Iñaki Williams
133 partite di fila in Liga per Iñaki Williams con l'Athletic Bilbao (fonte foto: LaLiga)

Il turno al rientro dalla pausa per le nazionali è sempre complicato, a testimonianza di ciò il fatto che Barcellona e Real Madrid vadano sotto nel punteggio contro Leganés e Real Sociedad per errori difensivi dei due giocatori che hanno formato la coppia centrale nella Roja dell’ultimo decennio: Piqué e Sergio Ramos. Blaugrana e blancos alla fine la ribaltano continuando il testa a testa, a differenza dell’Atlético Madrid che non va oltre l’1-1 a Granada, il settimo pareggio nelle ultime dieci partite che consente al Siviglia di salire al terzo posto con una vittoria di misura in casa del Real Valladolid firmata da un rigore dell’ ex Inter Banega. Poi ovviamente il record di Iñaki Williams che non ha saltato nessuna delle ultime 133 partite in Liga.

NUOVA VITA PER VIDAL, ZIDANE HA ABBONDANZA A CENTROCAMPO

Il Leganés conferma le buone impressioni, avute nel match prima della sosta contro la Real Sociedad che segna il debutto di Javier Aguirre in panchina, pure davanti ai campioni in carica portandosi in addirittura in vantaggio dopo una decina di minuti con En-Nesyri al terzo gol consecutivo in Liga. Valverde paga inizialmente la scelta di una formazione spregiudicata con quattro giocatori offensivi in campo che rispondono ai nomi di Dembélé, Messi, Griezmann e Suarez; il bomber uruguagio e Arturo Vidal, entrato al posto di un ancora apatico Petit Diable, risolvono la grana Butarque con il centrocampista cileno al quarto gol in nove match di campionato. Superato lo score della passata stagione (3).

Probabilmente i troppi elogi e celebrazioni per il record di presenze in nazionale hanno un po’ inebriato Sergio Ramos che, a due minuti dal fischio iniziale di Gil Manzano, regala un pallone a Willian José libero di bucare Courtois, il belga torna a subire rete dopo cinque gare. A scuotere il Bernabéu dopo lo shock iniziale ci pensa il solito Karim Benzema che raggiunge la doppia cifra in campionato assistito da un ispirato Modric che si ripete nella ripresa servendo Valverde, secondo gol consecutivo, e poi si mette in proprio per mettere il sigillo alla gara e rispondere al Barcellona. Modric, Kroos, Valverde e Isco; considerando l’inamovibilità di Casemiro per le sue caratteristiche, ci sono quattro contendenti per due posti nel centrocampo stellare del Real Madrid. Zizou gongola.

EMERGENZA ATLÉTICO, CINISMO SIVIGLIA

Dieci, sono i risultati utili consecutivi dell’Atlético Madrid; sembrerebbe un buon dato se non fosse che di questi, sette sono pareggi. Andamento lento della squadra di Simeone che sta pagando lo scotto di un attacco sterile con Diego Costa operato e fuori per qualche mese, Joao Felix non ancora al meglio, Morata che ha interrotto la sua striscia positiva e Vitolo che non è un gran goleador. A portare in vantaggio i colchoneros contro il Granada infatti ci ha pensato Renan Lodi, terzino sinistro di professione. Peccato che il Nuevo Los Càrmenes sia terreno ostico per le big, il Barcellona ne sa qualcosa, con Los Nazarìes che hanno fatto 13 dei 21 punti totali in casa.

Il Siviglia invece non sbaglia l’appuntamento al Zorilla di Valladolid con Banega che si fa parare il rigore da Masip ma Prieto Iglesias fa ripetere perché il portiere locale si muove in avanti e alla seconda occasione el Tanguito gonfia la rete. Lopetegui si sta prendendo qualche rivincita sulla panchina degli andalusi, la sua è una squadra alquanto cinica: sei vittorie su otto sono state di misura e le altre con appena due gol di scarto. Segno anche di una buona fase difensiva, quella dei nervionenses è la quarta miglior difesa della Liga.

BETIS E CELTA VIGO, C’È VITA

Da una squadra che nella parte centrale del campo può disporre di Fekir, Canales, Guardado e Joaquìn ci si aspetterebbe di vederla stazionare costantemente nelle zone europee, invece la stagione della squadra di Rubi non è partita benissimo con più bassi che alti. Per questo la vittoria contro il Valencia vale più di tre punti sia perché permette di restare a più quattro dalla retrocessione che per come si è sviluppata: al terzo minuto di recupero con una punizione arcobaleno di Canales simile a quella di Lasse Schöne che la scorsa stagione costò l’eliminazione dalla Champions League del Real Madrid.

8 dicembre 2018, la data dell’ultimo successo in trasferta del Celta Vigo in Liga; il palcoscenico fu l’Estadio de la Ceramica di Vila-Real. Lo stesso che riconsegna l’ebrezza di una vittoria fuori casa ai galiziani, a quasi un anno di distanza, che così riprendono in classifica Eibar e Mallorca. Il protagonista può essere solo uno, l’uomo dei record Iago Aspas che con una doppietta stende il Sottomarino e assume sempre più le sembianze di un Totò Di Natale spagnolo.

IÑAKI WILLIAMS, DOPPIAMENTE NELLA STORIA

El Sadar, per tutti diventato il fortino, cade dopo trentuno partite di fila in cui l’Osasuna non ha perso; a farlo crollare ci ha pensato un ragazzo, Iñaki Williams, che di normale non ha niente perché sfido chiunque a trovare un giocatore a cui sia stato prolungato il contratto per nove anni, si fino al 2028 per la gioia dei tifosi dell’Athletic Bilbao per cui è un simbolo e un leader avendo giocato solo per questa maglia finora. Iñaki, un nome che gli abitanti di Bilbao davano agli immigrati di origine africana, Williams ha inoltre stabilito nella sfida di domenica un record che difficilmente qualcuno gli toglierà: 133 partite consecutive in Liga con il Bilbao.

 

 

Roberto Bucci

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