Houssem Aouar, un talento pronto a sbocciare

Si è affermato in Francia, ora aspetta di farlo anche in Europa

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Kylian Mbappè, Thomas Lemar, Ousmane Dembelè… Tutti giovani francesi che il mondiale ha portato alla ribalta. Ragazzi pieni di talento c’è poco da discutere. I riflettori che si sono inevitabilmente accesi su questi piccoli fenomeni però, hanno oscurato tanti altri giocatori che meriterebbero molto più credito. Uno di questi è Houssem Aouar, classe 1998 del Lione che ha tutti i mezzi per diventare un vero fuoriclasse. Anche lui, come tanti altri in giro per l’Europa, è cresciuto nella fabbrica di talenti dell’OL e ora si sta ritagliando il posto fisso in prima squadra grazie a delle ottime prestazioni, settimana dopo settimana. Il passaggio dalle giovanili ai “grandi” è quasi invisibile, nel senso che riesce sin da subito a ripetere quello che aveva già fatto vedere con i pari età. Il debutto avviene in Europa League, contro l’AZ Alkmaar negli ultimi 6 minuti della vittoria per 4-1. Il primo gol ci mette pochissimo ad arrivare, esattamente una settimana, nella sfida di ritorno contro gli olandesi. L’azione parte da uno splendido stop in corsa di Houssem che la scarica dietro. Il compagno gli restituisce il pallone in area, lui si gira e la fa passare sotto le gambe del povero Krul. Sette giorni niente male. Da quel momento in poi raccoglie solo tre scampoli di partita in campionato ma tutti sono sicuri che l’anno successivo sarà quello della consacrazione, cosa che effettivamente succede. 44 presenze complessive e qualche gol importante come la doppietta all’Amiens e la rete al Marsiglia. Si è preso il Lione e non vuole fermarsi qui.

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LE CARATTERISTICHE TECNICHE

Il suo modo di giocare ricorda quello di uno che al Lione ci ha costruito la sua carriera futura: Miralem Pjanic. Come tocca la palla e la sua visione di gioco possono sicuramente evocare lo stile del bosniaco, soprattutto quello del primo periodo quando giocava più avanzato rispetto a quanto non faccia ora nella Juventus. L’unica differenza è la mobilità, o il cambio di passo se preferite. Aouar è decisamente più scattante, sia nello stretto che in profondità. Le sue doti atletiche sono ben diverse da quelle dell’ex Roma, è un giocatore dal baricentro alto che non disdegna anche gli inserimenti, tanto da venir utilizzato spesso da esterno sinistro. Può fare, quindi, praticamente tutti i ruoli del centrocampo ma vederlo arretrato come è stato per Pjanic andrebbe a penalizzare sensibilmente la sua vena realizzativa che non è affatto male. Alla prima stagione in Ligue 1 ha infatti realizzato ben 6 gol in 32 partite.

PRESENTE E FUTURO

La stagione della conferma è iniziata nel migliore dei modi. Sette partite su nove da titolare con due gol all’attivo, al Nantes e al Marsiglia con il quale ha un particolare feeling. Houssem ha fatto anche il suo esordio in Champions League, in un campo non facile come quello del Manchester City, aiutando la sua squadra a portarsi a casa la vittoria. Nel secondo match, contro lo Shakhtar è arrivato anche il primo assist per il gol di Lèo Dubois. Ora Aouar deve puntare a consolidarsi come profilo europeo nello stesso modo in cui l’ha fatto in Francia. Questo è quello che un po’ manca al talentino di Lione rispetto ai suoi connazionali citati all’inizio del pezzo. Certo, le occasioni non sono state tante come quelle che ha avuto Mbappè al Psg o Dembelè al Barcellona ma è arrivato il momento di togliere quello zero dalla casella delle presenze in nazionale maggiore e di spiccare il volo verso l’elitè del calcio mondiale. Le potenzialità le ha tutte.

Luca Fantoni

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