Hopeball: i Corelli Boys sono i campioni della No Borders League

I Corelli Boys si aggiudicano la prima edizione della No Borders League

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SOM STARS E CORELLI BOYS

L’ultima giornata della No Borders League presenta uno scenario tutt’altro che scontato: in palio c’è l’intero campionato.
I Som Stars, squadra capolista del campionato, affrontano i Corelli Boys, secondi a soli tre punti di distacco, per i Boys un imperativo: vincere!
I Som, forti del vantaggio in classifica, possono conquistare il titolo anche con un pareggio, ma da subito si capisce che non sarà un’impresa facile.
I Corelli Boys impostano la partita sulla loro arma migliore, la fisicità, mentre i Som Stars cercano le giocate veloci e spesso individuali: il verdetto è univoco, i Corelli Boys trionfano per 2-0 e si aggiudicano l’intero campionato.

UNA SQUADRA VINCENTE

Corelli Boys sono una squadra formata da richiedenti asilo residenti nel centro di accoglienza di Via Corelli a Milano, decine di ragazzi che non solo condividono lo stesso spazio di convivenza ma che soprattutto sono accomunati dalla sfrenata passione per il calcio.
Lingue, culture, religioni e nazionalità diverse che da mesi si uniscono, 3 volte alla settimana, nel rettangolo da gioco più bello del mondo: il campo da calcio, che permette loro di parlare la lingua universale, quella dello sport.
Senegal, Nigeria, Gambia, Mali, Guinea, Costa d’Avorio sono solo alcuni dei paesi rappresentati in questa formidabile squadra che ha dimostrato di essere la più forte sul campo dell’ex Paolo Pini dove si è disputata la Prima edizione della No Borders League, 4 vittorie ed una sola sconfitta, la miglior difesa in assoluto con solamente 4 gol subiti ed un attacco niente male che ha messo a segno ben 15 reti in sole 5 partite!
Altri numeri impressionanti sono quelli presenti sui loro documenti, ragazzi per la maggior parte intorno o addirittura sotto i 20 anni che sono riusciti ad imporre il loro gioco ad avversari con ben più esperienza di loro.

UN GRANDE ALLENATORE

Un grande merito di questo successo in campionato va senza dubbio all’artefice della squadra: Luis Patino.
Luis, peruviano ed ex calciatore professionista, è ormai da tempo abilitato ad allenare nelle categorie federali avendo conseguito il patentino da allenatore, ma il suo cuore l’ha portato non solo ad allenare ma a formare ed educare i Corelli Boys, rendendoli la squadra senza dubbio più solida ed organizzata del torneo, contribuendo ampiamente al successo conseguito.
Per i Boys, Luis è molto più che un semplice allenatore, è una guida ed un punto di riferimento necessario, ed è lui che, senza alcun compenso, si trova ogni settimana per ben due giorni al Parco Forlanini di Milano per svolgere gli allenamenti con la squadra.
Il compenso oggi Luis l’ha ottenuto, essere riuscito a portare i ragazzi in cima al campionato!
 E’ anche di persone come Luis che il calcio di oggi ha bisogno!

Gianmarco Duina

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