Hopeball: No Borders League

La No Borders League è un campionato di calcio accessibile a chiunque senza alcuna discriminazione di sesso, età o cultura.

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Favorire il processo di integrazione sociale nella metropoli di Milano, processo che da almeno un decennio è in costante sviluppo, è una necessita storica.
Utilizzare lo sport come strumento principale per favorire l’integrazione è un’innovazione, non inedita, che Hopeball ha scelto di vivere da protagonista!

QUESTIONE DI PASSIONE

Il progetto Hopeball ha sempre messo al centro dell’interesse educativo che lo caratterizza la passione per lo sport, passione che contraddistingue noi italiani e che caratterizza profondamente molte culture del nostro pianeta, dal Sud America all’Africa, e noi lo sappiamo bene! 
Ecco perchè abbiamo deciso di creare la No Borders League, un campionato di calcio completamente accessibile a chiunque senza alcuna discriminazione di sesso, età, cultura e soprattutto senza alcun tipo di documento necessario!

LE REALTA` PARTECIPANTI


Le squadre partecipanti sono 6: ecco come si presentano:


Abareka Nandree è una onlus che opera in Mali, ma che a Milano è attiva con uno sportello migranti nel quale fornisce assistenza e soprattutto prevede un frequentatissimo corso di italiano gratuito! Sono proprio i partecipanti a questo corso che hanno deciso di formare una squadra e di battersi nel nostro campionato!
Corelli Boys è formata dai ragazzi del centro di accoglienza di Via Corelli, molteplici le nazionalità rappresentate ed una struttura organizzativa decisamente invidiabile! I ragazzi sono allenati da un vero e proprio allenatore, patentato UEFA B: il peruviano Luis Patino che due volte a settimana gestisce gli allenamenti dei suoi ragazzi.
La Tenda è una scuola di Italiano per stranieri che vanta la squadra più multietnica del campionato!
Nigeria, Niger, Perù, Marocco, Somalia, Colombia, India, Egitto, Senegal ed addirittura l’unico giocatore dell’intero campionato che viene dal Tibet!!
Lions Of Milano sono una squadra composta dai richiedenti asilo relativi alla Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni, una squadra che per la prima volta si affaccia ad un panorama di competizione simile e che si sta dimostrando all’altezza di questa sfida!
Som Stars sono i ragazzi ospiti del centro di accoglienza di Via Mambretti a Milano, una squadra composta prevalentemente da Somali ma che vede in rosa giocatori tesserati nelle federazioni nazionali da cui provengono, due di essi infatti, hanno militato nella massima serie Yemenita: uno spettacolo vederli in azione.
Unione Alfa è la squadra relativa all’associazione Alfabeti, reltà attiva nel quartieri di San Siro soprattutto con corsi di italiano gratuti a cui partecipano i giocatori della squadra, per la maggior parte egiziani. Ma qui con loro milita una ragazza brasiliana che non si lascia intimorire dal livello agonistico della competizione, e quando entra in campo, piovono applausi.

I NOSTRI MESSAGGI

Il campionato, organizzato da Hopeball in maniera completamente autofinanziata ed indipendente, si svolgerà per oltre un mese, caratterizzandosi, oltre che per le partite domenicali, per gli allenamenti che tutte le squadre potranno svolgere settimanalmente con il sottoscritto, sviluppando dunque non solo le abilità personali ma soprattutto collettive.
I messaggi che lanciamo sono ben chiari “Difendiamo gli uomini, i sogni, le passioni. Non i confini” si può leggere sugli striscioni che sventolano durante le partite.
“We want to play! Nessuno è illegale per giocare a calcio” il calcio unisce, non divide e siamo ben decisi a dimostrare che Milano è antirazzista.
Uniti nella partita contro il razzismo lo vogliamo urlare a gran voce “Chi ama il calcio odia il razzismo!”.

Gian Marco Duina

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