nella più totale mancanza di occasioni e con i Roten che totalizzano un inaspettato 61% di possesso palla. Ciò che sorprende è l’esasperato tatticismo, inusuale per una sfida di Bundesliga. Il match subisce un moderato scossone a cavallo tra il 26’ e il 27’. Sono due le occasioni potenziali, una per parte. La prima capita al BVB con Philipp che riesce a segnare ma a gioco già fermo per fuorigioco attivo di Wolf; la seconda per i padroni di casa col tiro di Maina deviato in angolo da un giallonero.

Dopo altri 15 minuti di immobilismo generale, il BVB colleziona nel finale due chances clamorose. Al 40′ è Esser a spegnere la gioia di Marco Reus. Il Kapitän giallonero, dopo una buona percussione, entra in area dalla destra scaricando un bel tiro rasoterra sul secondo palo; la deviazione del piede destro dell’estremo difensore Roten è provvidenziale. Una parata hockeystica che non concede replica a 2 minuti di distanza quando ancora Reus si ritrova dentro l’area dopo una splendida verticalizzazione di Dahoud. L’Elf giallonero decide di alzare la traiettoria, ma la traversa si sostituisce a Esser per la disperazione di Favre e del popolo giallonero.

POCHISSIME EMOZIONI

La ripresa parte con un cambio immediato nei padroni di casa. Breintenreiter decide di sostituire Asano con l’ex Amburgo Bobby Wood. I primi minuti sono nuovamente di marca Hannover, ma con ritmi decisamente più sostenuti rispetto alla prima frazione. La difesa giallonera scricchiola a più riprese contro la velocità Roten, patendo anche un’eccessiva lunghezza sul campo. La prima vera occasione del secondo tempo arriva all’ora di gioco. Il BVB colpisce il secondo legno di serata con Philipp autore di un’incornata su un cross dalla sinistra di Wolf. Nello stacco il berlinese si scontra con Waldemar Anton dovendo ricorrere alle cure dello staff medico per una epistassi.

Al 78′ anche l’Hannover si costruisce una grandissima occasione, la più importante della partita dei Roten, con il tiro al volo di Anton su angolo dalla destra di Fossum. La deviazione della difesa giallonera è, però, decisiva per impedire il Tor del vantaggio. Pochi secondi dopo Favre effettua il primo cambio con Sancho che subentra a Philipp. All’86’ entrano altri due protagonisti, uno per parte: fuori Albornoz dentro Ostrzolek nell’Hannover e fuori Dahoud dentro Guerreiro nel BVB. L’ultima opportunità della partita è per i padroni di casa con Wood. L’attaccante statunitense, davanti a Bürki, cade al momento di battere a rete agevolando il recupero di Diallo e del portiere svizzero (89′). Dopo l’ultimo cambio nei padroni di casa (Bakalorz per Bebou, 89′) e i 5 minuti di recupero, Zwayer pone fine al match.

PICCOLO PASSO INDIETRO

Il pareggio che emerge dalla sfida della HDI-Arena è specchio esatto dell’equilibrio visto in campo tra Hannover e Dortmund. Breitenreiter prepara la partita davvero bene dal punto di vista difensivo svilendo i tentativi di possesso dei più quotati avversari. Qualcosa da rivedere a livello offensivo per i Roten, incapaci a costuire un numero di occasioni adeguato alla percentuale di possesso del pallone. Un piccolo passo indietro, al contrario, per i gialloneri. Avevamo già scritto delle difficoltà emerse nella sfida di domenica contro il Lipsia. Problematiche che si sono ripresentate anche in Bassa Sassonia con l’aggravante della mancanza di cinismo che aveva premiato gli Schwarzgelben nella sfida contro i Roten Bullen. Positivo l’aver concesso molto poco, ma quel minimo poteva costare molto caro.

L’orchestra di Favre stecca alla seconda, ma con la consapevolezza che una prestazione di livello inferiore può avere i suoi lati positivi se interpretata correttamente e metabolizzata lungo un percorso a tappe che è appena all’inizio.

TABELLINO

Hannover 96 (4-4-2): M. Esser; O. Sorg, W. Anton (C), K. Wimmer, M. Albornoz (86′ M. Ostrzolek); I. Bebou (89′ M. Bakalorz), Walace, I. Fossum, L. Maina; N. Füllkrug, T. Asano (46′ B. Wood). All.: André Breitenreiter.

A disposizione: P. Tschauner, J. Elez, G. Haraguchi, H. Weydandt.

Borussia Dortmund (4-3-3): R. Bürki; L. Piszczek, M. Akanji, A. Diallo, M. Schmelzer; M. Dahoud (86′ R. Guerreiro), A. Witsel, T. Delaney; M. Wolf, M. Philipp (79′ J. Sancho), M. Reus (C). All.: Lucien Favre.

A disposizione: M. Hitz, O. Toprak, A. Hakimi, J. Weigl, M. Götze.

Arbitro: Felix Zwayer.

Stadio: HDI-Arena, Hannover.

Francesco Lo Fria

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